Io sono contro chi è contro i contest!
martedì 4 dicembre 2007Ogni volta che nella blogopalla salta fuori un contest per ogni post dedicato alla presentazione di un contest ne saltano fuori almeno tre che criticano i contest e chi li fa adducendo questa o quella motivazione (valida o no, non sta a me giudicarlo).
Leggo abitualmente due dei blog tirati in mezzo: Julius e The Apple Lounge. Gli autori di questi due blog non hanno certo bisogno di essere difesi dal sottoscritto: i loro sono 2 blog di qualità, sempre ricchi di spunti interessanti.
Julius per esempio lo leggiamo spesso qui in ufficio. The Apple Lounge lo leggo spesso via web, non sono abbonato al suo feed.
Hanno soldi da buttare? Vogliono regalare "cose" in cambio di link? Liberissimi di farlo. Però qualcuno ha sempre da pontificare. Chi si eleva a censore della blogopalla ignora una cosa: i partecipanti ai contest sanno benissimo perché costoro vogliono link.
Non mi si venga a dire che i partecipanti sono degli "ingenui"...
Questo permette al blogger fortunato e ingenuo di ottenere un iPod in cambio di un articolo pubblicato.
Tralasciando per un attimo la legislazione concorsi (che viene violata, su questo non si discute, specialmente per quei contest che prevedono un'estrazione) direi che ognuno è libero di far quello che vuole. Tizio vuole viziare la SERP regalando un iPhone? Che lo faccia. Tanto alla fine troverà sempre qualcuno che lo linkerà: cercare di destare le coscienze proponendo grafici delle scalate su blogbabel non aiuta di certo.
Non ti va bene? Al posto di stare qui a lamentarsi (ho visto solo 3 contest, ma 30 post di lamentele su diversi blog in questi giorni) basterebbe segnalare chi organizza contest a Google come spammer o “taroccatore di SERP” spiegando la situazione. Se google comincia a bannare i contest finiranno.
Google non banna? Vai alla GdF per la storia della violazione della legge sui concorsi. Tutti si lamentano del fatto che chi organizza concorsi (o contest) è “cattivo”, ma alla fin fine non si va mai oltre l’invettiva, tradizione tutta italiana: chiedete a De Andrè.
Si vuole pontificare? Si abbia allora il coraggio di farlo fino in fondo.
[tags]blog,contest[/tags]
In alternativa puoi abbonarti alla newsletter, riceverai un'email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo post. Il tuo indirizzo email sarà gestito da Feedburner.













4 dicembre 2007 alle 07:37
Penso proprio che Google prenderà provvedimenti anche perchè in questo modo i siti con poca spesa possono avere una visibilità straordinaria grazie ai link e l’aumento di rank (molto più che utilizzando la pubblicità che offre Google). Poi mi sembra logico che come penalizza chi vende pagerank penalizzerà anche chi lo compra!
Comunque i contest sono eticamente sbagliati a mio parere
4 dicembre 2007 alle 09:38
Su questo argomento sono contro di te che sei contro chi è contro chi organizza i contest: che casino eh?
A parte questo trovo questa tua argomentazione perfettamente condivisibile: quale che sia il motivo per il quale non piacciono i contest o si fa qualcosa di concreto oppure, scrive un post “contro” i contest e basta, non ha molto senso.
Io mi sono segnato un appunto sul mio tumblelog che può essere classificato “a favore di chi è contro chi organizza contest”, riassumendo “contro i contest” ma in realtà mi ha solo colpito l’ironia del post e quindi ho voluto segnalarlo
4 dicembre 2007 alle 09:43
Peggio di chi usa i contest per scalare le classifiche c’e’ solo che *cerca* i flame per ottenere lo stesso risultato…
..si scherza, eh, lo so che non ne hai bisogno, pero’ mi pare che si voglia la botte piena e la moglie ubriaca: fai un contest? Sai che beccherai i link pro ed i link contro. Li metti in conto e via.
Personalmente i contest non li faccio e non li linco. Per scelta, perche’, chi li fa issa la bandiera “il blog e’ mio e ci faccio quel che voglio” non posso issare pure io la stessa bandiera?!?
Sincerly, yours…
4 dicembre 2007 alle 09:46
Beh, io a certi contest ho sempre partecipato. Ricevere un omaggio in cambio di un post o di un link è un minimo sforzo che ogni tanto può essere fatto. Le polemiche su chi non apprezza questo tipo di “concorsi” secondo me sono sterili e spesso inutili.
4 dicembre 2007 alle 09:53
Sono abbastanza d’accordo con te Napolux.
