Quanto ce l’hai lungo?
No, non è una domanda impertinente. Personalmente non sopporto i blog e in generale le pagine web "lunghe": i blog che mi costringono ad usare la rotella del mouse per minuti prima di arrivare alla fine della pagina tendo a scartarli.
Napolux.com come è facile notare è abbastanza corto. Tre post per pagina, quelli lunghi sono abbreviati grazie all'apposito tag more. Nel mondo del web qualcuno ha capito che la lunghezza delle pagine sta diventando un problema, se una persona diversamente abile fa fatica ad usare un mouse figuriamoci la ROTELLA del suddetto mouse.
Google, con SearchMash, ha trovato un modo elegante per risolvere il problema: Un semplice click aggiunge risultati in coda a quelli che si sono già visti, utilizzando AJAX per recuperare il successivo gruppo di risultati.
Proviamo anche noi a fare una cosa del genere: la pagina aggiunge testo con un click e scrolla fino a raggiungere di nuovo la fine della pagina. Un semplice ancoraggio ci riporterà all'inizio del testo.
Per motivi di database e spazio web sarà JavaScript ad aggiungere del testo, sarà comunque facile poter sostituire l'aggiunta di testo con la vostra chiamata AJAX preferita.
Cominciamo definendo la funzione dummy() che si occuperà di ritornare del testo generato casualmente.
function dummy() { var testo = "Loren..."; return testo; }
Non c'è niente da spiegare, viene solo ritornato un paragrafo di testo, accorciato per motivi di visualizzazione.
La funzione aggiungi_testo(), riceve come parametro l'id della DIV da "allungare" e grazie alla proprietà innerHTML inserisce il testo all'interno della DIV, per finire scrolla la pagina di 300 pixel.
function aggiungi_testo(idOBJ) { // Inserisce il testo nell'oggetto passato come parametro document.getElementById(idOBJ).innerHTML += dummy(); // Scrolla fino alla fine della pagina window.scrollBy(0,300); }
Ecco fatto. L'esempio non serve davvero a niente così com'è, ma spiega il meccanismo di recupero dei testi: basta sostituire la riga
document.getElementById(idOBJ).innerHTML += dummy();
con la vostra funzione AJAX preferita e poi aggiustare di conseguenza le dimensioni impostate in
window.scrollBy()
fino ad ottenere la lunghezza desiderata. Ricordate di mettere sempre un anchor che riporti l'utente all'inzio della pagina.
Come al solito potete visualizzare un esempio e scaricarne il codice direttamente. E' tutto in un file.
MIGLIORAMENTI
E' possibile migliorare di molto l'apparenza dello script, ad esempio aggiungendo un timer allo scroller che "animi" un pochino lo scorrere della pagina (esempio pratico), oppure calcolando l'esatta lunghezza da scrollare, senza andare per tentativi.
Avete voglia di farlo? Vi dedicherò un post con tanto di link.
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(4 voti, media: 4)
06 Novembre 2006 alle 00:20
Beh ma non è piu semplice usare lo scorrimento continuo che c’è nelle impostazioni di firefox?
Basta un semplice click centrale e scegliere la velocità di scroll
06 Novembre 2006 alle 09:53
E i poveracci che ancora usano IE?
06 Novembre 2006 alle 20:25
[...] Mentre Napolux.com raggiunge nuovi picchi di visite per un tutorial JavaScript intitolato “Quanto ce l’hai lungo” (sintomo della cultura fallocentrica imperante oggi in Italia o dell’impressionante numero di teste di ca**o presenti sul suolo patrio?) c’è gente che vive con un tumore grosso come un limone in testa e trova anche la forza di tenere un blog sulla propria malattia, raccogliendo fondi a favore dei malati di tumori cerebrali. Diagnosed at age 38 with a LEMON-sized brain tumor, David Welch has documented his journey since then — from a patient’s perspective. 38 LEMON is not a medical website. Rather, this is one patient’s entire experience in dealing with brain cancer, from December 2004 to today. [...]
06 Novembre 2006 alle 20:50
Abbastanza…
Scherzetto!
06 Novembre 2006 alle 20:51
@Merlinox
Sì mi sembra abbastanza lungo il tuo. Il blog intendo.
07 Novembre 2006 alle 00:28
I poveracci che ancora usano ie si attaccano….
07 Novembre 2006 alle 11:18
Complimenti,
c’hai ragione quando dici che ti piacciono le cose semplici, in effetti questa tua pagina è semplicissima, ma molto efficace, molto davvero.
Come il tuo mini-wiki. È il secondo script che mi permetti di prendere, veramente molto buono.
Complimenti ancora una volta.
07 Novembre 2006 alle 14:38
Troppa grazia.
07 Novembre 2006 alle 18:47
E quanno ce vò, ce vò B-)
Saluti dal Brasile
07 Novembre 2006 alle 23:27
Ah, ecco chi era il brasiliano!
08 Novembre 2006 alle 14:56
No, io so’ de Cinecittà. Però, adesso abito in Brasile. So’ 12 anni che sto qui. Ho anche abitato a Londra, se è per questo, ma so’ romano in tutto e per tutto.
Ciao
08 Novembre 2006 alle 15:52
Caro Francesco,
Spero mi darai questa licenza. Quella di chiamarti cosí.
