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Quando si sparano grosse

venerdì 27 ottobre 2006
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Caro Beppe Grillo,

Ti leggo da sempre, ma vai via via peggiorando: quanto qualunquismo in questo post. Ma lo sai caro Beppe che, giusto per dirne una, anche passando a Linux, si dovrebbero sviluppare da zero (qualora vada bene emulare) di nuovo tutte le applicazioni personalizzate (anagrafiche, gestionali, ecc... ) che magari si usano da DECENNI?

E mica lo si farà gratis. OpenSource non vuol dire gratis. Questo in molti non l'hanno ancora capito, te compreso.

Già passare, rimanendo su Windows, da Office a OpenOffice (Tu sai che il software open source c'è anche per Windows?) sarebbe una bella cosa, ma purtroppo le licenze MicroSoft sono già state pagate, e nessuno le rimborsa. Senza contare le incompatibilità (che ancora ci sono, esperienza personale) e la formazione del personale (limitata, ma da fare, parlo sempre per esperienze vissute).

Caro Beppe, prima di parlare di cose che non sai, (fai il comico, non l'informatico) informati un po' meglio. Fare proclami è facile, e dire "Passa a Linux!" forse è il proclama che va più di moda ultimamente. Passare a Linux sarebbe bello, ma non è certo facile come sembra.

P.s.
Io tifo per Linux, ma Microsoft non è il peggiore dei mali.

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 27 ottobre 2006 alle ore 11:17 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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11 Commenti a “Quando si sparano grosse”

  1. Fabio scrive:

    Beppe Grillo le spara spesso grosse. Ed in queste occasioni anche se nel giro di poche ore gli arrivano decine e decine di smentite (frutto di una conoscenza non superficiale come la sua) da tutta la blogosfera, lui non si disturba mai a replicare o a rettificare. Il giorno dopo è pronto per una nuova battaglia populistica.

  2. Reef scrive:

    Ehemmm.. veramente tu hai preso un caso specifico, ma ci sono molte scuole, enti ecc. che continuano a comprare licenze di Windows (compresi i passaggi dal 98 ad XP –> altrimenti saremo fermi ancora al DOS) e pacchetti office a gogo che potrebbero essere sostituiti con Linux e Openoffice…

  3. Napolux scrive:

    Per le scuole il discorso non vale.

    Microsoft fa forti sconti, e ti posso dire che in università da me Microsoft offre le licenze di quasi tutti i sw (tranne Office) a studenti, laboratori e docenti con forti ribassi.

  4. Fabio scrive:

    Reef, dici a me che ho preso un caso specifico? O ti riferisci a Napolux nel post? (non ho capito bene ^^’)

    Tornando a quello che dice Napolux in apertur poi, non dimentichiamoci appunto delle applicazioni personalizzate: non solo quelle vecchie, ma quelle nuove! Produrre il SW costa, indipendentemente dal farlo girare su Win o su Linux… oppure Beppe Grillo pensa che si tiene in piedi una pubblica amministrazione mettendo un Office in ogni computer?

  5. Reef scrive:

    Mi riferivo al post (visto che parla di realtà già esistenti)..

    Per i pacchetti software preesistenti non si può fare niente ma per quelli nuovi la situazione potrebbe essere questa:
    Se sviluppi un software (serio) per un’azienda per farlo andare ti serve un Server, un DB e l’applicativo stesso..
    Con Microsoft paghi il Sistema Operativo, il web server, puoi prendere il DB Open Source, l’applicativo e l’assistenza..
    Con Linux paghi l’applicativo e l’assistenza..