Però è un bene che ci siano blog che spiegano perchè viene fatto il contest. In questo modo i partecipanti riescono a capirne la logica. Che poi non è tanto diversa dalle raccolte punti della mulino bianco…
Chi vuole fare i contest li faccia. Chi vuole parteciparvi lo faccia. Io non ho mai aderito ad un contest, perchè personalmente lo trovo marketing non proprio pulitissimo. Non per questo disprezzo chi lo fa.
Ognuno faccia quello che vuole. Purchè consapevole. E questo articolo, seppur a favore dei contest, dice senza mezzi termini i perchè del fenomeno.
Complimenti!
4 dicembre 2007 alle 10:00
Io partecipo perché spesso sono premi interessanti. E’ un po’ una lotteria (non vinco mai
) e agli Italiani piace parteciparvi!
Poi per la questione gdf non conosco esattamente le regole,quindi non mi esprimo!
4 dicembre 2007 alle 10:04
Completamente d’accordo !
Un’analisi del contest dal punto di vista SEO o dal punto di vista legale è condivisibile. SOno decisamente contro che ne fa un discorso di etica (mi ricorda molto la vendita di link.. ehm la vendita di PageRank)
4 dicembre 2007 alle 10:48
Sarcasmo… Questo sconosciuto.
Dai, era intuibile dal titolo del post. Il senso del post è appunto pontificare su chi pontifica. In Informatica si chiama ricorsione.
4 dicembre 2007 alle 10:49
@Stenet
Comunque secondo me adesso va più di moda il “Gratta e vinci”.
Perché, alle lotterie si vince mai?
4 dicembre 2007 alle 10:51
Al di la dl fatto specifico io contest(o) la definizione: il contest è una sfida, una gara e non un concorso (tantomeno con estrazione finale delegata alla fortuna)… cioè, discutiamo tranquillamente ma chiamiamo le cose con il loro nome
4 dicembre 2007 alle 10:58
A proposito di SERP e risultati sballati perchè alla fine magari se scegli una keyword precisa come molti fanno rischi anche di farsare le ricerche, e questo un pochino a Google interessa. Matt Cutts comunque ha scritto recentemente su PageRank e vendita di link:
http://www.mattcutts.com/blog/selling-links-that-pass-pagerank/
4 dicembre 2007 alle 11:28
@napolux
hai letto solo quello o hai commentato o anche la seconda parte del mio commento?
eddai, ANCHE il mio commento era [volutamente] sarcastico e provocatorio; in linea con il tuo post.
La prima era una battuta [magari non fa sorridere, ma per tale va trattata], la seconda parte era un commento “nel merito”. Se vuoi rispondere, scegli la seconda parte, oppure alla prima rispondi con un’altra battuta.
Se no fai un po’ come ti pare, eh.. ma sempre in simpatia
4 dicembre 2007 alle 11:49
@markingegno
Sei tu che forse non hai letto tutto il mio
Guarda che l’avevo letto tutto
4 dicembre 2007 alle 11:52
contest? per me è solo un modo per incrementare sempre più il web di spazzatura. ma cose più serie no? ma lavorare per esempio?
ok, ennesima lezione di etica dal signor nessuno, ma da un po di tempo oramai si parla solo di ste cose, madoo che trisctezza…
) ma io mi rivolgo a tutti quelli dai 22-23 anni in su, cosi amanti dell’informatica (non dell’uso che se ne fa, quelli sono utenti): ma abbiamo perso entusiasmo per parlare di cose piu tecniche e interessanti, che non facciamo altro che parlare di social&social ?? l’italia è cosi piena ormai di “scienziati della comunicazione”, ma tutti questi informatici dove sono finiti ??
poi tutti giu contro aranzulla xche sul suo blog parla di banali cavolate informatiche spacciandosi x genietto di turno… mi sembra che alla fine si faccia peggio di lui… e il bello è che lui ha 17 anni e dico 17, quindi s’è perso tutta la preistoria dei pc (pensando invece, come dice nel suo spettacolare about me, che “l’età non pregiudica la conoscenza”
bah, tutta sta roba e questi fenomeni di comunicazione degli ultimi mesi la intitolerei “come svuotarsi il cervello”. il signor nessuno ha detto la sua, scusate se son andato un po’ ot
4 dicembre 2007 alle 12:25
Anch’io sono contro i contest e le motivazioni le ho scritte in un mio post l’altro ieri.
Ma non si tratta di pontificare. Si tratta di libera espressione di pensiero. Io credo che certi stratagemmi creino ‘fuffa’ nella blogosfera italiana a discapito dei contenuti e dei blog sconosciuti che si affidano ’solo’ ai contenuti. Mi spiego meglio: se i blog ‘visibili’ risultassero alla fine solo quelli che si affidano al marketing aggressivo, che fine faranno quelli ‘tranquilli’? Si innescherà una escalation a chi fa più contest?
