Google Web Masterminds: il giorno dopo…
giovedì 4 ottobre 2007![]()
Che dire del Google Web Masterminds day di ieri. Da un lato c'è stata l'emozione di entrare in contatto con l'azienda più famosa (e potente) del web, dall'altro un po' di delusione per chi come me si aspettava un qualcosa di più "avanzato".
Andiamo con ordine: accoglienza e organizzazione impeccabile. Dopo esserci registrati (il laccetto porta badge "google" oramai è oggetto di culto) veniamo fatti uscire dalla lounge dove siamo arrivati (piena di sgabellini in puro stile BigG) per farci assistere ai talk introduttivi. Condivido pienamente le impressioni di Giorgio riguardo la prima parte della giornata.
Tradizionale e un po’ impacciata la presentazione di Giorgia Longoni, marketing manager di Google Italia, un po’ autocelebrativa quella dedicata al ruolo di Google nell’Open Source, interessante il talk sul ruolo della tassonomia geografica per la catalogazione e identificazione contestuale della conoscenza.
Doppio audio per chi voleva, grazie alla traduzione all'interpretazione simultanea dall'inglese: ambiente soft e ingegneri davvero alla mano: sembrava di stare ad una chiacchierata tra amici piuttosto che ad un talk made in Google.
Da antologia la gaffe di Giorgia Longoni che presenta Brian Fitzpatrick: "ecco, adesso Brian, uno dei pochi dipendenti Google che parla fluentemente italiano!". Brian arriva e mette subito in chiaro che parlerà in inglese.
I talk pomeridiani ahimè non sono così interessanti come quelli di metà mattina: ho assistito ai talk su Maps e sui Gadget, e sono stati una mezza delusione: esercizi di base, fatti sì con la consulenza degli ingegneri di Mountain View, ma davvero banali.
Ad esempio, per quanto riguarda le Google Maps c'erano da tirare polylines e leggere dati via JSON: chi voleva poteva ricreare un mapplet da quanto fatto. Un po' pochino sinceramente, con la documentazione di Google Maps sottomano si poteva fare tutto in non più di mezz'ora... Il workshop sui gadget è andato più o meno allo stesso modo.
Veniamo ai punti salienti e/o simpatici della giornata:
- Il cibo: mai vista una cosa del genere. Montagne di cose buone a colazione, a pranzo, a merenda e per l'aperitivo. Ieri sera a casa non ho cenato. Eravamo si e no 200 persone ma c'era roba almeno per il doppio della gente
- L'atmosfera: i dipendenti Google erano vestiti da dottori, con tanto di camice "Google Labs". iPhone e Blackberry a profusione, portatili solo IBM o Apple: davvero "curioso" e molto "geek". Altro non si può dire, bisognava essere lì, l'evento è stato davvero ben organizzato
- MCC che sventola lo striscione "Cercasi sviluppatori". No comment.
- La compagnia: bella giornata passata con Mr. Meemi e Andrea Giuliani.
- I gadgets: laccetto, maglietta "Mi sento fortunato" e gioco Mastermind marchiato Google.
Ecco qualche foto scattata col cellulare e le foto fatte da Gioxx. Qualche altro update nei prossimi giorni...
P.s.
Auguri a tutti i Francesco. Oggi è il nostro onomastico
[tags]web masterminds,milano[/tags]
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4 ottobre 2007 alle 08:07
ahahah che figata!
4 ottobre 2007 alle 08:52
auguri per il tuo onomastico
Napo, una segnalazione completamente OT ma che devo assolutamente farti:
“grazie alla traduzione simultanea”
all’interpretazione simultanea!!! È il lavoro che faccio io
4 ottobre 2007 alle 08:55
Bello e interessante!
Auguri per l’onomastico!
4 ottobre 2007 alle 08:56
@Shaindel
Correggo al volo!
4 ottobre 2007 alle 09:01
Merci Monsieur Napolux
4 ottobre 2007 alle 09:20
Putroppo non sono riuscito a partecipare, mi avrebbe fatto piacere. Anche se in realtà mi sembra di non aver letto giudizi molto entusiasti
Se non altro sarebbe stata una buona occasione per vedersi e scambiare quattro chiacchiere “dal vivo”
Auguri!
4 ottobre 2007 alle 09:50
Volevo venire per lavoro e finalmente quando abbiamo capito che potevo andare (perchè ero abb libera quel giorno)….la registrazione era chiusa.
Next time. Grazie per il ricapitolo.
4 ottobre 2007 alle 10:28
Confermo tutto riguardo quantità di cibo ed organizzazione
Gli esercizi sulle mappe erano davvero facili (io senza averle mai viste ho fatto più o meno tutto e me ne sono andato prima), ma credo che coprissero il 70% delle esigenze dei presenti in fin dei conti non hanno queste grandiose funzionalità nascoste.
4 ottobre 2007 alle 10:53
Peccato non esserci anche per vedere tutti voi. Probabilmente verrà spostato qui al SUD e lì cercherò davvero di non mancare.
4 ottobre 2007 alle 11:08
Deve essere stata davvero una bella esperienza.
Ti faccio gli auguri per l’onomastico.
PS: Hanno detto per caso che fine ha fatto il PageRank? ;-D
Ciao e buona giornata
4 ottobre 2007 alle 11:33
Bellissimo!!
