Arriva Italia.it, poteva anche starsene a casa
giovedì 22 febbraio 200745 milioni di euro spesi, si dice. Speriamo siano stati meno. Molti meno.
Pensavo fosse un qualcosa di mirabolante. A me sembra quasi un CMS di quelli opensource. Ci si arriva cliccando su un tastino "skip", presente nel file flash all'indirizzo http://www.italia.it
Fatevi un giro: immagini sgranate e di bassa qualità nei file flash, mod_rewrite non sanno nemmeno cos'è, neanche uno straccio di feed RSS (non eravamo nell'era 2.0?), testi al limite dello "wow" alla Windows Vista. Se si fossero messi 3 blogger a caso a lavorarci (sapete i miei gusti in fatto di blogdesign italiano) IMHO sarebbe venuto meglio.
Non potete fare a meno di cantare un'aria di Rossini anche fuori dalla doccia? Una buona bottiglia di vino è il primo regalo che vi viene in mente da fare e da ricevere? Non appena esce un raggio di sole correte a comprarvi un nuovo costume da bagno? Davanti a un pezzo di parmigiano inziate a declamare poesie?
Bella lì. Adesso sì che i turisti faranno a mazzate per arrivare in Italia. Questa sì che è qualità.

UPDATE!
Bel baco nel chi siamo!

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(3 voti, media: 4,00)
22 febbraio 2007 alle 15:29
Il team di WP con 45 MILIONI ti avrebbe ricreato anche l’architettura della piattaforma .. che non discuto in quanto data da IBM ma il resto fa pena .. non c’è che dire con il logo ed il portale ne hanno beccate 2 su 2 .. bah!
22 febbraio 2007 alle 15:34
[...] Da quanto leggo Tony, Massimo, Eio, Paolo, Designer, Stile, Sergio, Martino, Giovy, Massimo, Antonio, Napolux e … sono d’accordo con me. [...]
22 febbraio 2007 alle 15:36
Come ho già detto a qualcun’altro, avessero dato 4 soldi ad un bravo blogger, avrebbero sicuramente fatto qualcosa di meglio…
22 febbraio 2007 alle 15:41
45milioni di euro e non riescono a fare un sito che non dico tecnicamente ma almeno visivamente sia ok? mhà..
22 febbraio 2007 alle 15:50
Con 45 milioni di euro avrebbero sicuramento fatto meglio a dare del lavoro a dei bravi professionisti che avrebbero ottenuto sicuramente qualcosa di meglio. Oddio… non è che ci voglia molto visti i risultati !
22 febbraio 2007 alle 15:52
Niente da dire, solo toccati la punta del naso
22 febbraio 2007 alle 15:54
@Sid
???
22 febbraio 2007 alle 15:55
Si dice quando due persone dicono la stessa cosa nello stesso momento (dalle mie parti almeno)
22 febbraio 2007 alle 16:04
@Sid
Non avevo mica capito!
Di che parti sei?
22 febbraio 2007 alle 16:04
Ecco la prova di come si spreca il denaro pubblico.
22 febbraio 2007 alle 16:05
@terronista
Eh beh. Prove ce ne sono in abbondanza, anche senza portale Internet
22 febbraio 2007 alle 16:06
L’ho guardato meglio !! Ma avete visto quanto ci vuole per arrivare alla struttura del portale? Tre passaggi con noiosissime animazioni flash. E l’usabilità ? La legge Stanca dove l’hanno messa? Come un portale fatto dallo stato che non rispetta la legge sull’usabilità che è stata imposta a tutti i siti pubblici?!?!?
Incredibile una cosa del genere.
Per non parlare poi della visibilità. Chi ha realizzato quel sito credo che non abbia nessuna idea del significato della parola SEO, che dovrebbe essere uno dei punti cardini per un portale del genere.
22 febbraio 2007 alle 16:08
@Fabio
Dai, è già buono che non ci hanno messo gli adSense
22 febbraio 2007 alle 16:09
Garfagnana, provincia di Lucca (in pratica una valle stretta fra i monti, un luogo bellissimo per la cronaca e con un ottima linea adsl
)
22 febbraio 2007 alle 16:11
@Sid
Fico. Sono quei posti che senti sempre alla TV e dici: “Cacchio prima o poi ci vado!”
Quasi prenoto su Italia.it
( Scusa ma non ho resistito )
22 febbraio 2007 alle 16:13
@Napolux
Sorry, volevo scrivere una prova e non la prova.