    E’ vero quello che dice Napolux per le scuole (io ho ancora software presi quando facevo l’univerità, ma quando si passerà a Vista comunque se avessi scelto quella strada (cioè sviluppare in VS) dovrei acquistarlo (ma svluppo in Java :P )).. ma di contro lo fa non per carità ma per continuare a mantenere il monopolio.. anche se molte scuole lo hanno capito e sono passate almeno a Openoffice…

  6. Fabio scrive:

    Sì, ma rimane il fatto che il costo che ogni volta devi affrontare è quello della produzione dell’applicativo… mica metti in piedi un nuovo web-server e un nuovo DBMS ogni volta che si fa qualcosa. E’ chiaro che ci sono scenari in cui si possono risparmiare dei soldi usando software non commerciali, ma sono solo alcuni e molte volte questo viene già fatto.
    Insomma, dell’argomento si può discutere: è Beppe Grillo che ha riempito un post di nulla, perché non si è capito a cosa si riferisca. La signora che lavora alle poste deve avere un Linux sul suo computer personale? il DBMS del comune non deve essere un prodotto commerciale? su quali parti dei sistemi informativi si deve intervenire?

    E poi qui sembra che il signor Gates sia l’unico al mondo a produrre software per denaro…

  7. Napolux scrive:

    E poi qui sembra che il signor Gates sia l’unico al mondo a produrre software per denaro…

    Parole sante!

    Prendersela con Bill Gates è sempre facile…

  8. Reef scrive:

    Mica metti in piedi un nuovo web-server e un nuovo DBMS ogni volta che si fa qualcosa

    Infatti ho specificato “seria”..

    La signora che lavora alle poste deve avere un Linux sul suo computer personale?

    Esatto… ad accenderlo e a scrivere una lettera con Openoffice o un foglio di calcolo non penso che serva una laurea anche se è linux…

    Il DBMS del comune non deve essere un prodotto commerciale?

    Certo che no ma se lo paghi spendi di più.. non penso che sia sempre indispensabile utilizzare Oracle o SQL Server invece di MySQL o PostgreSQL..

    Su quali parti dei sistemi informativi si deve intervenire?

    Su tutti dalle infrastrutture agli applicativi naturalmente.. ma in maniera graduale.. man mano che si aggiornano i sistemi..

    E poi qui sembra che il signor Gates sia l’unico al mondo a produrre software per denaro…

    No ma è quello che tenta di avere il monopolio, e se non fosse per i software OpenSource come Linux che sono una valida alternativa (soprattutto a livello professionale) lo avrebbe.. E poi è Bill che non dovrebbera prendersela troppo con Linux (in particolare) ad esempio finanziando SCO per intentare causa contro il pinguino o tentare di mettere i brevetti sugli algoritmi (bene comune fino a prova contraria)..
    Questo non toglie i meriti di Bill che è impiegato in molte opere unanitarie..

  9. Fabio scrive:

    Vedo che hai risposto a tutto, ma io dicevo a Beppe Grillo! :P

    So che si possono fare tante cose per risparmiare denaro nella pubblica amministrazione. Non mi andava giù la bomba a mano gettata da Grillo, che vuole far credere che là dove queste misure non vengono prese è perché entrano in gioco sempre sporchi interessi. Invece mi sembra che qui siamo tutti d’accordo sul fatto che ci vuole un po’ di gradualità e che ci sono alcuni ostacoli, non ultimo la formazione della signora che deve scrivere la lettera con il suo nuovo word-processor open source; che non è una cosa che richiede una laurea ma… hai mai fatto un piccolo corso di formazione a impiegati? :D

  10. Fabio scrive:

    Ah, dimenticavo: sul blog di Beppe Grillo c’è anche chi ricorda che una bella voce del bilancio delle amministrazioni comunali su cui si può risparmiare è lo stipendio dei dipendenti, visto che sono un esercito (un posto all’amico o ad un parente non si rifiuta mai) e che dei sistemi informativi più efficienti renderebbero superflua la presenza di molti di loro (già adesso molto discutibile).

    Forse era un po’ impopolare da scrivere.

  11. Reef scrive:

    hai mai fatto un piccolo corso di formazione a impiegati?

    Mi hai tirato fuori brutti ricordi.. comunque si hai più che ragione nel precisare che la cosa non può essere precipitosa (nel momento in cui se ne parla, però, si è raggiunto il primo obbiettivo).. ma è comunque fattibile.. ed eliminerebbe un pò di clientelismo ed intrurrebbe un pò di figure professionali..