Andare al cinema nel 2006
Erano quasi un paio d'anni che non entravo in un cinema. Un po' per pigrizia, un po' anche per non lasciarci 15 euro in 2 (il prezzo di 1 DVD che poi rimane tuo e lo rivedi 1000 volte), un po' perché la mia videoteca ha prezzi davvero ragionevoli (2.20 euro e tieni un DVD tutto il week-end), un po' per altre ragioni, che a volte nemmeno ricordo.
Fatto sta che tempo fa ho promesso a Roberta che un giorno di questi l'avrei riportata al cinema: abbiamo scelto "Il diavolo veste Prada" e ci siamo fiondati nel più grande multisala della zona, spettacolo delle 22.40 Il film comincia dopo 10 minuti rispetto all'orario indicato, recita il programma.
Nonostante il film sia stato molto bello, la mia Stellupola sia come sempre stupenda, la serata mi ha lasciato un retrogusto amaro in bocca, giusto quella punta di amaro che ti rimane in mezzo ai denti e ti spinge a scrivere 2 righe nel tuo blog...
- Arriviamo al cinema alle 21.20. Troviamo parcheggio alle 21.45
- Facciamo la coda per i biglietti: 20 minuti di fila per una prima fila centrale. Totale 15.40 euro, torcicollo omaggio
- Siamo a dieta, quindi niente pop-corn. La porzione più piccola (sacchetto di 1 metro per 2) corrisponde alla mia razione giornaliera di calorie (1600 per la cronaca), forse anche di più
- Alle 22.40 siamo davanti alla sala 6, alle 22.43 cominciano a staccare i biglietti, 22.45 siamo dentro
Dov'è l'amaro? Ecco l'amaro. Prima di vedere il film ci dobbiamo sorbire 30 minuti 30 di pubblicità, in "Mega Dolby Surround" e formato 16:9.
Non vi dico che esperienza mistica sia vedere l'ippopotamo dell'Happy Hippo alto 15 metri cantare a volume altissimo. Passata la mezz'ora di spot per cui abbiamo profumatamente pagato ecco comparire la musica tragica dello spot anti-pirateria, a volume ancora più alto.
Piratare film è come rubare, sei uno sfigato, spegni il computer e vieni a vedere un po' di pubblicità al cinema, cazzo!
Chissà se il tipo con la telecamerina qualche fila dietro di me la lascia nel DivX.
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22 Ottobre 2006 alle 12:18
anch’io sono andato vedere lo stesso tristissimo film ieri sera.
Giuro che non lo farò mai più, prima di andare al cinema meglio informarsi su cosa si andrà a vedere.
Peccato per i nostri pop-corn che finiscono sempre a metà film.
22 Ottobre 2006 alle 12:23
Sinceramente a me il film è piaciuto. Commedia carina, e niente superstars. C’è comunque da dire che soffro di “quasi-feticismo” nei confronti di Meryl Streep.
Mi piacciono “quasi-tutti” i suoi film.
23 Ottobre 2006 alle 09:18
E’ il motivo principale che mi trattiene a casa, figurati non ho neanche la televisione e se vedo solo uno spot mi viene gia’ la nausea. La TV sta uccidendo il cinema, ma prima lo fa soffrire!
26 Ottobre 2006 alle 19:51
Non ho letto la parte su quanto sia bello andare al cinema, sedersi in una sala buia con tantissima altra gente sconosciuta che condivide (spesso non sempre) le tue medesime emozioni e immergersi in un film nel luogo costruito appositamente.
Non ho letto nemmeno la parte sulla fruizione invece di un film a casa sul divano su un televisore, un’emozione interrotta spesso e volentieri, ridotta e mitigata dalla comodità e dalla sua ripetibilità.
Si devono essere cancellate dopo che hai postato….
26 Ottobre 2006 alle 22:18
UN GRANDE!!!
SEI UN GRANDE!!!
