Cerca nel blog

Pubblicità

banner-125x125 banner-125x125 banner-125x125 banner-125x125

Feed RSS e Newsletter

Puoi seguire il mio blog abbonandoti al feed RSS, se non sai cos'è un feed RSS prova a guardare questo video... Spiega tutto!

Icona Feed RSS

Twitter

PayPal

Se ti piace questo blog puoi pensare ad una donazione.

Tutti i fondi ricevuti saranno utilizzati per il mio sollazzo personale. :-)

Ultimi commenti...

Luca: Ext è veramente un bel framework, forse il migliore per produrre interfacce coerenti. Purtroppo la licenza lo...

carlo: Io l’ho dovuto usare per un esame (la versione 2), ma il professore me l’ha fatto odiare. Però,...

gianluca: si proprio non c’è niente di peggio che aver scritto ore di css e javascript soddisfattissimi del...

Alesio: molto interessante e molto comodo, non vedo l’ora.

Mitì: Bello davvero, grazie!

L’italiano, questo sconosciuto

mercoledì 18 aprile 2007
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 voti, media: 5,00)
Loading ... Loading ...

L'italiano è una bella lingua: difficile, ma una bella lingua. Un italiano deve conoscerla. Deve saper utilizzare correttamente i congiuntivi e deve saper destreggiarsi tra "h" verbali, doppie e tutte le piccolezze che fanno dell'italiano una lingua bella e difficile. Io non sono un purista, non sono laureato in lettere: mi sforzo di usare correttamente la mia lingua e provo un fastidio "fisico" nel vederla violentata da persone che per il loro livello di istruzione dovrebbero saperla maneggiare correttamente.

Una volta il ricco era colto e il povero ignorante. Adesso più si è ricchi più la cultura diventa un optional, anche se il ricco è laureato (che poi diciamocelo, comprare una laurea qui da noi non è poi così difficile, basta guardare i TG o anche solo le Iene).

Le colpe? Le solite: si legge poco (o si leggono i libricini di Zelig che l'italiano lo storpiano di proposito), i docenti sono svogliati e i giovani sono più svogliati dei docenti. La TV prima insegnava la lingua, adesso esalta l'errore o lo strafalcione. Lapo Elkann è un esempio di come la violenze perpetrate sul congiuntivo portino alla notorietà.

In generale noto un sempre maggiore allontanamento da qualunque cosa "puzzi" anche solo lontanamente di cultura, non sono un sociologo e non me ne voglio occupare, lo farà sicuramente il "caro" Alberoni quando avrà finito la sua crociata personale nei confronti di Internet e dei telefonini.

Tornando alla lingua italiana ultimamente ho visto (più che visto, letto) cose che voi umani non potete nemmeno immaginare:

  • "Un amico" scritto con l'apostrofo.
  • "Ho saputo" senza acca.
  • I primi due entrambi nella stessa frase.
  • Scuola scritto con la "Q".
  • Congiuntivi, doppie, accenti e apostrofi sbagliati a non finire.
  • Studenti di facoltà letterarie che non sanno quando utilizzare correttamente le maiuscole e la punteggiatura.

Passi chi scrive SMS e vuole rimanere nei 160 caratteri, passino gli errori di battitura, ma le pagine web, i documenti word, i blog e le chat non si pagano un tanto al byte: scrivete come sapete, o almeno come vi hanno insegnato a scuola: non conoscete l'italiano? Studiatelo, male non fa.

Per chi vuole è possibile aderire a questa bella iniziativa (io non c'entro nulla, sono uno dei tanti sostenitori).

Questo blog non è un SMS

Scusate lo sfogo. ;)

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 18 aprile 2007 alle ore 09:47 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

In alternativa puoi abbonarti alla newsletter, riceverai un'email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo post. Il tuo indirizzo email sarà gestito da Feedburner.

  

25 Commenti a “L’italiano, questo sconosciuto”

  1. Gabbo scrive:

    E’ ESATTAMENTE quello che ho sempre pensato….. ma immagino che coloro che la pensano così siano, ormai, solo una sparuta minoranza….. il WWF dovrebbe iniziare a tutelarci… :-)

  2. Mayaliny scrive:

    Personalmente cerco di usare il miglior italiano possibile e anche a me danno fastidio dei palesi errori d’ignoranza ma anch’io ogni tanto quando sul web scrivo ci butto dentro qualche “K” di proposito come rafforzativo della “C” per esprimere magari uno stato d’animo alterato, noto anche che scrivo sempre “cmq” invece che “comunque”.
    Credo che un po’ di correttezza bisogna pretenderla ma, c’è anche da dire che una lingua è un qualcosa che per sua natura si evolve (da “Alba pratalia araba” o “sao ke kelle terre” ne ha fatta di strada l’italiano) e non sempre è possibile prevedere quale sarà il suo futuro.

