E se del.icio.us chiudesse?
Marco Camisani Calzolari nel suo blog si pone una domanda interessante: "Se la startup di turno chiude, che fine faranno i miei dati?".
Marco mi ha letto nel pensiero. Stavo giusto pensando ad eventualità del genere e al fatto che oramai non vivo senza mo.neytrack.in. Se domani di punto in bianco mo.neytrack.in sparisse portandosi dietro la mia contabilità personale ordinata, taggata e precisa al centesimo di euro non subirei danni materiali gravi, ma la mia fatica e il mio tempo sarebbero stati sprecati. La domanda di Marco è:
E’ quindi corretto continuare ad aumentare i dati che si affidano ai servizi online oppure no? Che ne pensano i bloggers? Ovvero i più attivi nella sperimentazione degli strumenti deò web 2.0?
Credo sia corretto affidare i propri bookmarks, le proprie news, i propri feed, ecc... anche ai servizi online (la mobilità dei propri dati è davvero comoda, intendiamoci), ma non solamente ad essi. Le "copie di backup" sono d'obbligo: personalmente esporto i miei dati online regolarmente, e quando è possibile utilizzo in contemporanea servizi online e non: feed su netvibes e feed su Thunderbird ad esempio.
Quindi: 2.0 tutti, ma con un pizzico di sale in zucca
My 2 cents, e un grazie a Marco per aver chiesto il mio parere ![]()
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(1 voti, media: 4)
01 Febbraio 2007 alle 09:09
Sono scelte, nessuno ci obbliga a farlo.
Va fatto con la consapevolezza che oggi c’è, ma domani …
Perfetto il discorso sulla copia di tutti i dati, per il resto … incrociare le dita
01 Febbraio 2007 alle 09:43
Bhe, non vale per tutte le startup, ma del.ici.ous è online da prima che si parlasse di web 2.0.
Secondo me le probabilità che chiuda sono minori di un danno fisico ai miei hardisk. Ad ogni modo quasi tutti i servizi seri permettono di fare il backup dei propri dati nei formati di interscambio più diffusi.
Se poi si vuole conservare i propri bookmark online è sempre possibile dedicare un database online e buttare su uno dei tanti cloni di del.ici.ous (anche se mi rendo conto che non tutti i servizi hanno il clone opensource giusto…)
01 Febbraio 2007 alle 09:57
Alcuni servizi funzionano solo con la connessione attiva e hanno il loro valore esclusivamente online: io uso un aggregatore di feed online e se sparisse inaspettatamente dovrei solamente rifarmi l’elenco dei blog che leggevo.
Concordo sul buon senso di farsi un po’ di backup ma io, ad esempio per l’aggregatore di feed, non ne sento la necessità. Quei blog li leggo regolamente e rifarmi la lista non sarebbe minimamente un problema.
Altre applicazioni invece le uso proprio con la filosofia del backup. Gmail conserva il grosso delle mie email (ciao ciao alla mia privacy) ma sul client in locale ho tutto.
01 Febbraio 2007 alle 09:58
@axxe16
Ho usato del.icio.us solo come esempio
01 Febbraio 2007 alle 12:08
[...] Volevo già replicare questa notte verso la 1.30am, quando ho letto via feed il post di Marco, ma non ce la facevo: hanno avuto la meglio le mie palpebre pesanti, ma poco fa ho letto un post a riguardo anche sul blog di Napolux ergo non posso esimermi dal scrivere cosa ne penso anche io. [...]
01 Febbraio 2007 alle 12:52
un pensiero costante questo….una paura vera,,,cavolo avete (tu con marco e glia ltri,,) toccato argomento di una attualità assurda…solo al pensiero, mi vengono i brividi,,,
01 Febbraio 2007 alle 13:38
@stefigno
Beh, basta solo ricordarsi di esportare i dati ogni tanto
01 Febbraio 2007 alle 13:43
Ci ho pensato tante volte anche io a questo eventuale problema. Credo che la soluzione più attuabile sia fare il backup dei propri dati: database, foto, link e siti web. Io lo faccio almeno una volta al mese, salvando tutto sul mio computer.
01 Febbraio 2007 alle 14:37
quello del backup è un problema che si sviluppa ricorsivamente:
- potrebbero entrare dei ladri in casa tua e rubarti il computer
- potrebbe caderti il disco esterno dalla scrivania
- ecc…
al peggioramento dello scenario non c’è limite, basta dirlo a quel sistemista che aveva dei server nelle torri gemelle e che faceva il backup in un ufficio qualche piano più sotto…
Il tutto è questione di probabilità e credo che la proabilità che certi servizi chiudano è inferiore a quella che casa mia bruci facendomi perdere tutti i dati… ovviamente non si affiderei a siamotantofichiR.com
01 Febbraio 2007 alle 15:22
Bhe ribadisco il concetto. Credo sia altamente improbabile (ed antieconomico) chiudere servizi consolidati nel tempo. E’ come se dall’oggi al domani chiudesse google e compagnia bella. Credo che i servizi da prendere con le pinze siano quelli nuovi di pacca e quindi dal futuro incerto.
01 Febbraio 2007 alle 15:56
Ops non avevo letto il post di Gighen… quoto
01 Febbraio 2007 alle 18:19
[...] UPDATE: grazie a Francesco, Luca, [mini]marketing, Pietro, Gianluca, Marco, Doxaliber, Stefigno, Gianluca, Giovanni, Frangino, don Tommaso, [...]
01 Febbraio 2007 alle 18:31
02 Febbraio 2007 alle 10:43
Hello,
I understand your fears when putting these amounts of personal data in online applications. It would be a big waste of time to loss it all. In our case (mo.neytrack.in’) you can export all your data at any time, so in the ‘hypothetical case (
)’ that we shut off you’ll keep your data on the hard disk.
02 Febbraio 2007 alle 11:42
@Albert
Hi! Thanks for your kind comment. Please let me say that yours is one of the best webapp I’ve tried. I’m using it everyday, so I’ve used mo.neytrack.in as example to explane the possibilities of a data loss.
Do you know italian or did you used a web translation service?
02 Febbraio 2007 alle 11:46
The backup option is a really intresting feature and it’s extremly important for online expenses manager service!
L’opzione backup è una funzione realmente interessante ed è estremamente importante in un servizio online di gestione spese.
08 Febbraio 2007 alle 13:46
Napolux,
We’ve coded our own community-based translation tool, so any user could help by translating moneytrackin’ into their own language.
Just point to http://www.moneytrackin.com/translate/ and start translating!
08 Febbraio 2007 alle 15:32
@Albert
I’ve translated some things in italian 
I know