Impara l’arte e mettila da parte

Parlavo con una persona qualche giorno fa. Questa persona (probabilmente non si è accorta che tutorial & co. sono purtroppo sempre più rari su questo blog o non mi legge da un bel po') mi fa...

"Tu sei scemo a postare cose che sai fare tu su Internet, poi te le fregano!"

Tralasciando per un attimo il concetto di condivisione che è alla base di blog, flickr, cazzi e mazzi vari la cosa mi ha fatto riflettere per un attimo:

Quanto di quello che leggiamo su blog, siti di tutorial ecc... Esprime realmente le potenzialità di chi lo scrive?

Quanto queste persone si "limitano" evitando di "dire troppo" in giro per la rete?

E poniamo che si limitino per davvero: è giusto? E' comprensibile? Voi lo fareste? O già lo fate se scrivete sul vostro blog tutorial, guide e similari?

Io devo ancora "decidere" se sia giusto o meno. Poniamo per assurdo che io scriva un tutorial su "fai un piccolo CMS in PHP" e che poi mi ritrovi il mercato dei "piccoli CMS in PHP" "ammazzato" da un tizio che si è studiato il mio tutorial, abbia messo in piedi una rete commerciale e vada in giro a vendersi ciò che ho prodotto, o anche solo si venda come un consulente che sa fare "piccoli CMS in PHP".

Le scatole mi girerebbero, anche se scrivendo il tutorial sapevo benissimo che la cosa sarebbe potuta succedere. Licenze CC? Bah, la gente disonesta se ne frega. :)

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24 Commenti per “Impara l’arte e mettila da parte”

  1. MyAvatars 0.2 Frank ha detto:

    Sinceramente? Noto che già tra i blogger “più noti”, quando non si sa cosa scrivere si “spazia in campi mooooooooooolto aperti” tentando di acchiappare quanta più gente possibile… figuriamoci poi quando si inizia a parlare di materiale che potrebbe far guadagnare qualche spicciolo… non so, è un discorso molto delicato e complesso.. certo è che in parte ha ragione il tuo collega

  2. MyAvatars 0.2 FairyVisions ha detto:

    Secondo me dipende dal tutorial. Finchè spieghi come si fa qualcosa che non hai inventato tu è un conto, ma le tue “produzioni” dovrebbero essere tutelate in qualche modo. In fin dei conti sono frutto del TUO lavoro (preciso: ideazione, progettazione e realizzazione TUE), non vedo perchè altri debbano beneficiarne gratuitamente, che se li imparino loro i CMS! :grin:

  3. MyAvatars 0.2 Lorenzo ha detto:

    Già che ci sei apri una sezione “ti faccio un CMS come vuoi aggratis” :lol:
    Comunque se si cerca bene quà e là più che altro ci si risparmia un pò di lavoro, non penso che ci sia gente che riesca a rivendersi completamente qualcosa puramente “imparato” (scaricato) da blog e/o cazzi e mazzi vari :razz:

  4. MyAvatars 0.2 zen ha detto:

    dipende moltissimo dal tutorial e dal gradi di complessità.

    Pubblicare questo genere di informazioni, secondo me, ti permette di accreditarti come autorevole e di portare valore aggiunto alla società per cui lavori…

    ciao
    z

  5. MyAvatars 0.2 Napolux ha detto:

    @Lorenzo
    Conosco per vie traverse una persona che rivende a prezzi abbastanza alti siti basati in gran parte su materiale acquistato su flashden.

    100$ di spesa = 2000 euro rivenduto :) Per farti capire. Vuoi che non ci sia qualcuno che fa la stessa cosa raccattando tutorial in giro o materiale free? :)

    @zen
    Sì ovvio, ma conosco anche aziende del mio campo che vietano ai propri dipendenti di tenere un blog.

    Potrebbero diffondere conoscenze alla concorrenza, anche le più banali: da me succede quello che dici tu: io però sono fortunato… :)

  6. MyAvatars 0.2 k8 ha detto:

    Se nessuno condividerebbe, tutti sapremmo meno, quindi io sono per la condivisione..
    dopotutto, TUTTI noi, abbiamo preso spunti qua e là da idee e tutorias per creare qualcosa di nostro..

    poi oh.. se si pensa ai soldi anche quando scriviamo un tutorial allora.. :???:

  7. MyAvatars 0.2 DoZ ha detto:

    La condivisione della conoscenza è uno dei dilemmi eterni! Esisteva anche prima di internet, quando semplicemente si parlava con colleghi e concorrenti; solo che ora è più devastante, quindi forse il problema si pone maggiormente.
    Ritengo però che non ci sia un rimedio, e la conoscenza si espanderà a prescindere, perché basta che ci sia “uno” che parla; quindi il problema si risolverà da solo, a breve.
    E poi, se comincia a trattarsi di soldi, dipende dal bisogno che ogni singolo ne ha per campare (o avidità): chi sta bene di soldi potrebbe sicuramente sentirsi più disposto ad “insegnare a pescare” anziché “vendere il pesce”. Chi ha pochi euri sicuramente preferisce vendere il pesce, perché fa più danari.

