Il "bello" di Internet

Un ragazzo ti si avvicina per la strada e comincia a parlarti: che ne so, la solita scusa del tempo o dell'autobus che non arriva. Magari ti sta simpatico, e ci scambi qualche battuta. Dopo 5 minuti questo ti allunga una sua foto "hard" perché secondo lui è quello che tu, ragazza, vuoi. Che fai? Come minimo scappi e/o chiami i Carabinieri.

Vai dal panettiere e chiedi 5 michette. Il panettiere, senza mai averti visto prima, comincia a insultarti, a dire che tu meriti solo 2 michette e che le michette fanno pure schifo: "i tuoi gusti in fatto di pane sono una merda". Che fai? Come minimo lo mandi a quel paese e in quel panettiere non ci metti mai più piede.

Su Internet queste cose succedono tutti i giorni nelle chat, nei forum, nei newsgroup e anche su alcuni blog: altro che vita reale o Second Life. C'è chi "su Internet" è vittima di una vera e proprio trasformazione: da impiegatucolo di provincia si trasforma in "tombeur de femmes" convinto che tutte le donne là fuori siano lì ad aspettare lui, oppure da persona normale durante il giorno si trasforma in Dio onniscente di notte, davanti al PC, pronto a criticare tutto e tutti.

Ne parlavo giusto qualche giorno fa con Alessia (questo post in effetti è scritto a 4 mani). Cosa spinge la gente a fare ciò? L'anonimato, che esiste solo sulla carta? Oppure Internet viene vista come "terra di frontiera" dove è possibile fare quello che nella vita normale non è concesso?

Dall'altro lato della "barricata" (e questo sì che è il bello di Internet) c'è invece chi ci mette la faccia, il nome, il cognome e tutto il resto parlando di sè e aprendosi al mondo della rete senza distinguo tra vita reale e vita virtuale. La tua immagine nel web corrisponde a quella che hai nel mondo "vero" rendendo questi due mondi una cosa sola: in fin dei conti vivere in modo sano il web è solo un qualcosa che arricchisce.

Alla faccia di chi per nascondere le proprie frustrazioni accusa "noi" gente di Internet di essere frustrata e di non avere una vita vera. :)

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22 Commenti per “Il "bello" di Internet”

  1. MyAvatars 0.2 S.B. ha detto:

    Era il vecchio modo di concepire internet, fare quello che si sarebbe voluto fare nella vita reale ma che per mancanza di coraggio (o per non finire in galera) non si poteva fare.
    Il 2.0 è condivisione e, come dici tu, “metterci la faccia”. Davvero qualcosa che arricchisce.

  2. MyAvatars 0.2 Gioxx ha detto:

    Internet era fatto per rimanere nell’anonimato. Noi lo abbiamo interpretato in modo diverso (solo nell’ultimo periodo per tanti) e come dice giustamente S.B. “il metterci la faccia” è nato con l’avvento del 2.0.

    Bel post davvero, meritevole di discussione :)

  3. MyAvatars 0.2 Mavero ha detto:

    Molte, troppe persone vedono Internet come un luogo dove vivere in totale anarchia, fregandosene di tutto e di tutti, molti lo affrontano con leggerezza, ma non sanno che è una piazza, dove prima o poi, tutto emerge.

  4. MyAvatars 0.2 Comicomix ha detto:

    A dispetto del mio nick (MIster X) io sono esattamente uguale a come sono nella vita reale. Ma, come dice bene Mavero, Internet è una piazza dove prima o poi tutto emerge.
    La cosa migliore, alla fine, è sempre essere se stessi…
    SEmbra facile, ma invece non lo è.
    Un sorriso sincero
    Mister X di COmicomix

  5. MyAvatars 0.2 DvD ha detto:

    Quoto (Se fossi nella vita reale direi -concordo- :razz: ) con Comicomix e Mavero

    Byez

  6. MyAvatars 0.2 Luca ha detto:

    E chi ve lo dice che la faccia che le persone ci mettono nel 2.0 sia quella reale?

