Brutta gente - 2
Premessa: l'Arma dei Carabinieri è una seconda famiglia per il sottoscritto.
Io ste cose non le voglio scrivere su un blog che pretende di essere pseudo-tecnico, di brutta gente è pieno il mondo e vorrei parlarne il meno possibile. Nonostante le pretese "pseudo-tecniche" su Napolux.com ho sempre parlato anche di me, di quello che mi succede e di quello che provo (anche i programmatori hanno un'anima): stasera non ce la faccio a stare zitto, cazzo.
Qui c'è gente che ci rimette la pelle per qualche euro di straordinario. Poliziotti e Carabinieri mandati allo sbaraglio contro teppisti e pezzi di merda assortiti, tutti ingrifati e pronti allo scontro solo per una misera partita di calcio.
Finisce in tragedia il derby siciliano. Un'ispettore capo di polizia, Filippo Raciti, di 38 anni, è morto questa sera durante scontri tra forze dell'ordine e tifosi del Catania durante l'incontro con il Palermo. L'agente è stato colpito al volto da una bomba carta mentre si trovava all'interno della propria auto, è morto dopo essere stato trasportato all'ospedale Garibaldi di Catania.
Lascia la moglie e due figli. I disordini sono scoppiati e continuati all’esterno dello stadio di Catania, dove è terminato l’anticipo della 22esima giornata di Serie A tra Catania e Palermo.
Le telecamere di Sky hanno ripreso un lancio di oggetti da parte di numerose persone nei confronti di vetture della polizia di Stato che cercano di disperdere i facinorosi. Sul luogo sono giunti agenti in tenuta antisommossa.
Questo blog chiude fino a lunedì in segno di rispetto per una persona morta facendo il suo dovere. Un pensiero va alla famiglia di Filippo e all'altro agente ferito, che sta lottando per la vita in un letto di ospedale.
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Notavo…






03 Febbraio 2007 alle 00:08
Tutti i campionati sono stati fermati a tempo indeterminato. Giusto.
Ora mi chiedo: a quando si passera’ direttamente al Rollerball?
03 Febbraio 2007 alle 00:55
Parlavo proprio oggi di fanatismo con dei colleghi durante la pausa pranzo. Certe volte non riesco proprio a capire come le persone possano essere così ottuse. Poi, guardando quel video, con tutta quella gente che tira sassi, il mio unico pensiero è stato…come possono esistere degli esseri così idioti? Gente che si affanna, corre impazzita. Gente con tale rabbia dentro. Rabbia mista ad idiozia. La stessa idiozia e noia che spinge questa gentaglia a tirare sassi dal cavalcavia. Gente che non si rende conto neanche delle conseguenze di quello che fa. Troppo stupida per capirlo. Io non mi stupisco più di nulla da anni, ma la stupidità umana proprio non finisce mai di stupirmi. Notare: ho detto ‘gente’, perché il termine ‘persone’ non me la sono sentita di usarlo…
03 Febbraio 2007 alle 03:24
bello e giusto il tuo post.
03 Febbraio 2007 alle 10:40
Definirli “teppisti” significa fargli un favore, perchè vorrebbe dire assegnargli lo status di “esseri umani”.
In realtà NON LO SONO, sono bestie… animali che dovrebbero stare in gabbia, piuttosto che a piede libero.
03 Febbraio 2007 alle 10:41
@Giovy
Gli animali sono meglio. Queste cose non le fanno.
03 Febbraio 2007 alle 11:42
Ciao Napolux.
Oggi è un giorno triste per la mia città e per il calcio italiano. Non potevo minimamente immaginare che una partita di calcio potesse finire in questo modo. Andare allo stadio deve essere una festa, dove intere famiglie con bambini al seguito, donne e uomoni, giovani e meno giovani vanno a divertirsi per 90′ minuti. Purtroppo ieri non è stato così. Purtroppo per qualcuno andare allo stadio significa sfogare la propria rabbia, la propria frustazione in una violenza inaudita. La stessa che ha portato alla tragica morte di Filippo Raciti.
Ieri ero allo stadio, per fortuna nella curva opposta dove sono avvenuti gli incidenti. Ho respirato i lacrimogeni, ho corso, sono scappato, ho sentito decine di sirene, ambulanze. Caos. In radio, ho appreso la notizia della morte del poliziotto. Angoscia, tristezza, rabbia.
