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Chi diceva che il Google Bombing è morto?

mercoledì 28 febbraio 2007
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Guardate qua. Italia.it sta scalando la classifica per la keyword "merda". Ma qualcuno non aveva detto che:

We wanted to give a quick update about "Googlebombs." By improving our analysis of the link structure of the web, Google has begun minimizing the impact of many Googlebombs. Now we will typically return commentary, discussions, and articles about the Googlebombs instead.

The actual scale of this change is pretty small (there are under a hundred well-known Googlebombs), but if you'd like to get more details about this topic, read on.

La frase in grassetto tradotta suona come "Migliorando le nostre analisi riguardanti la struttura dei link nel web, stiamo minimizzando l'impatto dei Google Bombings". Questa è una tipica frase da programmatore e/o project manager: vuol dir tutto e non vuol dire niente. E' un po' come le classiche "prima funzionava" o "è colpa della vostra connessione".

Questo fa pensare che la limitazione dei Googlebombing sia solamente un'operazione di facciata e che i programmatori di Mountain View stiano ancora sbattendo la testa sulle scrivanie per trovare l'algoritmo figo che decide se per la tal keyword è in corso un bombing o no (roba non banale immagino). Secondo me c'è un gruppo di persone che eliminano quelli più clamorosi ancora a manina, vedi i due riguardanti l'ex presidente del consiglio (news vecchia).

Il Google Bombing è morto, viva il Google Bombing.

Via Marketing Routes

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 28 febbraio 2007 alle ore 11:38 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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10 Commenti a “Chi diceva che il Google Bombing è morto?”

  1. k76 scrive:

    già già già
    anche secondo me c’è qualcuno che a manina va a limitare i danni :)

  2. Napolux scrive:

    Te li vedi a farsi le più matte risate alla faccia del Bush di turno? :P

  3. Sid scrive:

    Ma in questo caso sono link/key assolutamente pertinenti e fuori da ogni “pericolo” :D :D :D
    scherzi a parte, con un blog limitare il fenomeno è molto difficile: gli abbinamenti di base (se ho ben capito) fanno riferimento a determinati mix di riscontro key e pertinenza di/con tutto il dominio; se ho mille pagine di argomenti vari è difficilissimo applicare qualsivoglia “filtro” a patto di non andarci pesanti (penalizzando cioè a casaccio)… scommetto che verrà sistemato a mano ;)

  4. Napolux scrive:

    @Sid
    Lo staff di Google Italia sarà sicuramente già stato allertato dal ministero competente. :mrgreen:

    Commento scritto col palmare ;)

  5. Sid scrive:

    Sempre che abbiano letto il tuo post :-D

  6. Sid scrive:

    Non so quando hai scritto il post qual’ era la posizione nella serp, ora è quindicesima (ore 19,25)…

  7. Napolux scrive:

    Boh, mi sembrava intorno alla 13esima… ;)

  8. Bane scrive:

    Certo che però è triste…non è che si faccia un bella figura in generale a vedere il sito della nostra amata (ma dove!) Italia comparire in prima pagina cercando “merda”…ok che è fatto col culo, però dai…

  9. GDL scrive:

    Ma credo che ci sia estrema attinenza tra la parola “shit” e il portale!

  10. Italia.it merda? : Time’n’doom scrive:

    [...] Leggo su Napolux e in effetti verifico che se si cerca “merda” su google si trova il riferimento ad Italia.it tra i primi risultati, la posizione fluttua, nel momento in cui scrivo si trova in seconda pagina. [...]