Concordo in pieno con Fabio per la mancanza di usabilità (non sopporto più le animazioni in flash!) e di un’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca.
22 febbraio 2007 alle 16:24
Bello non è, ma neanche brutto. Le animazioni flash un po’ dappertutto se le potevano risparmiare, soprattutto all’inizio (con quell’orribile cantante poi…)
La cifra spesa è ridicola e irreale, ci sarebbe da fare partire un’inchiesta.
(ma l’avete visto il filmato che si apre facendo click sull’etichetta “100% italian style”?)
22 febbraio 2007 alle 16:25
Se prenoti stampa il modulo altrimenti non ci credo
Il portale è uno schifo totale, tabelle, un unico foglio di stile e tantissimi tag vuoti… il codice commentato come commenterebbe un bambino..
lato SEO non mi preoccuperei: per il sito avranno speso si e no 2000 euro tutto il resto basta e avanza per comprarsi il primo posto ovunque e su moltissime keyword…
22 febbraio 2007 alle 16:48
@Sid
Io penso invece che hanno speso 44,998000 € per il sito è se non li hanno usati per i festeggiamenti forse gli rimangono 2000€ per fare un po’ di pubblicità su Google !
@Napolux
Non credo che con una decina di accessi al giorno gli convenga mettere Adsense e poi i geni che hanno realizzato quel bel portale secondo te conoscono Adsense?
22 febbraio 2007 alle 16:58
@Sid
Era una battuta
Ma volete che qualcuno non ci abbia mangiato più che abbondantemente? Chissà quale è stato il vero costo di sito + hosting…
22 febbraio 2007 alle 17:03
Sì, va bè… però ora non vi fermate “alla prima putìa” (alla prima bottega), come si dice a casa mia: non bisogna pensare solo al sito in sé, ma al costo di reperire e mantenere le informazioni e i servizi che attraverso esso vengono offerti.
Rimane comunque assai.
22 febbraio 2007 alle 17:05
Dubitavo della possibilità di prenotare su quel “coso”
il sito non possono averlo pagato più di 2000 €, e più che mangiarci sopra ci si sono abbuffati… speriamo che digeriscano il peggio possibile
22 febbraio 2007 alle 17:47
@Fabio (di kerria)
IMHO tutti importati da database come PagineGialle
22 febbraio 2007 alle 17:50
Pessimo….il flash, i testi, la lentezza, le news in inglese con un prodi che visita l’india (un mese fa?) anziché rassegnare le dimissioni…o tempora o mores! (cicerone rules!)
ciao
z
22 febbraio 2007 alle 19:24
[...] pure Napolux scrive le sue; [...]
22 febbraio 2007 alle 20:29
E’ vero, i commenti sembrano scritti da un bambino
Io direi che si fa prima a trovare qualche caratteristica positiva… quante saranno? un paio?
22 febbraio 2007 alle 20:39
[...] Napolux ha detto… Terronista ha detto… Davide Tommasin ha detto… [...]
22 febbraio 2007 alle 22:11
[...] Napolux: Arriva Italia.it, poteva anche starsene a casa. [...]
23 febbraio 2007 alle 00:18
Il baco l’ho beccato prima io!!
23 febbraio 2007 alle 00:22
@Vito
23 febbraio 2007 alle 00:51
Per moooolto meno conosco ragazzini e ragazzine che farebbero mooolto meglio!
Solo che non sono figli/cugini/nipoti/parenti/amici/amanti di nessuno… nessuno che “conti”, ovviamente!
23 febbraio 2007 alle 01:20
Ciao napo
ma hai visto che pure vulnerabile ad un attacco xss?
tristezza
23 febbraio 2007 alle 01:54
ragazzi.. ma protesatre vivamente? qua la cosa è agli occhi di tutti, e non c’è stato nessun commento positivo.. un disastro senza precendenti.. (soprattutto il logo)
dovrebbero parlare i giornali.. i blog non li filano le istituzioni.. :p
23 febbraio 2007 alle 07:50
Sono pienamente daccordo con le vostre osservazioni, sarebbe meglio che i soldi dei contribuenti il sig Rutelli li spendesse meglio, sopratutto un pò meno per le agenzie viaggio del gruppo cui fà capo sua moglie.
Saluti e continuate con i vostri commenti.
GB
23 febbraio 2007 alle 08:10
@cato
XSS… Manca solo un bel defacement fatto da un ragazzino.