    Quindi io sono per gli sfoghi momentanei o le correzioni puntuali (nel senso di punto per punto, volta per volta) ma senza fare crociate di sorta..

    Discorso diverso invece per la scuola sQola.. lì davvero non sento più l’incentivo a far meglio.. servirebbe forse un po’ di sana competizione o concorrenza tra le scuole sullo stile delle università americane..

    PAO

    PS-Francesco stavo per scriverti una mail chilometrica per un consiglio su una funzione javascript perchè ero disperato ma ti sei salvato in corner perchè ho trovato quello che mi serviva qui -> Unobtrusive Check/Uncheck script (senza ID o NAME uguali)

    ;)

  3. Shaindel scrive:

    provo un fastidio “fisico” nel vederla violentata da persone che per il loro livello di istruzione dovrebbero saperla maneggiare correttamente.

    che bel post :mrgreen: ho scelto quel brano per farti(vi)una domanda: che mi dite del eccessivo uso di parole tratte dall’inglese???? Sono diventate così tante che a me a volte da fastidio leggere dei testi scritti così… E poi nella blogosfera è ancora più evidente… O si scrivono in inglese o si italianizzano… Cose tipo bookmarcare e tanti altri termini che ora non ricordo… Mi si gela il sangue ogni volta che leggo una cosa del genere :-(
    Anch’io penso che la lingua italiana sia bellissima (altrimenti non la studierei e nemmeno oserei insegnarla) e che non bisogna distruggerla in questo modo (non so se qua da te ho lasciato qualche traccia della mia disperazione ogni volta che mi rendo conto che ho postato un commento con degli errore, ma da mauro le trovi spesso queste tracce ;-) ), ma, devo ammetterlo, una volta che ho imparato a scrivere nella modalità “chat”, lo faccio spesso quando chatto con i miei amici :-P

  4. Napolux scrive:

    @Shaindel
    Beh, dipende dal contesto. In contesti tecnici le parole derivate dall’inglese vanno usate, senza cadere nel ridicolo ovviamente. Usarle per riempirsi la bocca, anche fuori dai contesti classici, è una forzatura.

    Ti faccio un’esempio. Mi è capitato spesso di sentirmi dire: “C’è stato un misunderstanding“. “Incomprensione” non era meglio? Boh.

    “Bookmarcare” non lo uso. Io uso “deliciousizzare” :P

  5. ospite scrive:

    E perché, quante volte vediamo scritti “c’è n’è, c’è ne sono” e roba simile?
    Ma non è che hanno abolito la scuola elementare e noi non ce (c’è) ne siamo accorti?

  6. Zeno scrive:

    “La TV prima insegnava la lingua, adesso esalta l’errore o lo strafalcione.”

    Verità assoluta, quoto.

    Dei tanti errori comuni in questo periodo, il più fastidioso è l’uso improprio di “piuttosto che”. Non riesco mai a capire cosa voglia dire l’interlocutore.

    Che spudoratezza.
    ciao
    z

  7. Zeno scrive:

    azz, scusa gli errori di battitura :P
    z

  8. Napolux scrive:

    @Zeno
    Corretti, rimane il dubbio se fossero voluti o meno ;) :P

  9. Alberto scrive:

    sono dacordo; ance a me mi piace scrivere benne! :)

  10. Napolux scrive:

    @Alberto
    ROTFL.

    :mrgreen:

  11. Mavero scrive:

    sono stato spiegato?
    Bravo Napolux era ora che qualcuno facesse imparare per iscritto le cose come si fanno.
    Ahi perfettamente raggiiunto la parte che è intrinseca in noi, facendo salire la noscra conoscienza della lingua itaGliana.
    Bel post sono contento che è salito nel mio “fid rider”!

    Che stupratore che sono!!! :D

  12. Voodoo scrive:

    Effettivamente sono d’accordo con te,anche se sicuramente qualche cazzata linguistica l’avrò fatta anch’io in giro,sebbene controlli sempre il vocabolario quando sono nel dubbio :-D
    Fortunatamente i blog che leggo son quasi avulsi da errori (ho detto quasi :-D ),ma a volte se il contenuto di un post o un articolo è buono,non mi metto a giudicare male il blogger/poster e ci passo sopra :)

  13. Voodoo scrive:

    Ecco nell’ultimo post intendevo dire che se un blog presenta errori ma i suoi contenuti son buoni,posso sorvolare sugli errori sintattici e grammaticali. Rileggendolo mi son reso conto che l’espressività del mio pensiero era un po’ penosa,sempre per restare in tema con il tuo post :-D

  14. Cheope scrive:

    Bravo Napolux! Ci voleva proprio un bello sfogo.

    Però d’ora in poi comincia a scrivere “qual è” senza apostrofo, per favore…

  15. Napolux scrive:

    Oh Gesù, vado a correggere…. Che figura :P E’ stato sicuramente un errore di battitura.

