Bentornato Roby
domenica 18 febbraio 2007Roberto Baggio torna dopo quasi 3 anni di silenzio. Torna con un blog. Bentornato Roberto, sei sempre capace di regalare emozioni.
Ciao a tutti! Come state? Spero tutto bene.
Eccoci di nuovo insieme dopo quasi tre anni. Chissà quante cose avrete vissuto in tutto questo periodo.[...]
Non amo apparire, lo sapete qual è il mio carattere, e riflettendo insieme al mio grande amico e manager Vittorio Petrone ho pensato che questo sia lo strumento più adatto. Interverrò con dei video, qualche volta scriverò, sarò presente. Cercheremo di parlare insieme un po’ di tutto. E a questo proposito vi lancio già un invito.
[...]
Ripartiamo con gioia verso nuovi traguardi, sempre animati da quei valori a cui ho sempre cercato di fare riferimento durante la mia vita: il coraggio, la forza, la determinazione, la lealtà. E poi il sogno, mai smettere di sognare, mi raccomando.
Vi aspetto.Un grosso saluto,
Roberto Baggio
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18 febbraio 2007 alle 17:26
Ciao Roberto… Auguri!!
18 febbraio 2007 alle 19:10
Ciao Napolux,
…è inutile dire che sono un grande tifoso di Baggio.
anche se ti seguo da parecchio questo è il mio primo commento al tuo blog, e quindi approfitto per farti i complimenti per il blog. Credo che questa sia la migliore occasione per non essere più un lurker
Ciao e buona serata.
18 febbraio 2007 alle 20:38
@Giuseppe T.
Altrettanto Giuseppe
18 febbraio 2007 alle 23:05
uno dei migliori calciatori professionisti degli ultimi tempi
19 febbraio 2007 alle 08:31
Un uomo più che un calciatore … umano e sfortunato … ma un UOMO con tutti gli attributi.
19 febbraio 2007 alle 12:42
Ha avuto la “sfortuna” di trovare molti allenatori che preferivano lo schema della squadra alle sue grandissime qualità. Come si poteva spesso rinunciare ad un giocatore come Baggio?
Ricordo con piacere un suo gran gol con la maglia della Fiorentina al Napoli, dopo una belissima e sgusciante serpentina.
Un talento puro come giocatore, un uomo serio nella vita di tutti i giorni.
19 febbraio 2007 alle 16:46
Mi piace ricordare che era l’Italia di Arrigo Sacchi a schierare orgogliosamente questo giocatore fino al raggiungimento della finale mondiale. Sono altri gli allenatori che non lo hanno voluto.
E questo vale anche per Gianfranco Zola.
19 febbraio 2007 alle 18:26
Facciamo una raccolta di firme per fargli cambiare il feed?