    Avete letto di questo caso recente:
    http://www.etechs.it/articoli/truffa-truffa-ambiguita-falsita.php
    http://www.cellularmagazine.it/blog/2007-09-24/windows-xp-mobile-edition/

    il ragazzo si era creato un forte identità, grazie al web 2.0 con video su Youtube, voci su Wikipedia, partecipazioni a blog e forum …. ma era falsa !!!!!

  7. MyAvatars 0.2 CapoBecchino ha detto:

    quoto Mavero … tutto prima o poi esce ma è anche vero che su internet la maggior parte crede sempre di essere “più furbo” dell’altro e questo è un male

  8. MyAvatars 0.2 alesstar ha detto:

    ecco, appunto, è il vecchio modo di concepire la rete, ma purtroppo (e parlo per esperienza personale provata più volte sulla mia “pelle”), ci sono ancora persone che possiedono radicata in sè questa concezione del “c’è un monitor e tot km tra noi, quindi faccio come mi pare”, persone anche giovani, che studiano all’università o alle scuole superiori, o affermati professionisti, che provano piacere a frantumare le regole della netiquette prima, e quelle semplici del vivere civile poi.
    c’è tutto un mondo che non è ancora 2.0. non che semplicemente non sa cosa sia, ma che proprio non immagina un ragionamento tale, non è “evoluto mentalmente” si potrebbe dire : )

  9. MyAvatars 0.2 Nicola Andrucci ha detto:

    io mi firmo sempre quando scrivo.
    nicola andrucci

  10. MyAvatars 0.2 Napolux ha detto:

    @Luca
    L’avevo letta la storia, proprio da te. Già pensare a Microsoft che appalta ad una società esterna lo sviluppo di XP Mobile… Beh, ce ne vuole.

    Che poi questa società abbia un sito su Altervista… Già da quello uno doveva bollarlo come fake. :roll:

    Non è che adesso 4 screenshots, un filmatino e una pagina di WikiPedia siano da prendere come la verità assoluta, suvvia.

    Quello non aveva messo la faccia. Si era inventato una società fasulla e i boccaloni ci hanno creduto. Oltre il web si è visto a qualche evento? Qualcuno ci ha parlato direttamente e con cognizione di causa?

    A me sa molto di truffa 1.0 ;)

    Anzi, peccato che Microsoft non gli abbia fatto un culo a capanna. :P

  11. MyAvatars 0.2 Dario Salvelli ha detto:

    Mmm,spunto di interessante discussione questo post e fenomeno abbastanza datato per chi vive su Internet da un po: certo,c’è un distaccamento tra la vita reale e quella virtuale,molti si trasformano ma ho sempre cercato di essere lo stesso sia tra bit che nelle strade delle città. Ci si può nascondere dietro un monitor e l’anonimato e questo può conferire una volontà di potenza smisurata.

  12. MyAvatars 0.2 Blue Aless Factory » stavolta le ho viste davvero tutte. ha detto:

    [...] comunque, ne è nato un post a 4 mani, andate e prendetene tutti. ma dite anche la vostra Filed under: assurdità, bloglife, con la preziosa collaborazione tecnica di, stavolta le ho viste tutte Posted by: alesstar [...]

  13. MyAvatars 0.2 Uyulala ha detto:

    Ho sempre usato dei nik ma al di là del “nuovo battesimo” datomi da internet ciò che risulta diverso di me in rete rispetto alla vita reale è legato al fatto che nella vita di tutti i giorni tante cose non le posso esprimere. Per me internet è stato liberazione, ampliamento, apertura di spazi che erano troppo ristretti. Nella vita di tutti i giorni spesso si deve usare un livello di diplomazia che è francamente ipocrita. Non ci si può esporre più di tanto perché ogni apertura viene sistematicamente usata contro di te (esperienza che purtroppo ho fatto per anni). Qui sei paradossalmente molto più protetto. E’ vero: c’è gente che ti insulta e diventa volgarissimo, soprattutto nei confronti delle donne, ma comunque gli attacchi sono perlopiù frontali e le difese immediate e molto efficaci: banni le persone sgradevoli, chiudi senza rimpianti ambienti ostili. Se questi ambienti ostili, nella vita “reale” sono il tuo lavoro o la tua famiglia, che puoi fare?
    Per certi aspetti ho trovato la vita su internet più autentica. Io sono più autentica qui che sul lavoro per esempio, dove son costretta a tacere troppo spesso e a ingoiare tante cose, quotidianamente.

