Ciao Francesco, dato che sei una blogstar…
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(blogstar a chi? A quante "blogstar" avete mandato la stessa identica email cambiando il nome?) potresti scrivere un post su Boober? Questa è la prima riga dell'email che ho ricevuto ieri da Boober Italia (a scanso di equivoci e di querele ho l'autorizzazione a pubblicarla)
Il post lo scrivo, ma ovviamente a modo mio, prendere o lasciare.
Si parla di social lendind, ovvero di prestito p2p come lo chiama qualcuno. Avevo parlato quasi un anno fa di Zopa su DownloadBlog e il meccanismo dietro Boober è più o meno lo stesso: finanziatore e persona alla ricerca di prestiti si incontrano sulla piattaforma: insieme decidono l'importo del prestito (anche frazionabile tra più finanziatori), il tasso di interesse e la durata del finanziamento: il mediatore (Boober in questo caso) prende una percentuale minima come copertura del servizio offerto.
Dopo un po' di tempo sono andato a riguardarmi un po' la situazione "web" e gli sviluppi del social lending e così, a naso...
...questa storia del social lending (a prescindere dal fatto che si tratti di Zopa, Boober o chicchessia) non mi piace... Perché? Semplice: chi ha i soldi ha trovato un'altra forma di investimento, chi i soldi non li ha trovato solo un'altra forma per indebitarsi ancora di più di quanto già non lo sia
Beh... Il post l'ho fatto. Serve altro? Un caffè? Una brioche?
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(2 voti, media: 4.5)
30 Gennaio 2008 alle 12:38
…ehm, visto che sei una blogstar e sarai sicuramente ricchissimo, mi presti 100 mila euro che mi compro una casa?

30 Gennaio 2008 alle 12:39
ma poi.. è legale una cosa così? boh..
30 Gennaio 2008 alle 12:46
Sono d’accordo… peraltro, chi (e come) può garantire che non si effettui una sorta di “usura 2.0″ sui prestiti!? Mah… quando si parla di denaro, forse è bene restare sul “tradizionale”. Al di là dei servizi di home banking o, di trasferimento via PayPal etc.!
30 Gennaio 2008 alle 12:47
@Lord Zarcon
Sì, legalissima.
30 Gennaio 2008 alle 12:55
E t’è andata pure bene.
Nella mail che ho ricevuto io c’era scritto come titolo: Il tuo blog è diventato famoso(!)
E poi pubblicizzava un sito che parla di ernia del disco…
30 Gennaio 2008 alle 12:55
Ok, il social lending non mi esalta ma…scegliere delle images più grandi (e poi hai messo la stessa in due post :P)?
30 Gennaio 2008 alle 13:03
uhm… l’hai banalizzata un po’ troppo secondo me… credo che zopa e boober siano una valida alternativa (alla frode) delle banche… valutazione accurata del rischio, fidejussioni e altri fattori… con zopa l’investimento con amici l’abbiamo fatto (1000 euro come prestatori)… ma non dico la mia, sarebbe seria e rischio di rovinare il post
30 Gennaio 2008 alle 13:24
@Novecento
La mail sull’ernia del disco è arrivata anche a me.
@Dario Salvelli
Boh, io la vedo grande… Cmq controllo.
@Teo Ambrogio
Io sono un tradizionalista. Non metto in dubbio la serietà di Zopa, Boober, ecc… Non ho esperienze dirette e per questo non mi permetto di farlo.
Però se mai dovessi chiedere un prestito andrei in banca (in banca, non da una finanziaria) e non credo sia poi questo grande investimento (tra l’altro rischioso) prestare i miei soldi ad altri (favorendone l’indebitamento che in Italia è già alle stelle)
Generalizzare per generalizzare… Le banche frodano? Ti racconto una storia: se non fosse stato per la serietà dimostrata dalla banca adesso i miei genitori non avrebbero nè casa, nè soldi spesi per essa.
P.s.
I soldi ti sono stati restituiti?
30 Gennaio 2008 alle 13:38
Anche a me è arrivata l’e-mail sull’ernia del disco
30 Gennaio 2008 alle 14:55
Io cerco qualcuno che presti soldi senza volerli indietro
31 Gennaio 2008 alle 08:16
Io gradirei un cappuccino, grazie!
31 Gennaio 2008 alle 11:00
ultimamente esiste odio nei confronti del sistema bancario, in parte capisco, ma concordo con Napolux, senza banca non avrei casa..per quanto riguardo zopa e simili penso che sia una bella idea a livello emozionale, penso che se anche contribuiscono all’indebitamento nazionale in realtà con o senza di loro ci indebiteremo lo stesso.. in definitiva si guardi al tasso..poi forse i soldi in mano alle banche contribuiscono alla stabilità del sistema paese, quelli in mano a zopa fanno meno testo in senso generale, gli interessi attivi degli investitori non sono poi eccessivamente interessanti, quindi social nello spirito, ma a tutti gli effetti, forse, è una finanziaria squattrinata
red
01 Febbraio 2008 alle 09:53
Non condivido tutto questo scetticismo nei confronti del social lending. E’ un interessantissimo servizio che consente, a chi vuole (mica è obbligatorio indebitarsi!), di contrarre piccoli debiti ad un tasso di interesse molto inferiore di quello praticato dalla banca.
Esempio pratico: devo comprarmi il MacBook. Se andassi in banca a chiedere 1000 euro dovrei portare pratiche di tutti i tipi, buste paga, ecc. ecc. per avere un prestito con interesse alto. Con Zopa ho il contatto diretto con uno o più creditori e restituisco con un tasso piu conveniente.
Sul discorso della casa mi sembra si vada un po fuori strada. Zopa non vuole sostituire la banca, vuole affiancarsi ad essa per i piccoli prestiti. Ovvio che se ti servono 300mila non vai su Zopa…