Quando muore un blog?
Sondaggino veloce... Quando secondo voi un blog è "morto"?
- Quando il suo autore non l'aggiorna più?
- Quando nessuno lo commenta più?
- Quando le visite si avvicinano allo zero?
- Quando i motori di ricerca non lo segnalano più?
- ...
Oppure un blog "muore" solo quando viene eliminato "fisicamente" dal server che lo ospita?
P.s.
Nessun proposito suicida, solo una piccola riflessione e un piccolo sondaggino per sapere come la pensate...
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04 Maggio 2007 alle 07:52
Direi che tutte le situazioni che hai citato andrebbero bene per spiegare la morte di un blog.
Comunque credo che la prima sia la principale “casusa di morte”
04 Maggio 2007 alle 07:57
@Longinus
Occhio, che non è poi così banale… Un blog può ricevere commenti per mesi anche se non aggiornato.
Se la discussione continua anche senza nuovi post il blog è morto comunque???
04 Maggio 2007 alle 07:59
Muore quando chi lo gestisce perde la linfa vitale che lo portava a mantenerlo vivo … e per altre decine di considerazioni.
P.S.: su ok notizie hai postato 18 secondi dopo di me!!!
04 Maggio 2007 alle 08:30
Secondo me è la A.
Magari non morirà subito, ma la causa della morte è proprio la mancanza di autore.
04 Maggio 2007 alle 08:31
Sono tutte delle buone possibilità. Io credo però che dipenda dall’autore, in fondo un blog è anche un diario personale e quindi i commenti non dovrebbero essere strettamente necessari. Invece se l’autore vede nel blog anche un luogo per avere un confronto, beh allora i commenti diventano fondamentali e all’autore non resta che staccare la spina (io ci sto facendo un pensierino :-)).
OT: Grazie di avermi inserito nel blogroll dei lettori
04 Maggio 2007 alle 08:48
Secondo me non muore finchè non viene cancellato dall’autore…spesso mi ritrovo gente che commenta miei post anche di 1 anno fa, quindi anche se avessi smesso di scrivere da 1 anno il blog sarebbe ancora “vivo”.
04 Maggio 2007 alle 08:57
Io penso che muoia SOLO nel caso A (quando l’autore non lo aggiorna più), perchè:
- un blog può essere commentato anche a distanza di mesi dall’ultimo post
- le visite non si avvicineranno mai a zero (qualcuno prima o poi ci arriverà comunque, tramite link o motori di ricerca)
- difficile che i motori di ricerca non lo segnalino, se comunque ci sono contenuti all’interno
Ergo… la morte di un blog la decide solo il suo autore.
04 Maggio 2007 alle 09:18
Quando scade il dominio? A proposito, inizio a pensarci sin da ora. Rimanere su Tophost o spostare il blog da un’altra parte?
04 Maggio 2007 alle 09:23
Quando dai post traspare l’affievolimento dell’entusiasmo nel realizzare il proprio blog… Post buttati giù tanto per pubblicare, insomma!
Saluti
Maurizio
04 Maggio 2007 alle 09:38
Sono perfettamente d’accordo con Giovy.
Anch’io scelgo la A perchè la vera natura del blog è quella di essere uno strumento di espressione PERSONALE e di condivisione dei PROPRI pensieri con gli altri. Se sono solo gli utenti a tenere “vivo” il blog con i propri commenti e discussioni allora avremo di fronte un “qualcosa” che vive su una piattaforma per blog ma che in realtà non è più intrinsecamente un blog ma magari si avvicina di più ad essere paradossalmente un forum (sto estremizzando ovviamente).
Sono stata spiegata?
04 Maggio 2007 alle 11:52
Secondo me il blog muore nel momento in cui l’autore non lo aggiorna più. Pienamente d’acccordo con quanto dice Giovy.
04 Maggio 2007 alle 11:54
Secondo me non basta che non sia aggiornato per decretarne la morte, tuttalpiù potremmo accertarne una non-morte. Non possiamo dire sia vivo perchè non c’è più nessuno ad infondergli la vita sotto forma di nuovi post, ma nemmeno che sia morto. Un blog non più aggiornato è come uno zombie mantenuto in una specie di limbo dai suoi lettori e commentatori.
La morte definitiva è la cancellazione fisica, e talvolta nemmeno quella è sufficiente: http://www.webarchive.org
04 Maggio 2007 alle 12:02
Mi verrebbe spontaneo scegliere come risposta “Quando il suo autore non l’aggiorna più” ma, riflettendoci, IMHO non è così.
Secondo me è più importante il contenuto di un blog che la frequenza dei suoi aggiornamenti. Da nessuna parte c’è scritto che un blog debba avere degli aggiornamenti regolari e periodici. Lo vedo più come una raccolta di contenuti (personali, informativi, divulgativi, ecc…) sotto forma di diario. E in quanto tale può interessare, invogliare alla lettura, suscitare l’invio di commenti anche in assenza del suo autore. Quindi rimane in vità finchè risiede fisicamente sul server, anche senza visite poichè non è detto che non le riceva in futuro.