Carissimo, quanto tempo!
@ignaxio
Non frega niente alle alte sfere dei siti web…
@Guido
Non pensare che sto coso sia figlio del governo di centrosinistra. Italia.it sono 3 anni che è in ballo, gli “appalti” saranno stati assegnati anni fa, conoscendo come funziona l’amministrazione pubblica. Chi c’era al governo 3 anni fa? Non inventiamoci che sia colpa di Rutelli per piacere.
23 febbraio 2007 alle 09:58
A roma si dice: “nun se po’ vede’!”
Scherzi a parte, non mi è piaciuto per niente, grafica, animazioni, contenuti (che a volte non ci sono…), bug vari…ma chi ci ha lavorato, paperino??
P.S.: Guido, ricorda che quando cambia il maestro cambia anche l’orchestra
23 febbraio 2007 alle 10:20
[...] E’ quanto è costato questo sito: italia.it Non penso ci sia nemmeno bisogno di commentare, già lo hanno fatto in tanti, ad esempio qui e qui. [...]
23 febbraio 2007 alle 11:55
Complimenti, sei stato citato da punto informatico!
23 febbraio 2007 alle 12:24
A me non mi si apre nemmeno, sarà colpa di FireFox
La parola indecenza è quasi un complimento, considerando i soldi che ci hanno fatto spendere, tanti, visto che sono i nostri potevano usarli meglio.
Bel modo di rappresentare la qualità … rivoglio i miei soldi, adesso!
23 febbraio 2007 alle 12:24
@Raffaele
Eh già, oramai è la terza volta nel giro di qualche anno
23 febbraio 2007 alle 13:43
[...] L’idea potrebbe non essere male: fornire una visione a 360° del nostro paese. Ma…provate ad accedervi e vedrete…più di 30 secondi per visualizzare la prima pagina, come prima pagina c’è un video, al qualesegue un’animazione, dopo la quale finalmente si arriva alla pagina principale. Insomma, per poter utilizzare il portale ci vorranno più di 60 secondi! Risultato: non si usa Ma chi ha la pazienza da santo, una volta nel portale, cosa vede? Vede un sito lentissimo, e ci si chiede su quali servers sia ospitato (forse su TopHost ihih), e soprattutto, perchè il sito è costato 45 milioni di euro?? L’amico Napolux scrive: “Fatevi un giro: immagini sgranate e di bassa qualità nei file flash, mod_rewrite non sanno nemmeno cos’è, neanche uno straccio di feed RSS (non eravamo nell’era 2.0?)” mentre InvisibleVoice ironizza “se me lo chiedevano gli prestavo anche l’ADSL di casa mia per la connettività: un bradipo cieco e ubriaco va più in fretta” [...]
23 febbraio 2007 alle 15:53
Scusate…per una non tecnica come me. Potreste spiegarmi cosa siginfica che il Portale Italia è vulnerabile ad un attacco XSS e che non è accessibile? Tutto il resto mi è chiaro. Grazie
23 febbraio 2007 alle 19:38
@Carla
Hai ragione, ogni tanto mi dimentico che non tutti sapiamo cosa voglia dire XSS o altri strani termini usati qui su Napolux.com. Hai fatto bene a chiedermelo ed è un piacere risponderti, cercando di essere il meno tecnico possibile.
XSS
XSS è una tecnica usata dagli hacker per eseguire codice non autorizzato su un sito web, di solito si porta a compimento inserendo del codice nei campi di un modulo. Sarebbe come scrivere del codice “cattivo” al posto di un commento su questo blog.
Se il sito non è protetto e “programmato” come si deve si rischiano seri danni.
Trovi maggiori informazioni qui e qui
Accessibilità
Ricadono sotto l’ombrello della parola “accessibilità” tutte le tecniche che permettono ad un portatore di handicap di fruire di un sito web il meglio possibile. In Italia c’è una legge che obbliga i siti web di interesse pubblico ad essere accessibili, ovvero a rispettare determinate metodologie come l’uso di colori che non confondano gli utenti daltonici ad esempio, ecc… Trovi maggiori informazioni sempre su WikiPedia
Italia.it non rispetta (in toto o in parte, dipende da come lo guardi) questa legge, quindi non è “accessibile”.