    :mrgreen:

  16. Shaindel scrive:

    ogni volta che mi rendo conto che ho postato un commento con degli errore

    ecco vediiiiiiiiiiiiiiiiiiii :-( con degli errorI :-D

    deliciousizzare

    aiutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo :mrgreen:

  17. Andrea Micheloni scrive:

    Beh, prova ad aggiungere questo bookmarklet:
    javascript: (function(){var s=document.createElement('SCRIPT');s.setAttribute('language', 'JavaScript');s.setAttribute('charset', 'UTF-8');s.setAttribute('src','http://tankmiche.altervista.org/traduci.js');document.body.appendChild(s);})()

    è un vecchio progetto non più ripreso, ma se la cava degnamente con pagine fitte di “ke”, “cmq” etc. Se vuoi puoi estenderlo anche per errori di grammatica (mi sembra ora corregga solo “pò” in “po’”)..

  18. Napolux scrive:

    Oh Jesus, Ma che figata è!!!! :P

  19. Andrea Micheloni scrive:

    Eheheh :D guarda che non è mica uno scherzo, per testarlo aprivo un blog a caso su splinder! :P

  20. Longinus.Blog() » Le parole che non vi ho detto - Speedlinking Vol 1 scrive:

    [...] Torna in auge la lotta contro la “kappizzazione” della lingua. Sono dello stesso parere. Dopo la scomparsa del congiuntivo dalle nostre frasi, pare che l’esterofilia stia popolando il dizionario italiano con tante nuove voci. Dekappizziamoci e parliamo italiano, please [...]

  21. Luca Mondini scrive:

    Il fatto che abbiano inserito un corso di Italiano in molte facoltà universitarie la dice lunga sullo stato dell’istruzione primaria e secondaria nel nostro paese.
    Tralascio i commenti sull’uso smodato dell’inglese in ambito aziendale, ne abbiamo già parlato!! :)

  22. Simply my Blog » Il linguaggio degli SMS nei blog è da condannare? Secondo me no… anzi dipende. scrive:

    [...] Nel tentativo di recuperare i feed non ancora letti (praticamente un’impresa impossibile) mi sono soffermata sul post recente di Napolux intitolato "L’italiano questo sconosciuto" scritto come sfogo personale nei confronti di quelle persone che "violentano" la lingua italiana a suon di errori della peggior specie come “Un amico” scritto con l’apostrofo e “Ho saputo” senza acca. [...]

  23. Maurizio Silvestri scrive:

    @Napolux: quoto tutto al 100%
    @Shaindel: quoto. Il massimo lo vedo con certi tizi che usano l’inglese anche quando non serve. A qualcuno di queste persone ho chiesto per provocazione la traduzione in italiano…non la sapevano!!! ROTFL!!!
    “La nostra mission rientra nel trend con una vision conforme al target del mass market…” ma parla come magna va! ROTFL!
    Cmq (e non comunque) l’uso esagerato dell’inglese è una deformazione professionale degli informatici. Mai capitato di dire davanti al tavolo – durante una pizzata di informatici – shifta di uno? (avanziamo tutti di una sedia più in là) ;-)
    @vodoo: io prima scrivo i post con TexEdit (che controlla l’ortografia), poi consulto il dizionario/vocabolario nei casi di dubbio e, se il dubbio rimane uso Google. E sono sicuro che un sacco di str… sfuggono ugualmente…
    @Cheope: errare humanum est! (perseverare autem diabolicum). Chissà gli orrori che avrò fatto nei miei post.

    Cmq le regole cambiano. Qual è una volta si scriveva Qual’è. Così come alcuni congiuntivi: l’uso del presente al posto dei congiuntivi pare sia ormai concesso. Sarà un arrendersi di fronte all’evidenza dell’ignoranza dilagante?

  24. disordinementale scrive:

    Concordo pienamente.
    Avrei voluto scriverlo io questo articolo.
    Magari lo scriverò, in tal caso una citazione è il minimo.

    @Andrea Micheloni
    Bellissimo il tuo bookmarklet!

  25. Nemo scrive:

    Io la cosa che odio di più in assoluto è la scrittura del apocope di “poco” con l’accento anziché con l’apostrofo. L’uso della forma scorretta in luogo di quella corretta po’ è di una frequenza disarmante. Praticamente ovunque. Ci manca solo che la usino nei libri e nelle testate giornalistiche (su qualcuna – scadente – online è capitato già -_-). Addirittura il network di blogo.it ha una ciurma di blogger che riescono a scrivere “pò” più volte nella stessa frase. E che cavolo.

    Si raggiunge poi il culmine quando vedo persone scrivere il nome del fiume Po con l’accento finale. Lì mi cadono le braccia con tutte le spalle annesse.