04 Maggio 2007 alle 12:16
Secondo me muore non quando l’autore non scrive più, ma quando scrive e non lo fa per passione ma solo perchè ormai è un blogger, è in classifica BlogBabel, vuole avere commenti etc etc…
Le cause che hai messo sono tutte valide, ma penso che siano successive alla voglia, sincera, dell’autore di scrivere.
04 Maggio 2007 alle 12:40
Vorrei aggiungere, anche in risposta agli ultimi commenti che ho letto, che per quanto riguarda la prima opzione “Quando il suo autore non l’aggiorna più?” sarebbe forse opportuno dettgliare con dei criteri temporali quel “più” alla fine… io ad esempio seguo blog dove è capitato che i blogger non scrivessero per settimane ma quelle due settimane di vuoto non mi hanno fatto pensare alla morte del blog. Se vedo invece che l’ultimo post risale all’anno precedente allora il dubbio mi viene. Credo che il parametro temporale di “morte” del blog in seguito allo stop nella scrittura dei post da parte del blogger sia molto soggettivo.
04 Maggio 2007 alle 13:22
Secondo me il blog muore se l’autore non lo aggiorna più!
04 Maggio 2007 alle 13:24
@lafra
Che lasso di tempo consideri adeguato per dichiarare “la morte” di un blog? Un anno? Sei mesi?
04 Maggio 2007 alle 14:26
E’ vero che un blog può essere commentato anche a distanza di mesi, ma l’autore è disposto ad aspettare? Ad esempio se un blogger sa di non ricevere molti commenti può permettersi di scrivere un post del genere? Per alcuni blog i commenti sono importanti.
PS: Complimenti per il post
04 Maggio 2007 alle 14:33
Per la vera morte direi senza rifletterci tanto su un anno. Se passano tipo 3-4 mesi ma non oltre i 6 credo ci sia possibilità di resuscitare. Voi cosa ne pensate?
04 Maggio 2007 alle 16:55
[...] Oggi però, nel leggere il post di Napolux, mi è tornata in mente questa “indagine” e soprattutto i 2 amici con cui avevamo intrapreso la ricerca… [...]
04 Maggio 2007 alle 17:07
Un blog muore quando non viene piu’ aggiornato. Pero’ la possibilità di resuscitarlo esiste sempre anche dopo qualche anno: anche se a quel punto forse conviene ripartire da 0 con un nuovo progretto
04 Maggio 2007 alle 20:40
Un blog come qualsiasi altro contenuto muore quando lo si cancella “fisicamente”, non si può decidere la morte temporale di pensieri, opinioni o stati d’animo pubblicati anche se datati, hanno comunque un suo valore, il fatto che non ci siano aggiornamenti e post non vuol dire che sia morto, ha sempre la sua storia passata a tenerlo in vita, non credo comunque che l’autore di un blog in quanto tale abbia intenzione di tenerlo in stand-by per lungo tempo alla fine lo elimina, ecco quindi la morte di blog, quando l’autore lo cancella.
04 Maggio 2007 alle 21:34
chiedo l’aiuto del pubblico
04 Maggio 2007 alle 22:34
Secondo me quando non viene più aggiornato, di blog con pochi / zero commenti ce ne sono tanti
04 Maggio 2007 alle 23:33
Curiosità: sono 52.000 i blog in italiano che hanno ancora il primo post di default di WordPress. Per moltissimi di questi è il primo e unico articolo
Google
05 Maggio 2007 alle 10:59
Forse un blog, a suo modo non muore mai! Anche per uno come me, che crede nella reincarnazione, ma soltanto delle unghie, credo che anche ai blog sia garantita una vita eterna. Come credete che trascorrono il loro tempo i nostri cari lassù? Bloggando ovviamente…proprio su quei blog che quaggiù abbiamo abbandonato!
05 Maggio 2007 alle 12:29
Bhè quei 52.000 quelli sono morti prematuri..
Cmq ci ho pensato… e i guadagni che stanno dietro ad un blog? è inutile nascondere che molti blogger ricevano dei sostegni economici a volte anche notevoli. Questi soldi, una volta che la persona fosse “impossibilitata” di rinnovare il dominio, vanno a finire in fumo insieme ai contenuti?
In entrambi i casi sia dei contenuti, di cui la rete ci andrebbe a perdere, che dei guadagni… Ci vorrebbe un testamento digitale per blogger.
ok… ora potete smettere di toccare ferro!
05 Maggio 2007 alle 12:33
Beh, di cosa stai parlando? AdSense, sponsorizzazioni, o cosa?
05 Maggio 2007 alle 12:40
Posso parlarti di Adsense, sponsorizzazioni.. cosa cambia uno dall’altro?
Tutti hanno in comune che se muore il blog cade il il giro economicao che stava dientro a quel domino. No?