Sto leggendo, su html.it, il tutorial di Alessandro Fulciniti sulle tecniche di image replacement che lui preferisce, casualmente ho pubblicato ieri, sul mio sito in portoghese, un tutorial su una tecnica che io implemento su quello stesso sito e che si basa su un’immagine creata dinamicamente in php.
Lo so che non è la stessa cosa. Visto che le tecniche di cui parla Alessandro sono basate sui css e la mia sulle librerie grafiche.
Ma visto che sono un pigrone referisco la mia, perché le tecniche di cui Alessandro parla implicano che le immagini siano create previamente, mentre, come faccio io, l’immagine, il titolo in questo caso, è criata dinamicamente e se decidessi di cambiare il font, o il colore, o la dimensione del testo, sarebbe sufficiente che cambiassi il tutto nello script.
Che ne pensi?
Ah, l’indirizzo del tutorial é http://www.noblocodenotas.com/articoli/?articoli=30
Anche se non capisci il portoghese, il php non dovrebbe essere un mistero
Ciao
08 Novembre 2006 alle 16:24
Fico… Appena ho 2 minuti me la sbircio con calma…
Domanda: 12 anni in brasile… Perché un blog in portoghese e non in italiano?
Chiamami pure Francesco. Basta che non mi si chiami Chicco e rispondo a qualunque nome
08 Novembre 2006 alle 16:52
Veramente ce l’ho un blog in italiano. L’indirizzo è:
http://saulibnaldaud.blogspot.com/
Però per scrivere in italiano dovrei vivere in Italia. Voglio dire, non mi serve a niente scrivere in italiano se tutto quello che conosco si trova qui in Brasile.
Spero avrai notato che il mio italiano è un po’ formale. Questo dipende dalla mia educazione, sí, è vero, ma dipende anche dal fatto che non vivo in Italia da piú di 16 o 17 anni e, quindi, non so niente di quello che succede, dei nuovi modi di dire, della pubblicità, di tutto quello che caratterizza la “cultura” e il folklore dei fatti di tutti i giorni.
Sarebbe, quindi, un po’ difficile, per me, scrivere sull’Italia senza che qualcuno mi facesse notare, giustamente tra l’altro, che sono un po’ disattualizzato.
E visto che sono una persona un po’ polemica, altretutto, già mi vedo litigare con qualcuno su topici di interesse comune avendo torto, visto che la mia conoscenza dei fatti italiani è minima, per cosí dire.
Dovrei andarci, come si dice, coi piedi di piombo.
Ciao
08 Novembre 2006 alle 17:06
Guarda, mi sa che te ne sei andato nel momento migliore. Non ti perdi davvero niente. Cultura? Non ce n’è nemmeno più l’ombra…
Oramai è tutto figa, soldi e pallone. Come negli anni 80, ma almeno allora eravamo felici (anche se ero piccolo) e c’era qualche speranza per il futuro.
Oggi c’è solo merda. Se non fosse stato per l’euro (moneta forte, grazie a Dio), avremmo già fatto la fine dell’Argentina.
Della crisi argentina ne hai sentito parlare?
08 Novembre 2006 alle 17:21
Dell’Argentina? Chiaro.
Beh, che dire sui miti italiani? Il pallone, la figa
e i soldi… quali?
Non saprei che dirti, io vivo su un’isola:
http://www.noblocodenotas.com/?pagina=6
Questa pagina è stata possibile grazie al tuo tutorial
su googlemaps. Thanks a lot, mate!
Qui ho circa cento spiagge, la foresta dietro casa e i pinguini sulla spiaggia e le balene nel mare d’inverno ;-).
È vero che in Brasile ci sono tantissimi problemi economici, ma il nuovo presidente è un ex-sindacalista e un ex-metalmeccanico e sta facendo fare molti passi avanti al paese.
Primo fra tutti il progetto che esclude Winzozz dal governo. Tutti i PC usati dal potere pubblico useranno Linux. Questo ha creato un impatto enorme sull’uso di internet in Brasile.
L’altro ieri il senato brasiliano stava discutendo un progetto di legge che voleva schedare i navigatori che usassero e-mail, chat e blogs, obbligandoli a fornire i loro dati fiscali e anagrafici. La comunità dei bloggers è insorta. Abbiamo inondato il senato di emails e il risultato non è tardato.
Il progetto di legge e la sua relativa discussione sono andati a farsi friggere.
Come si dice qui: a raça são foda.
Cioè: semo fighi
Ciao
08 Novembre 2006 alle 17:29
Infatti. Quali soldi? Quale figa? Quale pallone?
Qui la gente oramai vive sotto anestesia, pensando che sia FACILE avere figa, soldi, ecc…
Il sogno della ragazzina media è fare la velina, il sogno del ragazzino medio è avere il giubbotto Woolrich. Non studiare, o ideali un po’ più “seri”… E’ la cosa mi preoccupa sempre più.
Ehm… ma non si stava parlando di JavaScript?
08 Novembre 2006 alle 17:43
Sí, è vero, ma, alla fine di che possono parlare due poveri cristi italiani? Di politica, ovvio
08 Novembre 2006 alle 21:48
LOL!