  8. MyAvatars 0.2 Bau ha detto:

    Io sono convinto che la conoscenza deve essere quanto più possibile libera.
    In un mondo del genere è effettivamente un problema, i professori si fanno ovviamente pagare, di corsi a pagamento ce ne sono un fantastiliardo, e quindi la conoscenza a conti fatti si paga e pure cara.

    Ultimamente mi è capitato in ambito lavorativo di dover discutere la questione lezioni universitarie su internet (aperte a tutti), ascoltando le idee e i pareri (molto discordanti) di soggetti diversi, che portavano tutti ottime motivazioni.

    E’ una bella domanda comunque, non credo ci sia una risposta. Io nel dubbio continuo a mettere quanti più tutorial possibili, e tutto quello che produco (nel mio piccolo) lo rilascio con cc 2.5.

  9. MyAvatars 0.2 StefanoV ha detto:

    Beh alla fine alcuni lo fanno… ad esempio tutte le guide sul posizionamento sui motori di ricerca, non sono complete a mio parere… infatti altrimenti i SEO non guadagnerebbero!!

    Poi c’è la questione della parte pratica… una persona su un blog ti può spiegare come funziona PHP e la sintassi… ma poi la fantasia di come utilizzarlo, o magari capire che se ti da errore: “expected $end in line…” è perchè ti sei scordato di chiudere una parentesi graffa… sono cose che difficilmente troverai in rete spiegate! Perchè fanno parte della parte pratica del mestiere… è questo ciò che distingue un principiante che ha appena letto una guida di web design e si applica, con un professionista che fa questo lavoro da tempo e sà dove mettere le mani, e i trucchetti del mestiere!!! :wink:

  10. MyAvatars 0.2 Gianluca ha detto:

    Mah, io credo che la condivisione sia una buona cosa, tante cose le ho potute fare leggendo in giro per forum e siti le opinioni e le procedure seguite da altre persone e ho potuto grazie a loro capire meglio e sviluppare qualcosa di mio, che poi ho ritenuto giusto ri-condividere con gli altri in alcuni casi.

    Quindi in generale penso sia una cosa buona e che nel lungo termine possa portare comunque più vantaggi che svantaggi. Basta ovviamente ignorare la mandia di cretini che pensano che per il solo fatto che tu hai messo una guida gratis sul tuo sito sia un fesso disposto anche a fargli supporto gratis, come a dire oltre il danno anche la beffa, ma questo è un problema secondario e come detto ignorabile tranquillamente.

    Certo probabilmente sulle cose più specifiche e frutto del tuo lavoro la valutazione personale può essere più delicata e non me la sentirei di biasimare chi ne fa a meno.

    Penso che il modello di business dell’open source, oggi adottato anche da aziende di grande calibro, d’altro canto sia in molte situazioni vincente, perchè oggi si cercano soluzioni a valore aggiunto, e quindi i soldi si fanno dalla personalizzazione e dall’assistenza più che dal semplice riciclare cosette basiche.

    Certo può esistere qualcuno che vive di espedienti e scopiucola come nell’esempio che fai: può essere un singolo consulente freelance che nella vita non arriverà mai molto in alto e continuerà ad arrangiarsi trovando di volta in volta qualcuno da truffare: ma per creare valore per una azienda o un progetto serio devi essere capace di padroneggiare degli strumenti e questo sicuramente non lo puoi ottenere copiando qui e lì e rivendendo la soluzione come tua.

  11. MyAvatars 0.2 davide ha detto:

    Gran bella domanda..
    Ma appunto dipende:
    -dal grado tecnico del tutorial
    -dall’argomento
    -dal bisogno che tu hai di affermarti come “esperto” del settore
    -dal ritorno di immagine (e quindi di soldi) che magari puoi avere

    Io credo sia giusto condividere, ma ognuno di noi conosce esattamente cosa e come condividere.. Le Creative Commons possono essere molto utili, in un mondo in cui molti condividono i “fregoni” hanno comunque le gambe corte.

