La spamosfera
martedì 6 febbraio 2007Quello che segue è una libera traduzione di alcuni dati estrapolati dall'articolo Pings, Spings, Splogs and the Splogosphere: 2007 Updates di Pranam Kolari. L'articolo è interessantissimo, sarebbe da proporre una versione per ogni blogosfera, italiana compresa.
Presentiamo qui alcuni aggiornamenti sulla spamosfera di lingua inglese vista dal pingserver weblogs.com. Questo studio segue di quasi un anno lo studio precedente, che trattava anch'esso degli splog nella blogosfera di lingua inglese. I nostri dati sono basati su 8.8 milioni di ping, effettuati tra il 23/01/2007 e il 26/01/2007 anche se non completamente rappresentativo dell'intera blogosfera può essere uno spunto per interessanti osservazioni:
- Il 54% dei ping totali sono spam. Il 64% dei ping provenienti da blog in lingua inglese sono spam
- Il 56% dei blog che effettuano ping sono blog dedicati esclusivamente allo spam
- Blogspot è infestata dallo spam
- Gran parte dello spam parte da server interni agli USA
- MySpace è la più grande piattaforma di blogging del mondo
- I domini .info sono un problema. Sono splog il 99.75% dei blog con dominio .info (pensateci prima di registrare un dominio)
Quella che segue è la tagcloud della spamosfera in lingua inglese.
Fa riflettere... E un po' forse fa paura... Rischiamo di esserne soffocati?
Via Micropersuasion
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(1 voti, media: 4,00)

6 febbraio 2007 alle 22:05
Thanks!
Just curious, are you beginning to see spam blogs in your native language? If you do, could you please share your experiences. Cheers!
6 febbraio 2007 alle 22:21
Hi Pranam,
Well, 1st of all thanks for your comment.
Well, here in Italy IMHO we’re just beginning to know what a splog is, we’re lucky in this case, but just because blogs are not so used here like in the USA or other countries, for example I recently started to spot spam comments in my blog written in italian. Just 2-3 weeks ago. Luckyly akismet is a good plugin
If you have any further question send me an email or leave a comment in my blog
7 febbraio 2007 alle 01:55
Non se ne può più di tutto questo spam.
Akismet non hai idea di quanti me ne blocchi in una sola giornata.
7 febbraio 2007 alle 08:32
Secondo me chi fa spam, molto democraticamente, dovrebbe essere arrestato.
(azz… io non solo c’ho la parola free nel dominio, ma è pure .info)
7 febbraio 2007 alle 08:45
@Fabio
A volte li arrestano, ma IMHO non basta…
7 febbraio 2007 alle 11:23
… dai dati che fornisce l’articolo sembrerebbe proprio di si. Fortunatamente qui da noi il fenomeno non è così preoccupante (anche se Akismet ha il suo lavoraccio da svolgere every day) però mi chiedo quanto, quest’oasi di apparente tranquillità, può ancora durare? quando il rumore di fondo inizia ad assumere picchi così elevati (come quelli statunitensi) il disturbo diviene insopportabile e rischia, haimé, di travolgere, soprattutto, le voci flebili (i piccoli blog): un atto di sopraffazione bella e buona.
7 febbraio 2007 alle 15:30
Comunque anche Akismet ogni tanto fa cilecca…
7 febbraio 2007 alle 16:58
però, Sapientone, se non ci fosse Akismet io avrei già chiuso battenti: in un mese 1700 messaggi di spam sono ingestibili (a mano)…
7 febbraio 2007 alle 18:57
…infatti ho detto “ogni tanto”
Senza akismet saremmo certamente fritti
8 febbraio 2007 alle 11:04
A proposito di SPAM, mi sono accorto che si sta diffondendo anche su MyBlogLog. Ci avete fatto caso?
8 febbraio 2007 alle 11:49
Yes, e nel frattempo ho subito anche un bel defacement.
8 febbraio 2007 alle 19:55
Strano vedere dalla spam-cloud che il Viagra non sia più di moda e che, al contrario, tentino di offrire molte più assicurazioni…
Chissà se sono i tempi che cambiano oppure il target d’utenza diverso.
Ciao,
P|xeL
9 febbraio 2007 alle 08:33
IMHO è il target di utenza che è diverso…
6 marzo 2008 alle 08:37
[...] Leggevo la pagina delle statistiche di Akismet e mi sono ricordato di un vecchio post… Tralasciando gli splog sono comunque da paura i dati forniti da Akismet: [...]