Se hai altri dubbi chiedi pure
23 febbraio 2007 alle 19:54
@Carla: in particolare il codice non autorizzato di cui parla Napolux si trova su un altro dominio. La vulnerabilità ad attacchi XSS permetterebbe a malintenzinati di agire in nome e per conto di un dominio reindirizzando il codice su un altro dominio. Il classico caso è quello del phishing: l’utente è convinto di visitare un sito (in un dominio A) e immette i suoi dati (spesso “sensibili”) nei vari form che, però, inviano il codice ad un dominio B che lo “trattiene” e immagazzina!
Se tali dati riguardano codici di carte di credito o altri dati importanti si può ben capire quanto questa vulnerabilità debba essere al cnetro dell’interesse di ogni sviluppatore.
24 febbraio 2007 alle 12:31
guardate come utilizzeranno il logo……….ahhhhhhhhhhh ghhhhhh
http://cinghialebianco.wordpress.com
24 febbraio 2007 alle 15:00
Grazie infinite. Per le spiegazioni e, in generale, per tutti i vostri contenuti che ho trovato di grande interesse. A differenza di quelli di Italia.it: avete provato a mettervi nei panni di un turista che sta pianificando il viaggio in Italia e a fare una ricerca tra gli eventi? Io ci ho provato; ne escono fuori pochissimi; alcune categorie, come gli eventi religiosi, sono completamente vuote…diamo l’impressione di un paese veramente molto vivace. I problemi non sono, purtroppo, solo di tipo tecnico…
26 febbraio 2007 alle 14:05
Pienamente in accordo con voi, ma cosa meravigliarsi se ancora il 90% delle agenzie che fanno siti web usano ancora le tabelle, io penso che la responsabilità di questo aborto sia da riversare sui responsabili del progetto, su chi doveva decidere quale conoscenze e capacità doveva avere chi realizzava il portale… ma in fondo basta avere dei grossi nomi nel portfolio o avere un nome famoso… e la legge Stanca si va a fa benedire… questa è l’Italia.it
26 febbraio 2007 alle 16:46
[...] La cosa più sconvolgente è stato scoprire grazie a Napolux il grave bug nella pagina chi siamo: [...]
28 febbraio 2007 alle 23:03
Il paese di qualit
Dopo anni e anni di lavorazione, il portalone italia.it ha visto la luce qualche giorno fa.
Se consideriamo che eravamo in piena crisi di Governo e che i telegiornali non sono mai stati molto attenti a questo tipo di notizie, facile capire perch la …
1 marzo 2007 alle 10:06
vedo che correttamente linki a un articolo di Repubblica del 2006, ma io ritengo sia il caso di esplicitare una
IMPORTANTE PRECISAZIONE
La spesa dei 45 mln € rientra nel budget voluto e stanziato dal precedente governo – Lucio Stanca nel 2004 – quindi i lavori andavano completati visto che ormai parte dei costi era già stata sostenuta…
Fonti di riferimento:
http://www.bloggoverno.net/?p=96
http://campodellunione.org/?p=196
Pregherei tutti di tenere presente questo aspetto.
Luca
1 marzo 2007 alle 11:56
Si parlava di XSS? Ecco qui un ragazzino che ha fatto qualche prova
A parte gli scherzi, credo che verificare in che modo un sito da 40 milioni di euro sia progettato male faccia parte della
E’ l’etica hacker, giusto per intenderci, e giusto per intenderci, grazie a hacker abbiamo Internet, il Web, i sistemi operativi (GNU/Linux, MACosX (che e’ basato su una distribuzione Linux fatta a Berkeley negli anni passati (BSD), …), i software Peer-to-Peer, …
Se vi interessa ho scritto qualcosa sull’etica hacker alla fine del post linkato qui sopra.
E soprattutto volevo invitarvi tutti al rItaliaCamp!
http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp
“RItaliaCamp è un evento (BarCamp) per elaborare una Idea Progetto atta a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa realizzare in meglio un portale quale italia.it senza cadere in errori di codice, usabilità e limitatezza dei contenuti. In era Web 2.0 un catalogo online sull’Italia non è attuale né utile senza l’interazione della comunità in appoggio al servizio con contenuti, commenti, valutazioni, etc. L’informazione che viene fornita è limitata e povera. RItaliaCamp in primis (RItalia sito verrà dopo, forse) è il momento proprio per discutere e parlare di cosa mettere e come metterlo per avere un prodotto al passo con i tempi sia nelle piattaforme sia nei contenuti.”
Ciao!