Per quanto riguarda il fatto che in Rete ognuno sia libero di fare quel che meglio crede, sono d’accordo con te. Ad ogni modo secondo me questi sistemi alla lunga non pagano…se manca la qualità (non mi riferisco a blog specifici ma parlo in generale).
4 dicembre 2007 alle 12:29
Mmmmh, nn tanto d’accordo, cm sai. Premesso che condivido l’idea che ognuno possa fare quello che vuole ma si può anche d’altra parte criticare. Quel che più contesto è che blogger bravi (cm i due da te citati, peraltro) si mettano a fare contest basati sul culo e nient’altro, anziché (continuare, come nel loro caso) a scrivere bene.
Non so, è legittimo voler scalare le classifiche (per quello che valgono), mi spiace solo che si ricorrano a scorciatoie, tutto qui.
E poi non sono neanche originali questi premi in palio: basta iQualcosa!
ciao
z
4 dicembre 2007 alle 13:02
@Maurizio Silvestri
Nonostante il mio aspetto sciatto (non mi faccio la barba da più di una settimana), il mio look jeans-sneakers-e-felpa cerco sempre di non scrivere mai niente a caso o per caso(*). Se ho linkato solo 2 post tra tutti quelli “anti-contest” un motivo c’è.
Qualcuno mi fulmini se sto dicendo: “non criticate chi fa i contest”. Tu e tutti gli altri siete liberissimi di dire “che schifo i contest”.
I due post citati sono differenti.
Il dizionario Garzanti definisce pontificare come:
La parola “pontificare” come dicevo prima non è stata usata a caso. Gli autori di quei due post citati “analizzano” chi fa contest e vogliono “salvare” i poveri blogger stupidi spiegando loro cose ovvie (il blogger che fa il contest non lo fa perché è buono) nonostante chi partecipi ai contest nella stragrandissima maggioranza dei casi sappia che il link è merce di scambio: pure il ragazzino di 12 anni mi invia email dicendomi “mi metti nel blogroll?” passandomi il link di livespace perché secondo lui sono “famoso”.
E’ il pontificare che mi infastidisce, non il criticare e reagisco pontificando su chi pontifica come dicevo qualche commento addietro.
(*) Posso garantire sul significato, non sull’ortografia.
4 dicembre 2007 alle 13:24
@Teo Ambrogio
Non mi rovinare il blog scrivendoci sopra “aranzulla”
4 dicembre 2007 alle 13:30
DOH… hai ragione… ora anche tu farai parte di quelli che hanno il suo nome nel suo sito, così finalmente arriverà a duedecatroni+una pagina linkata da gooooogle
è colpa mia, cazzzzzz
4 dicembre 2007 alle 13:53
Fattore critico per la riuscita di un contest è che altri blogger ne parlino male!! Più il contest genera polemica, e più l’iniziativa ha successo!!
Non vi piacciono i contest? Allora non dedicategli un post, le soluzioni le ha ben elencate napolux nell’articolo!!
ps. per la cronaca, fin’ora conto 5 contest attivi nella blogsfera!!
4 dicembre 2007 alle 14:39
D’accordissimo con te!
Ciao, Paolo.
4 dicembre 2007 alle 15:49
Avevo proprio una domanda alla quale cercavo risposta. Beh, qui l’ho trovata:
“Tralasciando per un attimo la legislazione concorsi (che viene violata, su questo non si discute, specialmente per quei contest che prevedono un’estrazione)”.
Beh, violare le leggi non è mai qualcosa di consigliabile, soprattutto perché ci si fa una pubblicità VIRALE non indifferente.
Ho visto come è schizzato in alto AppleLounge… incredibile… con un semplice i-Pod.
Dunque, se compro un oggettino GEEK di elettronica/informatica 2.0, lo metto in un contest… scalo finalmente le classifiche dei blog, ma rischio la multa della GdF.
4 dicembre 2007 alle 19:59
Conoscete il mio punto di vista. Sono contro i contest e poi chiariamo due aspetti:
1) Fai quello che vuoi del tuo blog, ma con il rispetto della legge. Essere coperti da un nick e non da un codice fiscale non esenta nessuno a scrivere, fare, rappresentare qualsiasi cosa.
2) Il contest è una lotteria. C’è un premio, una data di estrazione, dei partecipanti, uno scambio (possibilità di vincita premio) e un’estrazione. Quindi non chiamatela gara, donazione, sfida, gioco o cose simili. E’ una lotteria.