Ho chiuso il sito sul Catania che gestivo da qualche mese. Non so se continuerò a seguire il calcio, se tornerò allo stadio.
03 Febbraio 2007 alle 11:50
Io sono di Palermo, e per quanto ami il calcio non sono mai andato a seguire una partita allo stadio. Dove sta scritto che devo andarmi ad infilare in mezzo alla guerra? E pensa alla gente che abita lì dove scoppiano i disordini, che ce li ha sotto casa, che magari il giorno dopo trova la propria auto devastata e non può andare a lavoro.
Questa è una mancanza di libertà. I politici chiaccherano e la tirano in mezzo in ogni discorso… quando invece è qui la mancanza di libertà, ed è causata dalla violenza.
Dette queste cose, devo dire che me l’aspettavo. Sapevo che sarebbero successi dei disordini. So anche che sarebbe strano anzi che non ci scappasse il morto di tanto in tanto: si raccoglie quello che si è seminato. Non si è mai fatto nulla per combattere la violenza, e queste notizie tragiche ci sono venute davvero alla nausea.
03 Febbraio 2007 alle 12:05
Ogni anno un episodio simile riporta la cronaca sulla violenza negli stadi, tutti si scandalizzano, lacrimoni per qualche giorno e poi tutto torna come prima. La triste realtà è che nel mondo ci sono “persone” che trovano nella violenza la loro unica ragione d’esistere e lo stadio è solo una scusa per trovare altri della loro stessa risma con cui fare a botte. Sono gli stessi che vanno a cercare le risse nei bar, sempre violenti e pronti alle mani invece che al dialogo. Invece di nascondersi dietro all’ipocrisia della civiltà io riaprirei le arene per gli scontri, e chi si vuole ammazzare di botte sa dove andare, libero di prendersi a sprangate, senza polizia, controlli, e persone tranquille che vogliono solo godersi uno spettacolo sportivo.
03 Febbraio 2007 alle 12:23
a me piace il calcio, ci scrivo un blog. ma questo non è calcio, è solo violenza e morte.
la cosa più triste è che, a mio parere, tra qualche giorno se ne saranno dimenticati tutti e non ne parleranno più; i delinquenti continueranno ad affolare gli stadi e rimarrà solo una famiglia segnata dal dolore. chi sta in alto non fa niente per fermare questi fenomeni, ci scandalizziamo solo quando ci scappa il morto…
mah
03 Febbraio 2007 alle 12:44
in chi ama il calcio (giocato) resta solo una sensazione di tristezza…
A “quelli” non interessava nulla della partita!
03 Febbraio 2007 alle 14:49
Siamo stanchi
Oggi voglio attingere alle frasi che sentivo ripetere al Processo di Biscardi quando, sopra tutte le stravaganze, le discussioni chiassone ed i luoghi comuni dell’Italia calcistica, prendeva posto un comune senso d’amore per il gioco: siamo…
04 Febbraio 2007 alle 10:33
@Giulietto
Non mi sembra una brutta idea riaprire le arene romane… Io però li metterei a mani nude contro dei bei leoni affamati
05 Febbraio 2007 alle 13:57
C’e’ veramente poco da dire in merito, ho seguito le discussioni televisive più per curiosità che altro, tanto immaginavo che di soluzioni SERIE non se ne sarebbe discusso, e così è stato.
Cose del genere dovrebbero essere prevenute e non seguite da provvedimenti di qualsiasi genere, il problema di fondo sta nel modo che abbiamo di vedere le regole in generale, se un poliziotto è il nemico, solo perchè cerca di far applicare le regole, giuste o sbagliate che siano, si possono fare tutte le nuove leggi che vogliamo, il problema rimane. Non si tratta di leggi, pene severe o responsabilità extra a chi gestisce gli eventi in cui accadono queste cose, il problema è culturale e ben più generalizzato di quanto siamo porati a credere. Gli stadi chiudono? La teppaglia troverà altri posti in cui dimostrare il proprio concetto di “libertà” (è proprio questa la parola a cui si appellano la maggior parte dei gruppi che causano queste cose, incredibile vero?)
05 Febbraio 2007 alle 15:28
@Andrea
Secondo loro è il poliziotto che si è frapposto tra la pietra e il terreno verso cui era stata lanciata….
Comprendili… Poverini, la moglie gli fa le corna…