L’esperienza “mistica” dell’ippopotamo di 15 metri che canta mi ha fatto morire. Sono 5 minuti che mi piego dalle risate perchè è capitato anche a me…ma non mi sarebbe mai venuto in mente di definirla un’esperienza mistica.
Per il resto dovremmo si pagare + di 7 € per entrare, ma all’uscita dovremmo farci restituire 3 € come risarcimento per la pubblicità “sorbita”
27 Ottobre 2006 alle 08:02
@im
Esagera. Racconto solo quello che mi capita. Senza contare che sono alto 1.61. La parola “grande” si addice poco. Forse “largo” va meglio. Ma anche alla larghezza sto ponendo rimedio.
@gparker
Mah, secondo me (opinione sicuramente poco autorevole: vado pochissimo al cinema) hai un concetto di cinema che poteva andar bene giusto 30anni fa.
Nell’era dei VHS prima e DVD dopo (senza tralasciare l’avvento dei megamultisala, IMHO spersonalizzanti, una catena di montaggio dove vedere film) nulla è meglio di un film goduto insieme alla persona che ami, spaparanzato sul divano, col cellulare spento e senza alcun problema di dover parcheggiare la macchina, di dover far la coda alla cassa ecc…
Purtroppo, i cinema di città vanno sempre più scomparendo, e le situazioni alla “Nuovo cinema Paradiso” che descrivi tu sono sempre più difficili da vivere e condividere.
Oggi entri, paghi, vedi e vai a casa. Cosa condividi?
Il tuo blog è molto interessante, magari un post al riguardo sposterebbe la discussione in luogo più consono che il blog di un programmatore
Fammi sapere.
27 Ottobre 2006 alle 10:31
Non è tanto il fatto che io abbia un’opinione fuori dal tempo è che proprio secondo me si perde di vista l’oggetto per la sua forma.
A me sinceramente importa poco che ci sia molta o poca pubblicità, importa poco che il cinema sia multisala o meno (anzi nel multisala si trova posto più facilmente perchè si prenota e le sedie sono più comode), importa poco della gente che parla durante il film (altra cosa che infastidisce molti), importa poco anche di tutte le specifiche audio dolby ecc. ecc. mi importa unicamente del film. E non penso di avere un’opinione da appassionato, se è al cinema che vai è per il film, a meno che non rientri in quella categoria che entra in un multisala e poi decide che vedere.
Se è il film che cerchi vai e vedi quello e tutto lo sforzo del parcheggio, lo spostarsi di casa, magari piove pure non fa che accrescere l’esperienza. E’ come vedere un concerto nella propria città o farsi i chilometri per vederlo, tutta la fatica accresce l’esperienza.
Essendo unicamente il film la cosa importante, vederlo su grande schermo, proiettato (e non retroilluminato come sul televisore) in una sala grande che favorisca proprio la “visione di gruppo” ti cambia.
Mi è capitato molto spesso di vedere un film sia in televisione che in sala (in quest’ordine) e moltissimi film perdono in tv, ma non te lo dico come te lo dicono molti, te lo dico perchè è proprio vero, è proprio un’esperienza così diversa che ancora ogni volta che accade mi stupisco.
Una curiosità ti è capitato recentemente (ultimi 6-7 anni) di vedere un film insieme a veramente tanta gente (tipo 500 persone). La visione di gruppo è una cosa proprio strana, particolare e più gente c’è più diventa empatica.
27 Ottobre 2006 alle 10:39
Certo che è capitato… Sinceramente non mi soffermo mai a pensare di essere in un grande gruppo mentre vedo un film. Al massimo penso alla persona che ho di fianco (la mia ragazza) o a chi infastidisce gli altri durante la proiezione…
Forse vivo la cosa in modo diverso rispetto a te… O forse dovrei andare al cinema più spesso (e qualche volta anche da solo). Suggerimenti?
27 Ottobre 2006 alle 10:40
@gparker
A livello personale, come puoi immaginare, condivido tutto in pieno ma… vedi sotto
@napolux
ma soprattutto agli addetti ai lavori parlano del mondo fuori dai cinema solo tra di loro, ignorando la realtà! Il tuo post era assolutamente esemplificativo di una delle tante realtà che esiste, eccome se esiste!