4 dicembre 2007 alle 20:38
Non per fare il professorino, però l’articolo 5 del DPR 420/2001 parla abbastanza chiaro:
Devono essere soggetti economici. Questo non vuol dire che se non hai partita IVA non puoi fare concorsi a premi. Solo che non ricadono in questa normativa e non si ha obbligo di cauzione ed altre menate simili. Di fatto quelle che hanno fatto desistere Google dal proporre certe cose anche in Italia.
Detto questo, non è una lotteria, perchè manca il presupposto soggettivo del promotore.
E’ ovvio che si apre un’obbligazione vera e propria e se tu vinci, ma nessuno ti manda il regalo, puoi denunciare la cosa. Anche se a te non è costato niente partecipare all’iniziativa.
Il contest si può configurare come attività del tutto occasionale orientata, sì alla promozione di qualcosa, ma non a scopo di lucro diretto sui partecipanti al concorso.
In sostanza, come sempre, non devo avere la partita IVA per vendere la mia macchina. Devo averla se lo faccio per professione.
Chi vuole regalare un iPhone, farà un acquisto privato e poi regalerà l’oggetto secondo delle regole. Se lo fa abitualmente è attività professionale, altrimenti può farlo senza badare al rispetto di una legge che a lui non è applicata.
La legislazione non viene violata. Almeno che non si accetti la figura dell’imprenditore occulto, ma qui non se ne esce
4 dicembre 2007 alle 23:04
Quindi è lecito se non c’è alle spalle un sponsor che finanzia il premio. O no?
4 dicembre 2007 alle 23:14
Esattamente! O almeno così sembra doversi interpretare la legge.
Se lo fai sul tuo blog, ma il premio è offerto da “Rivenditore Qualsiasi” allora si dovrebbe applicare il decreto.
Però, dato che siamo in Italia e non ci si deve capir niente, c’è un’esclusione per i premi di valore irrisorio. Chiaro che si parla dell’uovo di Pasqua in estrazione alla bottega sotto casa, ma per un cellulare molto costoso, seppure non stiamo parlando di un bene propriamente di lusso.
Purtroppo manca un valore al di sopra del quale il premio sia da considerare NON irrisorio. E non so se esiste giurisprudenza in merito…
8 dicembre 2007 alle 12:18
Un po’ in ritardo ma voglio ribadire la mia
Perchè uno che scrive un un articolo sui “contest”, è ritenuto come uno che deve andare per forza contro i “contest”? Sopratutto quando nel titolo, e nell’articolo, è chiaramente espresso il disappunto sulla facilità con cui i blogger si concedono con articoli su articoli a questi contest.
Ammetto che trovo questa tecnica efficace e discutibile… ma il suo punto di forza sta nel fatto che chi cita questi concorsi, spesso, pensa di donare aria. Non dando valore al proprio link, e spesso, perchè semplicemente non lo sa.
Col mio articolo ho semplicemente invitato, chi prima non l’aveva fatto, a pensare cosa sta donando mostrando quanto può valere il suo supporto (che non si limitano a quelle 3 visite). Poi può anche decidere di partecipare o meno!!!
Quindi se mai era rivolto verso a me, non ho mai invitato a limitare la libertà di nessuno!!
ciao
8 dicembre 2007 alle 13:12
@DesMM
Ma tu ne sei proprio così convinto che molti di quelli che partecipano ai contest non diano valore ai link? Quindi presupponi che gran parte dei blogger italiani siano dei deficienti?
8 dicembre 2007 alle 13:52
Sai benissimo che non mi riferisco a tutti, solo chi non l’aveva fatto prima, perchè travisi il mio pensiero? Comunque, potrei benissimo rigirarti la domanda:
Pensi che non ci siano blogger che non sappia di questo fatto?
Io non potrò “presupporre” che siano la gran parte (anche perchè non è nel mio pensiero) ma non puoi nemmeno tu escludere il fatto che esistano quelli che non lo sanno.
16 gennaio 2008 alle 18:29
[...] P.S. A quanto pare la posizione sui contest permane immutata (e radicalmente opposta alla mia) Tag Technorati: blogbabel Scritto da pseudotecnico Archiviato in blogbabel [...]
25 febbraio 2008 alle 18:25
Ciao, bell’articolo!! E a tal proposito eccomi qui con il mio contest, regalo un computer!!!
Non ho trovato la tua email quindi te lo segnalo qui (MESSO NEL CAMPO URI)
Ho deciso di regalare ad un mio fortunato lettore il famoso computer da 200 euro con gOS preinstallato!
Ho deciso di utilizzare i guadagni del mio primo anno di blog per autofinanziare il contest. Per partecipare all’estrazione è infatti necessario avere un blog o un sito nel quale segnalare l’iniziativa.
L’estrazione sarà in diretta via webcam tra 14 giorni (già mi vergogno ehehe).
A presto e complimenti per il blog!
Daniele