  14. MyAvatars 0.2 alesstar ha detto:

    La questione non è tanto il fatto che internet sia una valvola di sfogo, quanto il fatto dicome ci si sfoga.
    Nel senso: ci sono persone che usano il web per raccontare ad altri quello che provano, sentimenti che se espressi ad alta voce sarebbero moralmente riprovevoli, ma dietro a un nick sono accettabili; si cerca conforto e di essere capiti, lo si trova, si trovano persone con esperienze simili, ci si conronta e si riesce a trovare, non dico una soluzione, ma comunque un punto di partenza per crescere.
    A fronte di questo uso della rete, ci sono altre persone che entrano nei forum imponendo l’attenzione di cui hanno bisogno, cercando di farsi notare nelle maniere più sgradevoli possibili, creando continue liti sui forum, entrando in chat ed intasando. la mia esperienza è quella appunto della chat: per mesi una certa persona non faceva altro che entrare, cambiando nick se questo gli veniva bannato, e intasava all’infinito, senza alcun rispetto per chi accedeva da pc, poichè glielo impallava, e da chi accedeva da wap facendo cadere la connessione e facendo spendere altri soldi; a fronte di una richiesta di spiegazione quello che mi sentivo dire era che doveva sfogarsi, era nervoso, arrabbiato, gli era andato male un esame voleva le attenzioni della moderazione che comunque non poteva far nulla nei suoi confronti a suo parere perchè era al suo servizio visto che lui era cliente e poteva fare come gli pare.
    La questione è questa: noi stiamo qui, tranquilli nella nostra apertura mentale, pervasi dal 2.0 e i suoi strumenti, eppure c’è gente che pensa ancora che internet sia il far west.

  15. MyAvatars 0.2 prostata ha detto:

    In corrispondenza al tipo di trollate (se non molto peggio) da te descritte di solito ho sempre sentito dire “è solo internet”, “è solo un forum”, “è solo un blog”, “è solo roba virtuale”, per giustificare e minimizzare. Lieto che finalmente si affaccino anche opinioni diverse e ci sia una presa di coscienza. Poi per carità mi piace l’uso di nick fantasiosi e tutto il resto, però…

  16. MyAvatars 0.2 stefigno ha detto:

    è un’esperienza che arricchisce è vero. la faccia , ce la mettiamo tutti chi più chi meno..esistono regole che comunque vanno rispettate e da quando sono sulla piazza debbo dirti caro napo che la mia esperienza reale si è arricchita..e di molto ne sono felice…

  17. MyAvatars 0.2 sefirot2 ha detto:

    Ho letto con piacere tutti i commenti all’articolo pubblicato.
    Ho capito di trovarmi davanti a gente molto navigata in fatto di Internet in quanto i termini tecnici nell’esprimervi sono per me ,per adesso,incomprensibili tant’è che ho deciso di fare un corso di informatica per cercare di capirci qualcosa. Ad esempio cos’è 2.0?
    Ma a prescindere dalla forma entro nella sostanza.
    E’ vero che con la scusa dell’anonimato ci si sente più liberi e si dà libero sfogo al proprio modo di essere,che qualche volta è veramente volgare.
    Però,superato un primo momento di “libertà” potrebbe anche succedere che tali persone ,non sentendosi più inibite come nella vita di tutti i giorni, possano ritornare ad usare comportamenti più urbani e più consoni alla collettività.
    E’ pur vero che Internet dà un senso più reale a quello che dici perchè scevro di sovrastrutture l’importante,comunque, è cercare di salvaguardare la sensibilità anche di ti legge senza troppe ipocrisie e falsi morali.
    sefirot2

  18. MyAvatars 0.2 orsella ha detto:

    io renderei anonimi sia il panettiere (ma è impazzito!!?!?!?) che il ragazzo fotohardmunito. cancelliamoli.