Scusa, non volevo scatenare un’invasione di cinefili sul blog di un programmatore
Ciao
27 Ottobre 2006 alle 10:45
@Davide
Scusarti di cosa? Mi hai fatto un favore linkandomi. E’ solo che stamattina, anche guardando le statistiche non capivo come avesse fatto a ritornare in auge questo post.
Poi ho scoperto che mi avevi linkato guardando la Top 100 di Qix.
Tutto qui. Ben vengano i link e le discussioni interessanti!
27 Ottobre 2006 alle 10:50
Chiaramente so bene che questa è una realtà, troppi ne conosco che la pensano più o meno così, ma francamente come ho detto mi sembra che questi discorsi si concentrino più sulla forma della visione che sul suo oggetto. Perchè credo che tutti concordiamo che se pensassimo solo all’oggetto un film si vede meglio al cinema che a casa.
Napolux: come posso non consigliarti di andare al cinema più spesso? Anche perchè se ci vai poco è più probabile rimanere deluso, se invece ci vai spesso un bel film ti ripaga di 2 o 3 delusioni e ti riappacifica subito con il cinema…
27 Ottobre 2006 alle 10:58
La forma della visione. Bel concetto. Insomma se ti regalano un Rolex incartato in un giornale prima di aprirlo pensi: “Minchia che schifezza”.
Poi lo apri, è bello, però pensi: “Cacchio, potevano incartarlo un po’ meglio.”
Stessa cosa è capitata al cinema sabato scorso. Per quanto bello possa essere l’oggetto (il film), l’amaro in bocca ti rimane lo stesso per come ti è stato presentato (parcheggio difficile, pubblicità, coda alla cassa, posto da schifo, ecc…).
Ovvio che la sala col DVD non regge il confronto in questo caso. Io se vedo un film a casa organizzo “l’evento” al meglio, mi fiondo sul divano, l’audio è perfetto, la visione pure, la compagnia anche.
“De gustibus non disputandum est”. Ma al cinema darò sicuramente un’altra possibilità, prezzi assurdi permettendo
27 Ottobre 2006 alle 11:08
Certamente si tratta di gusti e su questo non discuto. Mi premeva unicamente far emergere l’altro punto di vista.
Cmq non ci sto al paragone con la carta da giornale, no. E’ più come se ti regalano un rolex ma te lo devi andare a prendere ed è in una confezione più bella, rispetto a vederselo recapitato a casa in un pacco postale.
Lo credo che a casa prepari tutto per bene, ma la sala è come il tempio. Proprio per il fatto che non è casa tua, che non è un luogo familiare ha un po’ di sacralità, come anche il teatro o il ristorante questi posti dove vai per fare cose che potresti fare anche a casa ma lì sono migliori.
27 Ottobre 2006 alle 11:22
@gparker
Io vado al cinema che ero più piccolo che più piccolo non si può. Anche io mi concentro sul quello che vedo, mi lascio rapire (anche se mica tutti i film ci riescono) però è innegabile che anche mettendo da parte il discorso economico (per me il film al cinema vale tutto il biglietto) uno non può prescindere dal valutare l’esperienza nel suo complesso.
Ora è vero che è pieno di gente che nella vita si concentra solo sul mezzo vuoto di qualsiasi bicchiere glic apiti in mano, che al ristorante sbuffa per l’impazienza anche quando si aspetta un tempo normale, che si lamenta di ogni cosa perché ha questa propensione, chiamiamola così, a concentrarsi sugli aspetti negativi di ogni cosa piuttosto che su quelli positivi.
