Oggi qui, domini là
No. Non è un errore quello nel titolo, solo una citazione. Notavo in questi giorni (fissa domini, sì, dopo il post di ieri) che gran parte dei blogger "fichi" italiani non hanno registrato tutte le estensioni "disponibili" per il loro dominio.
Premesso che registrare tutte le estensioni possibili non è materialmente (e in alcuni casi economicamente) fattibile almeno il .it, .com (e .net magari) ove disponibili s'intende, sarebbe meglio registrarli.
Chi magari ha il dominio .com non ha registrato il .net o il .it ad esempio, basta fare un giro per la rete per rendersene conto.
Perché farlo? I motivi possono essere i più svariati, ma generalmente sono riconducibili ad uno solo: non farsi fregare il proprio "nickname" a cui magari si è affezionati.
Oramai i domini con redirect costano davvero poco (qualche dollaro/euro all'anno, tranne casi particolari come i domini .tv) e molti blogger sono conosciuti più per il loro nickname/dominio che per nome e cognome, il sottoscritto ad esempio: in pochi mi chiamano "Francesco", molti mi chiamano "Napolux" e infatti già da un po' ho registrato napolux.it, .net e .info facendoli puntare qua.
Nella vita non si sa mai, possono sempre tornare utili.
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No comment






29 Aprile 2008 alle 08:47
iL mio c’era solo .net e .info, mi hanno anticipato
29 Aprile 2008 alle 09:02
mi tocca aspettare di avere un qualche sponsor .. eheheh
29 Aprile 2008 alle 09:07
l’ottanta percento degli arrivi ai blog viene da google e altri motori di ricerca, e la visibilità dipende da chi ti linka, e chi ti linka non può sbagliare dominio (altrimenti non ti ha linkato, sperando che non sia così sbadato da non provare i link prima di metterli sul proprio sito)
trovo che registrare tutti i domini per ogni nome sia un gioco che non vale la candela
29 Aprile 2008 alle 09:19
io per proteggere il marchio - il mio nome - ho registrato: com, net, org, info, name, biz, eu, co.uk. L’it no perchè..era gia occupato :-/
29 Aprile 2008 alle 09:31
Beh, a me per il .com avevan chiesto 4.088$. Il .it, invece, era già ciulato.
Tutto il resto era liberissimo, ma mancavano i due top, quindi ho desistito.
Ho buone speranze sull’.it, è più di un anno che non lo aggiornano, magari si son dimenticati…
29 Aprile 2008 alle 10:03
@Sbarrax
Ok, il tuo ragionamento fila. Ma perché lasciare aperte possibilità ad altre persone di “fregarti” il nick? Senza dimenticare poi che gli errori capitano a tutti. Confondere .it e .com è un attimo. Ho badge con scritto bello grande “NAPOLUX.IT”
29 Aprile 2008 alle 10:27
E napolux.org????
29 Aprile 2008 alle 10:28
@Fabrizio
Se apro una onlus a favore dei blogger poveri lo registro
29 Aprile 2008 alle 10:44
Mah secondo me è piuttosto inutile registrare tutte le estensioni, sia per quello che dice Sbarrax, sia perché non vedo il danno che potrebbe ricevere un blogger da un nome a dominio identico ed estensione differente se non perché qualcuno lo registri con “cattive” intenzioni (chessò, fare un blog parodia). Ma a quel punto anche registrarsi tutte le estensioni possibili sarebbe una tutela davvero minima, si può sempre giocare sul nome (tipo registrare napolucs.it, napolux-it.it e via dicendo).
Si trattasse di un marchio registrato allora è un altro discorso, ma se io blogger perdo un visitatore perché quello sbaglia e scrive .it invece di .com, direi che posso anche sbattermene.
29 Aprile 2008 alle 10:50
Devo ammettere che ci ho pensato anche io, ma al momento non so se ne valga davvero la pena. E’ un’ipotesi da considerare quando si diventa VERAMENTE famosi, non mi riguarda
29 Aprile 2008 alle 11:05
@Tom
Appunto. Vai a guardare i blogger “famosi”. Nessuno di loro ha registrato le estensioni “di base”. Fatti loro, certo. Stai parlando con uno che ha un profilo su myspace solo per non farmi fregare il nick
29 Aprile 2008 alle 11:25
Il vero problema è che se si decide di prenderli, poi vanno mantenuti a vita. Altrimenti sono destinati ad essere acquistati da aziende che lucrano sui nomi a dominio scaduti…
Per il momento mi accontento. Chi mi segue attentamente non sbaglia il dominio!
Ciao,
Emanuele
29 Aprile 2008 alle 14:30
Non é tanto una questione di perdere una singola visita, evitare che si sbaglino link o simili, quanto un discorso di “protezione” della propria immagine. Ammesso che ve ne freghi qualcosa dalla vostra “immagine”.
