Io non ci sto dietro
Sono sommerso dalle informazioni. Tra un po' vengo svegliato di notte dal PC che mi dice: "A stronzo, ce stanno dumila post da leggere!"
Sì, sì ci sono una marea di servizi per stare dietro a tutti i blog; newsletter, cocomments, pippo, pluto e topolino... Ma io non ci sto dietro (o dentro, come vi pare) a ste "cose" non mi iscrivo perché se no ne verrei sopraffatto. Non che non mi piaccia seguire tutto, ma non ne ho il tempo. Ho una vita privata, lavoro, scrivo su 3 blog e adoro dormire: la giornata è di 24 ore, fate un po' di conti e vedete quanto ne rimane da dedicare al flusso informativo che permea il web (che frase del ca**o, ma volevo utilizzare un verbo figo).
Come mi organizzo? Ho il mio bel feedreader offline che si riempie di post durante la settimana e che svuoto divorandolo nel tempo libero, la cosa difficile è però un'altra: sono un "romantico" e mi piace molto leggere i blog che seguo direttamente online, commentando di volta in volta.
Apro le mie belle 10-15 tab di Firefox e vado. Dove si arriva si arriva, è capitato anche di tirare l'una di notte: oramai la TV è optional, guardo solo The Shield il giovedì. Perché leggo i blog preferibilmente online? Perché mi studio i layout, leggo i commenti degli altri, mi piacciono i widget e mi piace far salire i contatori degli altri come mi piace veder salire il mio.
Ringrazio Massimiliano per aver pensato a me e colgo il suo invito promettendo la prossima attivazione della newsletter su questo blog.
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12 Marzo 2007 alle 22:49
Tipico caso di stress da blogroll. La soluzione migliore è capire, più o meno, ogni quanto un blogger aggiorna il proprio blog, così da evitare visite inutili
12 Marzo 2007 alle 23:13
Io cerco di darmi un limite.Ad esempio seguo giornalmente solo pochi blog ed altri li leggo una volta alla settimana attraverso il feedreader!
12 Marzo 2007 alle 23:20
eh eh, sei proprio un signorone, grazie di aver offerto la tua testimonianza, tra l’altro hai ragione, anch’io sento molto spesso il bisogno di visitare i blog di cui leggo una notizia sul feed reader e di spulciarli da cima a fondo.
13 Marzo 2007 alle 02:37
Io non ho feedreader ma mi sa che tra poco dovrò usarlo perché trovo un sacco di blog interessanti, li leggo, lascio un commento e poi (se non hanno trackback) non li trovo più
il tuo blog però lo seguo online
(come credi che ho trovato il countdown di parigi
)
13 Marzo 2007 alle 08:16
@Shaindel
Ecco, brava. Il feedreader ci vuole…
@P!ty
Oh signur, è grave? Tornando seri: non lo chiamerei “stress”, ma più semplicemente posso dirti che mi auto-limito. Altrimenti starei 24h al giorno connesso.
@Stenet
Infatti, il self-control è fondamentale.
13 Marzo 2007 alle 08:37
Imponiti delle priorità e dei tempi, al di fuori di questi … VIVI!!!
13 Marzo 2007 alle 08:39
@Mavero
Vivo e mi diverto, non si vive certo di solo blog 
E’ proprio quello che faccio
13 Marzo 2007 alle 09:24
Ho circa 160 blog nel feedreader. Se per disgrazia non mi collego un pomeriggio, l’indomani mi ritrovo sommerso da messaggi da leggere. Anche io comunque scelgo sempre di leggere, dove è possibile, i post direttamente nel blog. Devo cercare di ottimizzare meglio il tempo che ho a disposizione per la lettura dei blog. A volte impiego più del dovuto e tolgo spazio ad altre mie attività.
13 Marzo 2007 alle 09:53
Qual è il tuo feedreader Napolux?
Sto usando netvibes ma sinceramente vorrei provare qualcosa che lavori anche offline.
Ciao Ciao.
13 Marzo 2007 alle 10:06
@Luigi
Mi trovo bene con FeedReader 3
Ne parlavo qui
13 Marzo 2007 alle 10:36
Neanche io ce la faccio ma non è obbligatorio ragazzi. L’ammontare delle informazioni online ha un andamento che dire esponenziale è poco,sarebbe impossibile seguirlo anche attraverso feed reader e newsletter,che trovo ancora comunque un valido strumento per selezionare ed appuntare le cose più interessanti.
13 Marzo 2007 alle 11:35
Non si può seguire tutto. Io ho i blog che veramente mi interessano nel feedreader, altri che so essere interessanti come bookmarks e li vado a guardare quando voglio perdere un po’ di tempo.
(Napolux, il tuo è nel feedreader non ti preoccupare :mrgreen:)
13 Marzo 2007 alle 15:27
Io se ho tempo seguo tutto quotidianamente col mio bel Thunderbird (che ogni tanto fa le bizze) e al limite se qualche giorno ho meno tempo da dedicare metto un post che penso possa interessarmi come interessante e lo vado a leggere il prima possibile..