4 ottobre 2007 alle 11:37
Auguri Napo! Io ho finito il mio resoconto. Devo solo finire di lavorare sull’intervista fatta a Giorgia Longoni e Alessio Cimmino e pubblico il tutto
4 ottobre 2007 alle 19:57
Interessante.. peccato che si facciano sepre al nord
Auguri Francesco.. facciamoci degli auguri reciprocamente incrociati
5 ottobre 2007 alle 02:42
C’è da dire una cosa: era la prima volta che Google organizzava un evento del genere. Sicuramente per arrivare a sfiorare la qualità di quelli promossi dalla Microsoft dovrà passarne di acqua sotto i ponti, brutte figure ed esperienze sensoriali del terzo tipo
Comunque da questo Google WebMasterMind è uscita una notizia davvero interessante: i ragazzi di ossblog hanno intervistato uno degli ingegneri (mi pare) di Google ed è praticamente saltato fuori che abbiano intenzione di rilasciare pubblicamente, sotto GPL3, le prossime release dei loro applicativi.
5 ottobre 2007 alle 06:56
Auguri Francesco!
Giusto una chiosa. Ai tecnici di Google, ovviamente, a naso, tutti programmatori, è stato evidentemente chiesto di interagire informalmente con i partecipanti. Devo dire che mi ha fatto piacere vedere uno dei programmatori di Google infilarsi nel capannello fatto da DelyMith, Fullo, Gioxx, me e altri in terrazza, presentarsi con un sorrisone e chiederci chi eravamo, se ci era piaciuto e se avevamo delle domande e, nel caso, chiedere a chiunque di loro qualsiasi informazione.
Senza contare Matteo Flora che, a fine evento, si è presentato al bar con un altro programmatore, per un luuungo aperitivo privato.
5 ottobre 2007 alle 07:07
[...] Un mio commento a un post di Napolux [...]
5 ottobre 2007 alle 13:49
Milano – Palermo: 1 a 1.
Sono tornato ieri mattina da Milano… e finalmente ho trovato il tempo di rileggere i commenti, la posta, i feed (ancora ne mancano un bel po’…) e cercare di *aggiornarmi*.
Ritornando al viaggio, sono stati dei bei giorni. Pieni di mig…
5 ottobre 2007 alle 16:21
Sicuramente interessante, non tanto per le semplici lezioni sulle mappe, ma per “toccare con mano” chi lavora alla google !
francamente per quanto belle queste mappe, io non le gradisco o meglio non gradisco che webmasters che per annni hanno lavorato per essere ai primi posti dei risultati… si vedano comparire altre ditte con relativi siti (anche brutti) solo perchè vi è l’accordo pagine gialle e google…
oppure un mio rivale (di annunci) che in 10 giorni è al primo posto solo perchè è in web 2.0 …bo’ se continnua così mi sa che daranno precedenza a chi acquista la licenza google map business…
Ciao e beato te che comunque ci sei andato..
kAnnunci
5 ottobre 2007 alle 22:59
Ciao Napo,
dall’azienda per partecipare (nel senso che non mi hanno – spero – scalato il giorno).
ero lì anch’io, pagato
A me la Giorgia stava simpatica e in fondo non era una gran gaffe. Volevo scrivere un commento sul loro blog – purtroppo hanno chiesto feedback live, ma non si sono esposti con un blog-post pubblic e relativi commenti – a proposito del pippone della mattinata.
Giorgio ha ragione, l’italiano del mattino (non si è presentato) ha fatto proprio un *pippone*. Che non meritavamo, dai. 2 cose da dire, un’abbondante mezz’ora per esporle. Sono convinto che l’abbiano designato come ‘motivatore’ se non che ha proprio pisciato fuori dal vasino. Al di là del fatto che non stava bene (e si vedeva – torcicollo, tutto sudato) è stata una cosa tristissima.
Grazie al cielo l’italiano che teneva il workshop sui gadgets era parecchio meglio, preparato sveglio.
Sono daccordo con te sul livello tecnico, purtroppo l’audience era quella che era e non eravamo tutti così preparati. Inoltre, devi considerare, che con i gadgets (e i maplets) non puoi andare oltre ad un certo limite. Sono cose inventate per facilitare le cose a chi non ha capacità o disponibilità di tempi concreti. Tu cosa avresti proposto (sugli stessi temi – gadgets e mappe) ? Non c’è poi così tanto da proporre se ci pensi, e i temi erano quelli.
Piu’ interessante il seminario su Gdata e GWT. Anche lì nulla di particolarmente tecnico (non erano in molti a masticare le materie trattate), ma – come per gli interventi inglesi della mattinata – si potevano comunque subodorare le finalità del progetto.
Quanto alla parte sull’opensource, beh. Autocelebrativa forse, ma google fà effettivamente parecchio per l’opensource (assume responsabili di progetti come Apache e Phython – permettendogli di continuare lo sviluppo pagati)… forse per compensare il fatto che di codice non ne rilasciano molto.
Non è poi così difficile indovinare perchè non fanno lo stesso per il PHP
.
Saludos !
Tac
ps: il vino spaccava il culo.
6 ottobre 2007 alle 14:51
Argh.. Io volevo andarci ma non sono riuscito.. Sarà per la prossima!
15 ottobre 2007 alle 05:12
[...] Google Masterminds. Qualche giorno fa si è tenuto il Google Masterminds, incontro tra la filiale italiana di Mountain View e un gruppo di sviluppatori interessati a saperne di più sui suoi prodotti; Tiziano Fogliata riassume quel che si è detto. Per Napolux i workshop sono stati forse un po’ troppo semplici, ma secondo DElyMyth erano nel complesso commisurati al senso dell’evento. Proprio DElYMyth, insieme a Gioxx, ha intervistato Giorgia Longoni e Alessio Cimmino. Johnnie Maneiro si complimenta per l’ottima gestione di quel che rimane un evento di marketing. Giorgio Zarrelli, invece, ha provato a usare l’alcool per strappare indiscrezioni sul misterioso Gphone. [...]