Braccia rubate all’informatica
martedì 27 marzo 2007Punto di Vista chiude. Non per un capriccio, non per dispetto, non per mancanza di voglia di chi lo cura. Chiude "solo" perché chi se ne occupa deve poter mangiare e l'informatica, nonostante i suoi lustrini, i riflessi così scìscì e 2.0 non può garantirglielo con un mercato lavorativo che qui da noi rasenta il ridicolo: gente pagata a stage o se va bene a progetto.
Così la gente valida rimane ferma ai box perché non ha un "pezzo di carta" chiamato laurea: qualunque programmatore sa che vale poco più di un pelo del culo confrontata a 15 anni di esperienza (che vanno pagati), tutto qua: all'azienda XYZ conviene prendere un ragazzino in stage a 100 euro al mese piuttosto che pagare le competenze decennali di un senior.
Bene, da lunedì prossimo, realtebo e i suoi 15 anni di esperienza nella programmazione se ne andranno in metalmeccanica a lavorare. 930 €/mese. Ma sicuri.
Ogni commento è superfluo. C'è solo rabbia, la rabbia per aver forse perso un altro paio di braccia che avrebbero fatto comodo all'informatica italiana.
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27 marzo 2007 alle 18:04
E’ sempre stato cosi purtroppo.. In ordine vengono preferiti le persone cn la raccomandazione, poi quelli col pezzo di carta e poi ki è veramente meritevole..
27 marzo 2007 alle 18:55
Quoto al 100%. Sono sempre stato convinto del fatto che per diventare bravi in un determinato campo dell’informatica non c’è bisogno di alcuna laurea. E il resto del mondo (non l’Italia) è pieno di esempi di questo tipo.
27 marzo 2007 alle 19:13
Con una Università seria però sarebbe importante anche la laurea. Quantomeno a livello personale, per la propria crescita. Io pago un sacco di tasse allo Stato per seguire all’Università e mi ritrovo ugualmente a dover fare l’autodidatta… visto che la formazione offerta là è di bassissimo livello.
Comunque. Vicenda triste, mi dispiace davvero.
27 marzo 2007 alle 20:55
Ecco, Fabio ha centrato appieno l’argomento.
27 marzo 2007 alle 21:13
Purtroppo ho vasta competenza in materia… un po’ perché sono di Palermo, un po’ perché ho avuto la sventura di centrare come una freccetta il periodo più confuso dell’Università italiana. Vedasi questo post.
27 marzo 2007 alle 21:40
Quoto tutto il post… storia triste (e purtroppo non isolata)
Comunque, coincedenza voleva che proprio oggi ricevessi un contatto da un cliente che ha bisogno di un consulente (rigorosamente asp.net) ma purtroppo ho dovuto rinunciare… leggendo questo post gli ho subito girato il contatto sperando possa tornargli utile
ps. se a qualcuno interessa basta che mi contatti (entro domani mattina però)
28 marzo 2007 alle 20:05
il mondo del lavoro è un gran casino, io dopo due anni e mezzo fatto come programmatore junior java pagata 1200 a torino, sono dovuta rientrare a catania e conseguentemente lasciare lavoro…
ho inviato curriculum da tutte le parti…volevo fare web..sono dovuta scendere a compromessi..ho accettato un lavoro a 500€ mensili per 8 ore e mezzo al giorno e due settimane di ferie l’anno, adesso dopo più di due anni mi ritrovo con uno stipendio “normale” di 1000 euro al mese.
L’agenzia per la quale lavoro vuole apliarsi e prendere altre due/tre persone per il web ma non ridete se vi dico che non se ne trovano
…ci sono livelli bassissimi di competenza come citato nel mio post
..e tra l’altro rifiutano anche i 600€ offerti per i primi due mesi..