Ma al di là di persone che spingono questo atteggiamento fino al patologico è innegabile che l’esperienza dell’andare al cinema va valutata nel suo complesso e non sempre è piacevole come vorremmo. Ci sono film rovinati da un’andata al cinema venuta male, che può sempre capitare. Ancora oggi io non so dire se l’Impero del Sole mi sia piaciuto o meno perché l’ho visto in un cinema pieno oltre l’inverosimile, senza aria condizionata ed anche oggi mi basta pensarci per… avere caldo. Ecco, l’unica cosa che ricordo del film è… il caldo
27 Ottobre 2006 alle 11:27
Ecco, questo mi trova d’accordo al 100% fortunatamente il film non mi è stato rovinato, ma certo non sono stato soddisfatto al 100% della serata.
27 Ottobre 2006 alle 11:28
Ma queste cose ci stanno perchè sono episodi. Può capitare di tutto, ma è la valutazione di massima che dai che è più importante, perchè quella che va oltre le contingenze.
Per quanto mi riguarda l’esperienza cinematografica della sala è buona parte del film, cioè esso è concepito per la sala e lì ha veramente effetto. Tant’è che quando questi sono concepiti per la televisione si nota, sono diversi.
La sala è il luogo fondamentale. Poi anche io ho visto il maggior numero di film in televisione, perchè registri da sky o dai canali tradizionali, ma se capita li vado sempre a rivedere in sala per capire, per vederli per davvero e spesso (non sempre) l’impatto è proprio diverso…
27 Ottobre 2006 alle 11:31
Oh però questa discussione sta venendo bene se non fosse che sto per andare ad un’appuntamento organizzerei uno Skypecast, che di questi giorni sembra che se non lo fai nons ei un Web 2.0 doc
per continuare a parlarne! Magari lo facciamo più tardi!
27 Ottobre 2006 alle 11:37
@Davide
Peccato che io sia uno di quelli che non usa Skype. Sono per le conversazioni multiple in MSN.
31 Ottobre 2006 alle 12:13
Ottima idea lo skypecast.
Anche io avrei delle cose da dire
02 Novembre 2006 alle 19:56
Ciao, mi sa che i trackback non funzionano, quindi:
LINK
02 Novembre 2006 alle 19:57
Andare al cinema nel 2006
Erano pochissimi giorni che non entravo in un cinema, ma forse un paio di settimane che non ci andavo per solo diletto e quindi in orario serale, quando le persone normali fanno queste genere di cose. Visto che alla sera…
02 Novembre 2006 alle 20:02
@Davide
Ho ricevuto un “Internal Server Error” cercando di commentare il tuo post.
02 Novembre 2006 alle 20:06
Ti giuro, non è una vendetta per il trackback
Comunque ti deve aver dato errore, ma ha funzionato, c’è tre volte!
Ciao
02 Novembre 2006 alle 20:10
In effetti saresti tu che comunichi il trackback al mio sito, si vede che il tuo server non l’ha mandato.
P.s.
Arrivato adesso
02 Novembre 2006 alle 21:34
Si, hai ragione, infatti a volte fa delle cose strane. Comunque come mai se uno clicca sul trackback da errore?
02 Novembre 2006 alle 21:36
Mistero…
28 Novembre 2006 alle 14:08
Andare al cinema nel 2006… for sex!
Sarà perché io non sono più un “teenager” e credo che nemmeno Napolux lo sia più, ma a leggere qui è chiaro che abbiamo dimenticato tutti quanti perché si va al cinema: per fare sesso nelle ultime file ovviam…
11 Gennaio 2007 alle 11:33
[...] Tempo fa mi ero lamentato del brutto vizio dei cinema di oggi: la pubblicità ad inizio film. A me era capitato di vederne una buona mezz’ora prima che iniziasse il film vero e proprio. Bene, a quanto pare ora è possibile chiedere il rimborso dei biglietti, con tanto di danni morali. Compilando il modulo messo a disposizione dalla ADUC e inviandolo al gestore del cinema. Ben gli sta. cinema, pubblicità, Vita vissuta. [...]
25 Giugno 2007 alle 18:38
Warner Village, vero?
25 Giugno 2007 alle 20:04
@Finazio
No, UCI Cinemas