I blogger vanno anche in prigione
martedì 27 febbraio 2007Noi siamo fortunati: viviamo in un paese libero e possiamo dire (nel limite della legalità e fino a quando qualcuno non ci querela per diffamazione) quello che ci pare. Ricordiamoci però anche di chi non ha queste fortune: nel "moderato" Egitto, interlocutore privilegiato di noi occidentali per le delicate questioni mediorientali, chi scrive quello che pensa (pensando fuori dal volere dei poteri forti) finisce in galera. Per 4 anni.
Abdelkareem Nabil Soliman, conosciuto nel web col nickname Kareem Amer, arrestato nel mese di novembre dello scorso anno. La sua colpa è stata quella di aver manifestato attraverso il suo blog i propri giudizi su politica, cultura e società, in particolare facendo una grossa critica al fondamentalismo islamico e al presidente egiziano Hosni Mubarak. E' stato condannato a ben 4 anni di prigione. Ho appena firmato la petizione per chiedere la sua scarcerazione su Free Kareem e chiedo a tutti i blogger italiani di fare altrettanto.
Via Terronista.com
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27 febbraio 2007 alle 17:03
Ho firmato: grazie per la segnalazione!
Indignarci e firmare costa davvero poco a noi che abbiamo la fortuna di poterci esprimere liberamente!
27 febbraio 2007 alle 17:14
27 febbraio 2007 alle 18:09
Senza conoscere la notizia oggi scrivevo un post praticamente su questo stesso argomento. Ma naturalmente la libertà di espressione è un’altra cosa e vado a firmare la petizione, anche se non credo servirà.
27 febbraio 2007 alle 20:34
Fatto, ho messo “l’autografo” anchio. Non credo servirà, anche perchè son “moderati” per modo di dire. Su alcune questioni vivono il loro “mondo”.
28 febbraio 2007 alle 14:50
[...] PS: mi ero ripromesso di parlarne già da qualche giorno. Ringrazio Napolux per aver segnalato la petizione per Kareem di cui non ero a conoscenza. abdul kareem nabeel suleiman, diritti civili, egitto, fondamentalismo, liberàcategorie: Informatica, tecnologia, Internet, Esteri, Giustizia, libertà Commenti » [...]