Crollano le borse e io mi tocco ogni volta
mercoledì 28 febbraio 2007Ieri c'è stato un crollo generalizzato delle borse mondiali.
MILANO - Giornata di crolli in tutte le principali Borse valori europee, e anche Wall Street ha chiuso fortemente negativa: -3,17%. A Piazza Affari l'indice Mibtel ha lasciato sul campo il 3,20% chiudendo a 32.172 punti. A picco anche l'S&P/Mib: -2,88% a 41.616 punti. Indice Star: -4,60%
Il prezzo del greggio a New York ha toccato i 62,14 dollari, il massimo dal 26 dicembre scorso.
Poi leggo questo (letto tempo fa), a firma Giulietto Chiesa (non uno qualunque) e allora faccio 2+2: una mano scende lenta in zone dove non batte il sole, e stringe vigorosamente. Che poi mi devono spiegare come non sono riusciti a bloccare gli attentati: il giorno dopo avevano già le foto di tutti gli attentatori (ci hanno messo davvero poco) e cose così.
Sì, sono uno di quelli che non da tutti i torti ai fautori della teoria del complotto. Boh, spero vivamente di sbagliarmi.
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28 febbraio 2007 alle 11:08
L’hai visto loose change?
http://www.loosechange911.com/
io ormai mi sono fatto un’idea di cosa sia successo. E di come funziona il mondo…del resto non sarebbe la prima volta. Vedi pearl harbor o la strategia della tensione in italia.
28 febbraio 2007 alle 11:35
visto che non costa nulla, per precauzione, mi tocco anch’io…
28 febbraio 2007 alle 11:43
Grazie Fabio, me lo guarderò.
Aspetta, aspetta, che c’entra Pearl Harbour?
28 febbraio 2007 alle 13:33
Credo che Fabio si riferisse al fatto -come alcuni sostenitori della teoria del complotto affermano- che alcuni eventi catastrofici e catalizzanti (come, appunto, fu Pearl Harbor) sarebbero necessari per spostare rapidamente l’opinione pubblica a favore delle proprie teorie politiche. Tutto questo per rendere, di fatto, più spedito lo sviluppo della strategia che essi stessi vogliono perseguire.
28 febbraio 2007 alle 13:39
Ah ecco. Grazie della spiegazione.
28 febbraio 2007 alle 13:45
Si pare tra l’altro che in quel caso si sapesse già dell’attacco, quindi niente attacco a sorpresa. L’han fatto accadere per poter entrare in guerra.
link interessante su Pearl Harbor e altri fatti simili:
http://www.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename=911/0-Intro/precstor/precstor.html
Loose change:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=loose+change&tipo=testo
28 febbraio 2007 alle 19:54
I casi di stragi spesso sono contornati da un alone di mistero. Vedi Ustica. C’è da dire che la verità spesso non sta da una parte sola, perciò qualche dubbio è sempre lecito averlo. Però si deve dire anche che dietro alle teorie dei complotti e alla dietrologia in genere, c’è un florido mercato che ci sguazza (libri, film, pseudodocumentari, etc). Occhio quindi a tali teorie. La storia della speculazione in borsa è vecchia, e non è improbabile che qualcuno sapesse o subodorasse qualcosa in anticipo. Io sull’ 11-9 ho avuto sospetti sin dall’inizio, ma più uno si documenta e più le idee diventano confuse: i complottisti avanzano dubbi che possono essere leciti, ma poi tali teorie vengono smontate sistematicamente. Anche chi smonta i complotti sembra plausibile…
28 febbraio 2007 alle 20:03
@Maurizio
Boh, io guardo i fatti, quelli proposti sia da una che dell’altra campana. Mi sono fatto un’idea e la mia idea tende più verso l’attentato “lasciato accadere” come scusa per azioni militari.
Fatti successivi come l’attacco all’afganistan, le armi di Saddam non trovate, ecc… Mi hanno fatto quasi convincere che tutto non sia capitato per “caso” o per volontà del solo Bin Laden, non uno stinco di santo, per carità, ma sto uomo, per quanto ricco e potente a casa sua o in Sudan come cacchio è riuscito ad organizzare “da solo” tutto sto casino senza che l’onnipotente CIA se ne accorgesse?
4 marzo 2007 alle 15:44
Io sono sempre stato convinto che la nazione più potente del mondo non può essere vulnerabile ad un attentato del genere.
Posso capire un attacco missilistico, ma prendere I TUOI aerei, dirigerli verso New York e abbattere con precisione chirurgica le torri più famose del mondo è qualcosa di incredibilmente strano.
I presupposti per un complotto ci sono tutti, e i dubbi sono così tanti e così inequivocabili che diventano certezze.