  12. MyAvatars 0.2 Daniele S. ha detto:

    Francesco quello da te evidenziato è un’argomento “spinoso”.

    Viviamo in un mondo dove l’informazione sta diventando sempre più preziosa… e visto che in giro circola tanta informazione-spazzatura, le informazioni migliori io me le terrei strette dal regalarle in giro. Ovvio, sto parlando di informazioni che hanno poco a che fare con piccoli tutorial…

    Se tu scrivi il tuo tutorial sui cms e poi qualcuno lo implementa e lo vende anche io li direi bravo! Hai fatto bene :D Anche se penso che difficilmente una cosa del genere può accade per singoli individui.

    Bye!
    Daniele

  13. MyAvatars 0.2 Kobayashi ha detto:

    Sai che stavo ragionando sulla stessa cosa giusto stanotte? Brutti scherzi del caldo… :wink:

    In ogni caso sono d’accordo con DoZ quando dice: “[...] la conoscenza si espanderà a prescindere, perché basta che ci sia “uno” che parla; quindi il problema si risolverà da solo”
    –> se le cose stanno più o meno così (non sempre, ovvio, ma a mio parere in gran parte dei casi quella è una circostanza probabile - a meno di tecnologie nuove o personalizzazioni “pesanti” di qualcosa che già esiste) allora forse tanto vale essere i primi a diffondere questa conoscenza: magari non si guadagneranno soldi, ma sicuramente se ne trarrà giovamento in termini di autorevolezza e riconoscibilità.
    Per gloria personale, diciamo.

  14. MyAvatars 0.2 tAlpA ha detto:

    Porto come esempio il lavoro realizzato da Andrew Kramer di VideoCopilot.net, immagino che chiunque utilizzi AfterEffects già lo conosca. Per gli altri è un Guru (zi zi con la Gi maiuscola) che propone ogni settimana dei tutorial da paura! Quest’uomo è completamente fuori date un occhio a http://www.videocopilot.net/tutorials.html per capire a che livello si espone. Chiaramente poi rivende DVD contenenti materiale, footage, tutorial approfonditi, elementi grafici,… e da li ricava il suo guadagno grazie anche alla popolarità del suo sito.

    Essendo lui così famoso nell’ambiente e avendo così tanti “adepti” ne risulta che se esce un lavoro simile ad uno dei suoi tutorials tutti immeditamente se ne accorgono e la rete si scalda. Porto come esempio lo spot realizzato per RDS dove il furbetto di turno ha fatto fare una figuraccia all’agenzia che si è occupata di realizzarlo (e che non fa video design, per questo si sono appoggiati ad un esterno): http://www.motiongraphics.it/2008/03/27/rds-e-video-copilot/
    Per chi ha tempo può essere interessante leggere i commenti che ne sono scaturiti come pure le dichiarazioni del responsabile dell’agenzia.

    A questo punto mi chiedo
    1) Quanto sei pirla per non modificare neppure il tutorial e prenderlo paro paro sperando che nessuno se ne accorga? Senza neppure cambiare i colori poi!!! Almeno quello! Tanto…
    2) Quanto è facile prendere un lavoro di un’altro e rivederlo? Molto facile
    3) Quanto si può guadagnare applicando un semplice tutorial? Evidentemente TANTO visto che RDS ha sborsato un bel po’ di soldi.
    3) Ma che ca**o sto ancora scrivendo qua quando posso aprire un mio ufficio di motion graphic e fare così tanti soldi che regalo l’hosting a vita a Napolux? Mumble… devo ancora trovare una risposta a questo…

  15. MyAvatars 0.2 Cirox ha detto:

    Sono assolutamente per la condivisione in ogni caso.

    Le persone che si improvvisano usando vari mezzucci, dal comprare le cose su flasden o da un’altra parte, all’esempio che facevi tu nel post esistevano anche prima dei blog.

    I motivi sono molteplici e migliori della speculazione in genere.

    Vale il concetto, secondo me, che se io ho una mela e tu hai una mela abbiamo una mela a testa, se io ho un’idea e tu un’indea abbiamo 2 idee.

  16. MyAvatars 0.2 Fabrizietto ha detto:

    Partiamo dal presupposto che una persona che “condivide” qualcosa non lo fa perchè è ingenuo o scemo. Personalmente quando mi serve qualcosa “cerco su internet” e qualcuno le cose le deve scrivere, altrimenti il gioco finisce e già questo è un principio abbastanza valido.