Indubbiamente i domini vanno mantenuti in vita, ma se ve li registrate autonomamente su dotster.com, ad esempio, vi costano davvero una sciocchezza l’anno.
29 Aprile 2008 alle 16:18
@Marco Cattaneo
Appunto. Mi sarebbe spiaciuto un sacco perdere NAPOLUX.IT ad esempio.
29 Aprile 2008 alle 18:46
mauriziosilvestri.it era già registrato (e non sono io). Le altre estensioni? Se le prendessero!
Ma tu hai registrato Napolux.com/net/info/biz/org/eu/mobi?
29 Aprile 2008 alle 19:22
No, solo .it - .com - .net - .info
30 Aprile 2008 alle 00:13
Tralasciando il discorso se registrare tutti i domini possibili nell’universo, che a mio avviso dipende molto da come uno intenda il suo blog, se una cosa prettamente personale (quasi un hobby) se non qualcosa di più che professionale (allora qui conviene essere il più visibili possibile ed anticipare gli errori degli utenti, perché non registrare anche napoluS.it?).
Cmq se siete curiosi di sapere se il vostro dominio è libero nel modo più veloce e senza fatica, io uso spesso http://www.eurodns.com (con un click li vedete quasi tutti)
01 Maggio 2008 alle 10:34
Boh sai, io penso che la nuova direzione del mercato vada in realtà in direzione opposta, nel senso che il nome a dominio di per se serve molto a poco per varie ragioni.
- Ti dico per esperienza che su alcuni siti grandi di cui mi sono messo a guardare le statistiche meno del 3% dei visitatori che arrivano inseriscono l’indirizzo a mano. Ormai la maggior parte delle persone non esperte neanche conoscono l’utilità della barra degli indirizzi (cioè che sta lì non solo come status ma anche perchè ci si puo’ scrivere dentro e dare invio per andare direttamente a un posto :-D) e utilizzano il motore di ricerca per scrivere l’indirizzo dentro pensando che sia quello il posto giusto per scrivere ad esempio “repubblica.it” … infatti per l’appunto se tu noti le statistiche di accesso ai siti grandi vedrai che le prime chiavi di ricerca con numeri *enormi* sono per esempio : repubblica , repubblica.it ecc … In pratica la maggior parte delle persone anche quando non arrivano da un link, inseriscono il nome del sito in google.
Penso che in misura minore (perchè hai un pubblico diverso e delle visite diverse) succeda anche a te di ricevere visite da chiave “napolux”, “napolux.com”, ecc.
- La mancanza di nomi facili da ricordare ha portato le grandi aziende a concentrarsi su un dominio unico e usare i sottodomini: per più facile accessibilità del grande pubblico . Infatti non so se hai notato il sito di molti eventi “a se stante” (ad esempio lancio di film, di eventi pubblici, ecc) oggi è organizzata in “co-branding”: prendendo un sottodominio o uno slash di un dominio famoso , piuttosto che creando un dominio a se stante, perchè così le persone “comuni” lo ricordano meglio.
L’altra ragione per cui si fa questo è che nei rating usati per il marketing, ad esempio Nielsen, ecc, si valuta per domini, ed è questo quello che ha portato molti grandi siti negli ultimi anni - ci avrai sicuramente fatto caso - a rendere praticamente *qualsiasi cosa* un sottodominio del proprio dominio principale al posto di registrarne uno nuovo. Ad esempio mediaset ha spostato tutti i suoi siti (incluso tgcom) sotto l’ombrello mediaset.it proprio per spingere un po’ il suo arrancante e desolato portale nei ranking di questo tipo su cui si basano gli investitori istituzionali.
Sempre a questo proposito chiudo segnalandoti una cosa curiosa, in Giappone sono addirittura andati oltre - per la peculiarità del loro alfabeto ma forse anche anticipando una tendenza che arriverà anche da noi - e lì nele pubblicità usano addirittura dare in giro la chiave di ricerca, al posto che l’indirizzo.
Insomma anche per i motivi descritti da Marco (la paura di imitazioni e di perdere affari è seria solo per un marchio registrato) non mi affretterei a comprare così tante estensioni, penso sia realmente utile in effetti solo per .IT / .COM , che è un ambito dove effettivamente si fa parecchia confusione, pero’ va detto che su .IT non puoi avere la whois privacy e questo ad alcuni potrebbe scocciare (anche se da un po’ puoi scegliere di visualizzare solo il nome e non anche l’indirizzo nel registro, che limita di molto la seccatura).
Se già hai scelto un .NET perchè il .COM già era occupato, per dire, allora è inutile.
Ciao