  19. MyAvatars 0.2 Korenaar ha detto:

    Io credo di non aver mai avuto un picco “volgare” su Internet, tantomeno un picco di falsità. Reputerei più stressante costruirmi e mantenermi un’identità via internet DIVERSA da quella reale che non fare come faccio, ovvero mostrandomi per quello che sono. E’ vero, Internet teoricamente permetterebbe anche comportamenti poco carini nascosti dietro uno schermo, ma lì subentra il volontario rispetto per gli altri, nonchè il pensiero che se uno si mostra diverso e poi arriva al punto di incontrare le persone diventa tutto terribilmente imbarazzante…

  20. MyAvatars 0.2 KAN ha detto:

    Mavero ha detto:
    “Molte, troppe persone vedono Internet come un luogo dove vivere in totale anarchia [...]“.
    io concluderei la frase un po’ prima:
    “Molte, troppe persone vedono Internet come un luogo.”

    secondo me e’ questo lo sbaglio che si fa’: internet non e’ un luogo, non e’ un mondo diverso e parallelo. internet e’ un mezzo di comunicazione, come possono essere la televisione, la radio, o il telefono.
    chi va su internet e si crea una vita, seppure simile alla sua vita reale, e’, per me, da considerare alla stregua del ragazzino che pensa di essere goku, spiderman o spongebob (spongebob ci deve sempre stare nei miei discorsi), e si lancia dal balcone tutto paonazzo per lo sforzo di trasformarsi in super sayan, sparare una ragnatela, o diventare una spugna di mare (:grin:).

    insomma, internet e’ un mezzo per parlare di se’ stessi, di cio’ che si fa’, di cio’ che si sa.
    e’ un mezzo per raccontare storie, aprirsi, sfogarsi, mentire (perche’ no? lo si fa’ anche con la gente in carne ed ossa…), conoscere, condividere e tutte quelle belle cose.
    l’importante e’ che non diventi un luogo. che non diventi un qualcosa a se’ stante, un universo parallelo, perche’ a quel punto si parla di schizofrenia, ed e’ una patologia che richiede cure. farmaceutiche. :???:

    per concludere, ne parlero’ con il me reale, ma credo che possiamo affermare entrambi di non soffrire di disturbi della personalita’ o senso di inadeguatezza. vero ssssmeagle? - ohhh… sssi… Gollum! - allora! Smeagle, Gollum, zitti lassotto! - e questo terzo chi diamine e’? il me che abita in TV? o quello che vive nel telefono? - no, sono quello che ti spacca la faccia se non ti muovi a cliccare “invia commento”, e non la smetti di rompere le palle alla gente. - subito capo.
    (…)

  21. MyAvatars 0.2 H5N1 ha detto:

    @KAN: sono in gran parte d’accordo con te anche se, a livello percettivo, molti vivono Internet come un luogo seppur virtuale.
    L’aspetto “patologico” deriva proprio dal credere che Internet sia “altro da noi” e “altro dal mondo”.
    Pochi pensano ancora di usare il cellulare per fare la stessa cosa: come mai?

    Tempo fa mi è capitata una disavventura piuttosto incresciosa.

    Sono moderatore su un noto forum italiano e sono stato preso di mira da un “cecchino” del web che non mi ha risparmiato alcun tipo di insulto.
    Il tizio in questione non era nuovo ad insulti e offese in giro per la rete, ma, sai com’è, i pregiudizi li lascio da parte e dò sempre a tutti almeno un paio di possibilità.

    Questo ignorante credo abbia esaurito il vocabolario per insultarmi pubblicamente in modo pesante con la convinzione di rimanere anonimo.

    Sapeste quanto si è incazzato quando gli ho detto che postava i commenti da una rete Banca Intesa!!! :D

  22. MyAvatars 0.2 Antonio Vicentini ha detto:

    Per me internet deve essere una pagina aperta e chi ci si avvicina si impegna di essere leale presentandosi a faccia aperta, non nascondendosi per essere libero di dire ciò che vuole….! :razz:

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