05 Maggio 2007 alle 13:29
Secondo me un blog muore solo quando viene cancellato… Altrimenti è come dire che magari un sito ricchissimo di materiale non vale niente solo perchè non lo aggiorni da tanto.
05 Maggio 2007 alle 13:57
Il blog è una creatura dell’autore: se questo si dimentica di accudirlo, di farlo sentire realizzato, di curarlo e lo trascura, beh è facile che esso muoia.
A parte la metafora, credo che la pigrizia possa essere una delle maggiori cause di morte di un blog.
05 Maggio 2007 alle 18:12
@ Michele: mi è piaciuta molto la metafora
08 Maggio 2007 alle 18:29
Un blog non muore mai… ma se proprio vogliamo fargli un funerale direi che l’unica causa che può portarlo alla morte è il mancato aggiornamento da parte dell’autore!
11 Maggio 2007 alle 00:49
[...] eìo come sempre si sommerge di commenti con uno dei suoi tanti post legati a 5 motivazioni per le quali non avere un blog, se siete curiosi di saperlo e non lo avete ancora letto, lo trovate qui.Oltre a questo interessante punto di vista e all’apprendere che non ama i meme, se mi fermo un attimo a pensare mi viene subito in mente che pochi giorni prima, Napolux ha scritto un post riguardante il macabro ( virtualmente parlando ) argomento: Quando muore un blog, anche questo articolo, se non lo avete letto, lo potete trovare qui.2007, l’anno del cambiamento*, ma non solo, è l’anno che volevo gestire in modo diverso sotto l’aspetto dello studio e della preparazione tecnica, ma che per un motivo o per un altro non ho ancora gestito come volevo, pazienza, non demordo, arriveranno giorni migliori!Chiudere un blog, chiudere il vostro blog, ci avete mai pensato veramente?L’idea balzana mi fa venire in mente le decine e decine di blog nei quali ho letto le più disparate frasi di chiusura e di ringraziamento … molte davvero patetiche.Se io dovessi chiudere SetFocus, lo farei con un Ciao e con un Grazie e sarebbe gia troppo.Un vero ringraziamento dovrei farlo, citando uno per uno, tutti gli amici che nel tempo hanno arricchito il mio DBase con i loro commenti, ognuno di questi meriterebbe un ringraziamento mirato, perchè io son fatto così, se faccio una cosa, mi sforzo per farla al meglio altrimenti non la faccio o la riduco al minimo per non incappare in errori o omissioni.Non avevo mai pensato a tutto questo, oggi lo stò pensando, ma non è una decisione e non è una cosa che credo farò, per lo meno in questo frangente, però è un pensiero e come tale lo stò ascoltando e cerco di interpretarlo, di capirlo, di dargli una risposta.Magari questo blog è stato un ciclo della mia vita, magari questo blog deve solo cambiare e non necessariamente chiudere, ma poi cambiare perchè, per chi, per cosa? Ecco, queste sono alcune delle domande alle quali vorrei rispondere.Forse devo riorganizzare il mio tempo e gestirlo in modo differente, forse voglio riempire dei vuoti informatici e nel bene o nel male, qualcosa va sacrificato, nella vita NON SI PUO’ FARE TUTTO.Certo se dovessi scegliere di abbandonare questo blog, butterei via non solo una parte di me, preventivamente backuppata in locale, ma … ragionandolo da SEO …, abbandonerei per la strada anche un preziosissimo PR 5 … insomma … un vero peccato.Addirittura c’è chi dice che questo blog possa valere qualche lira, pardon, dollaro “iuesei”!!! [...]
13 Maggio 2007 alle 14:36
sarò ripetitivo , ma sicuramente è la A, dato che un BLOG , secondo me , è l’estensione virtuale diretta delle esperienze - che si vogliono condividere - di una persona.
Tutto prescinde dalle visite dai commenti e dai motori di ricerca, se prendiamo ad esempio il classico “diario segreto” vediamo che esso muore con la fine della voglia di scrivere. un blog è solo qualcosa di pubblico , a cui non necesserriamente il suo autore vuole dare un significato pubblico.
01 Giugno 2007 alle 11:41
Sono d’accordo con quelli che hanno scritto che solo la cancellazione fisica dal server decreta la morte di un blog.
Il fatto di non aggiornare un sito/blog per mesi, anni, o di non aggiornarlo mai più non rende automaticamente meno valido o interessante quello che è stato scritto in passato, che, finché è online, può essere ancora letto, commentato, discusso, linkato.
21 Giugno 2007 alle 10:17
il mio vecchio blog permanenterivoluzione.splinder.com l’ho suicidato con un apposito post dal titolo “morte di un blog” ma l’ho fatto per seri problemi sopraggiunti con varie categorie di esseri umani.
ora ne ho aperto un altro ma con toni molto diversi…
26 Giugno 2007 alle 23:46
[...] Ho trovato molto interessanti i commenti lasciati su Napolux in risposta alla domanda dell’ autore: “Quando secondo voi un blog è morto?” [...]
28 Settembre 2007 alle 13:33
Daccordissimo su tutti i punti.