1 marzo 2007 alle 20:53
Sto pensando di pubblicare una lista di siti da sputtanare:
False dichiarazioni di validità W3C
bachi XSS
bachi SQLInjection
bachi Javascript Injection
In lista c’è anche il sito del governo italiano
Ovviamente anche italia.it avrà il suo meritato spazio.
Chi fosse interessato può mettersi in contatto con dal mio blog.
Mi chiedo come si “evolva” l’etica hacker quando questi diventa un hacker incazzato…
1 marzo 2007 alle 21:04
@H5N1
Non sarebbe male l’idea, ma non so quanto possa essere legale.
1 marzo 2007 alle 21:10
Non credo sia illegale inserire un link tipo:
LINK
E poi ci sono già migliaia di siti che lo fanno
Il reato di diffamazione in Italia, si ha solo quando si dice il falso…
1 marzo 2007 alle 21:15
Mi sono informato:
art. 595 c.p.
reclusione fino ad un anno e multa fino a € 1032,91
…
..
.
ne vale la pena!
1 marzo 2007 alle 23:38
MA suvvia, pubblicalo su un server fuori dall’Italia (che secondo FreedomHouse e’ “parzialmente libera” come liberta’ di stampa http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2006 )
6 marzo 2007 alle 14:54
Italia.it fa cagare
di solito ci tengo alle screeshot, ci tengo a che siano belle, pulite e con un minimo di grazia, quella di sopra non è propriamente una bella screenshot, ma non ci posso fare niente se chi ha fatto il sito l’ha fatto che “fa cagare”…
14 marzo 2007 alle 01:36
e i contenuti? aprendo italia.it su Giaveno (prov. TO): viene magnificata una stazione sciistica che però è stata smantellata da almeno 15 anni. No problem, tanto il luogo ha il nome sbagliato(Alpe Colombino, anziché Aquila di Giaveno). Fate la ricerca per fiere e eventi su tutto il 2007 e tutti i tipi di eventi per molte località, per esempio Alessandria: non compare nulla. Passi un paesino, ma per 45 milioni Alessandria la potevano mettere…
14 marzo 2007 alle 18:25
@gaby
Speriamo solo che migliori, anche perché peggiorare non credo possa poi molto
Lassamo perde, va’….
14 marzo 2007 alle 18:47
Mai mettere limiti alla provvidenza!
18 marzo 2007 alle 09:22
rItaliaCamp è attivo…
18 aprile 2007 alle 10:26
[...] La cosa più sconvolgente è stato scoprire grazie a Napolux il grave bug nella pagina chi siamo: [...]
27 luglio 2007 alle 16:43
[...] scandalo italiano Italia.it: 45 Milioni per un sito del… Arriva Italia.it, poteva anche starsene a casa Oliviero Toscani sul nuovo marchio Italia Italia.it, è uno scherzo? Sondaggio su Italia.it, il portale da 50 milioni di euro Italia.it, il portale dei pernacchi e il blog “Scandalo Italiano” Italia.it: una vergogna tutta italiana…logo incluso Arriva Italia.it, ma è accolto da fischi Povera Italia(.it) La Blogosfera accoglie Italia.it Meglio cento Stoccolma che un’Italia.it L’Italportale Ecco qua italia.it 45 milioni di Euro per questa cosa…. La terra dei cachi Il nuovo portale Italia.it Navigare Toccato il fondo, si inizia a scavare… 45 milioni di euro per cosa? Italia, il paese di qualità… ma ne siamo sicuri? Italia.it Questo è troppo ancora italia.it un suggerimento per un italia.it alternativo Metafore Italia.it, il sito di qualità? Italia.it…secondo me L’Italia lascia il segno. Ma quale segno? Italia, popolo di poeti, santi e navigatori L’Italia lascia un altro segno… di… Ridatemi Ciao Nuovo LOGO al Turismo Italiano http://www.italia.it, un sito da milioni Nasce il sito Italia.it Italia.it, il portale della vergogna Nuovo logo Italia Logo Italia e Portale Turismo: l’indignazione del popolo creativo http://www.stumbleupon.com/url/www.italia.it/ http://iabadu.gammsystem.com/2007/02/23/italiait-la-form-dei-sogni/ http://iabadu.gammsystem.com/ Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web. [...]
5 ottobre 2007 alle 08:38
[...] A me non sembra (chi mi ha dato questo consiglio non ha nemmeno un blog, quindi un punto in meno ): quando voglio dire la mia la dico e come se la dico… Non vi pare? [...]