13 Marzo 2007 alle 15:51
Io ormai ho adottato netVibes e parto da li quando so che MisterN non torna perchè lavora mi lascio la delizia di lettura e commenti blog per la sera senno cerco di farlo mentre lavoro o appena ho un’attimo … Netvibes mi segnala un nuovo post e via subito a leggere e commentare
13 Marzo 2007 alle 19:44
Un bel quotone a questo post ci vuole. Anch’io sono romantico, è per questo che…udite udite…non uso alcun feedreader! Priorità: i blog che non mi voglio perdere sono nel blogroll, i blog interessanti li metto in ‘quarantena’ nei bookmark, trascorso un certo periodo se ne vale la pena finiscono nel blogroll. Penso che se adottassi un feedreader diventerei un automa. No, meglio gustarseli in diretta secondo me. Altrimenti diventa un lavoro! Questa blogosfera mi ricorda tanto il giochino del campo minato…ricordate? Clicchi su una casella valida e si apre a raggiera un piccolo mondo di caselle circostanti…
14 Marzo 2007 alle 00:12
il feed reader per me è diventato vitale; però dopo una frenesia iniziale ho imparato a consultarlo con la dovuta “lentezza”; bisogna godersi le info che ci piovono addosso e soprattutto non devono essere uno stress se no passa la voglia.
cmq meglio impazzire con i feed e i blog che davanti alla tele, no?
15 Marzo 2007 alle 01:23
Ormai siamo nel circolo vizioso che ci sta soggiocando, siamo in quel vortice feroce che ci trascina sempre più dentro di sè; impotenti, non riusciremo ad uscirne neanche trascorrendo 10 anni in comunità (io forse ancora potrei fare in tempo: la dipendenza è appena iniziata ;-D ), tanto vale lasciarsi risucchiare dalle sabbie mobili del social network, abbandonarsi nella spirale infinita del 2.0, cedere al buco nero degli RSS… Bando alle ciance, ti capisco ma il problema è che tu pretendi anche di avere una vita privata, lavorare e addirittura dormire: se eliminassi SOLO queste cose, avresti già un po’ più di tempo da dedicare al flusso informativo che permea il web (fooorrrtee!)…
Abbiamo bisogno di chi vigili, non ci abbandonare: sei un grande, ce la farai!
16 Marzo 2007 alle 10:18
[...] Un recente post di Napolux a proposito dell’ingente quantità di informazioni che molti di noi, me compreso, sono chiamati a gestire quotidianamente, mi ha portato a cercare di comprenderne meglio cause ed effetti. Non avrei potuto scegliere un momento migliore: il South by Southwest Festival, che si sta tenendo proprio in questi giorni ad Austin in Texas, ha decretato il successo di Twitter, un progetto nato un anno fa all’interno degli uffici di Odeo, che consente gli utenti di aggiornare i propri amici su cosa si sta facendo in quel preciso istante. Il suo utilizzo, sostiene Kathy Sierra, annulla, come mai nessun’altra tecnologia aveva fatto in precedenza, l’intervallo di tempo tra un’interruzione delle nostre attività e l’altra. Questi nuovi canali comunicativi non sostituiscono infatti i precedenti, ma si sommano ad essi, occupando i pochi secondi liberi che ancora ci rimangono. L’industria dei contenuti ne è consapevole, e si è adattata di conseguenza. Wired dedica la copertina di questo mese alla Snack Culture, ovvero la tendenza a divorare televisione, film e musica (riadattati per l’occasione!) con la stessa voracità e velocità con cui ingurgitiamo i nostri snack preferiti: Music, television, games, movies, fashion: We now devour our pop culture the same way we enjoy candy and chips - in conveniently packaged bite-size nuggets made to be munched easily with increased frequency and maximum speed. This is snack culture - and boy, is it tasty (not to mention addictive). [...]
21 Marzo 2007 alle 14:00
[...] Cristian non è il solo ad essersi sfogato sul proprio blog, anche Napolux nel suo post “Io non ci sto dietro” spiega appunto come ci si ritrovi spesso a vivere dei momenti in cui ci si sente sommersi da una quantità tale di informazioni da essere impossibile da gestire: Sono sommerso dalle informazioni. Tra un po’ vengo svegliato di notte dal PC che mi dice: “A stronzo, ce stanno dumila post da leggere!” Sì, sì ci sono una marea di servizi per stare dietro a tutti i blog […] Non che non mi piaccia seguire tutto, ma non ne ho il tempo. Ho una vita privata, lavoro, scrivo su 3 blog e adoro dormire: la giornata è di 24 ore, fate un po’ di conti e vedete quanto ne rimane da dedicare al flusso informativo che permea il web (che frase del ca**o, ma volevo utilizzare un verbo figo). [...]
23 Marzo 2007 alle 16:22
è consolante vedere che il problema è diffuso.
io seguo diversi blog per lavoro e altri per passioni varie. ne aggiorno 3-4 al giorno. ho il feedreader strapieno, ma hai ragione quando dici che è bello leggerseli anche in diretta..
cmq il problema è più ampio.. ci sono volte che sono fuori in un locale o a giro e penso questa cosa la devo scrivere sul blog… oppure quest’altra ci starebbe bene su questo blog di tizio.. o ancora cacchio! sono 3 giorni che non leggo il blog di caio..
e ti senti impotente sapendo che nonostante leggi come un fulmine e a balzi, e sei un campione di multitasking, sai che ti stai perdendo una marea di info.
arriverà il momento che diremo basta??
mah..
23 Marzo 2007 alle 21:28
Bella domanda…