    Poi dipende da cosa si scrive, se fai un tutorial per scrivere un CMS partendo da zero, poi scendendo nei dettagli, poi esaminando le sfumature e lo concludi con un saggio sulle migliori tecniche per venderlo probabilmente è facile che ti freghino l’idea, però devi trovare chi ha tempo e modo di mettersi lì a seguirti (e anche se con le soddisfazioni non ci si mangia, questa potrebbe già bastare per essere una bella soddisfazione che ti ripaga per lo sforzo).
    In più aggiungici che in tutto ci vuole un minimo di competenza e un minimo di esperienza, senza le quali non riesci a seguire il benchè minimo tutorial… e chi ha questo “minimo” di esperienza e competenza verosimilmente utilizzerà i tuoi documenti come spunto da cui partire per fare altro, o per risolvere un problema, ma resta che tu sai esattamente cosa hai fatto e chi sta dall’altra parte forse no: se la mettiamo sul piano del “mercato” questo è un fattore decisamente importante.

    My two cents :wink:

  17. MyAvatars 0.2 inuyaksa ha detto:

    Tralasciando il discorso “filosofico” condividere oppure non-condividere.
    Io ti consiglio di NON ascoltare quello che ti ha detto l’amico.
    Praticamente lui è riuscito a sintetizzare il modo di lavorare classico di un italiano, evitare di aiutare gli altri perché sennò ci fanno le scarpe o si arricchiscono alle nostre spalle. E questo è molto triste.
    Per fortuna Linus Torvalds (Linux) non era di questo avviso (infatti non è italiano) ed ora possiamo un ottimo sistema operativo. (da cui è derivato pure MacOsX)

    Ti sarà capitato di avere risposte ai tuoi tutorial/guide e magari qualcuno di ha fatto osservazioni e suggerimenti costruttivi? (così avete imparato in 2)
    E poi se uno è bravo non ha paura che gli altri gli rubino le idee pubblicate sul blog, perché il giorno dopo ne avrà trovare altre. (discorso complesso ma spero di “essermi capito!”)

  18. MyAvatars 0.2 Gianluca ha detto:

    inuyaksa per fortuna il kernel di osx è derivato da darwin che è un derivato di bsd. Con linux non ha davvero niente a che fare.

    Non c’entra niente con l’argomento ma tanto per cogliere occasione e ribadire la cosa a beneficio di quelli che pensano che gli unix siano tutti uguali.

  19. MyAvatars 0.2 tAlpA ha detto:

    Questa notte mi sono sognato Napolux! Giuro!!!
    Mi sa che ho bevuto un po’ troppo…

    Ero in una macchina e c’era fuori Napolux incazzato che ero diventato ricco grazie ad un suo tutorial. C’è stato anche un “Hem, ciao Napolux… tutto bene?”. Evitate di andare a vedere la foto prima di andare a dormire hehehe scherzo!
    Scusate l’OT, ma in qualche modo c’entra… che strano il nostro cervello!

  20. MyAvatars 0.2 Napolux ha detto:

    @tAlpA
    E’ ora di chiudere questo blog mi sa :P :shock: :shock: :shock: :shock:

  21. MyAvatars 0.2 Chris ha detto:

    Un sito Web o un blog per me presuppongono la pubblicazione e la condivisione aperta dei contenuti. Quindi quando pubblico qualcosa mi aspetta possa esser preso e copiato (ed è già successo), quello che mi fa incazzare è solo il fatto che non si attribuisca la paternità dei lavori con uno straccio di link, una nota ,una menzione di qualche tipo.
    Se hai invece qualcosa di importante tra le mani e vuoi guadagnarci qualcosa a questo punto non conviene pubblicarlo. Conviene invece pubblicare i propri lavori e costituire il proprio portfolio e cercare di farsi una nomea in un certo settore.

  22. MyAvatars 0.2 Julius ha detto:

    Alla base del mio blog vi è appunto la condivisione di mie esperienze e di altre ispirazioni nel campo del design

    E’ ovvio che qualsiasi tuorial può essere riutilizzato per scopi commerciali, come rubare un gelato a un bambino, senza nemmeno un ringraziamento, cosa che è già successa…

    Ma quindi cosa si dovrebbe fare? Mi tengo tutte le mie esperienze, idee, consigli e progetti solo per me con la paura che altri mi copino?

    Condividere con gli altri non vuol dire per forza regalare un progetto, ma può diventare una forma d’ispirazione collettiva…

    Ora faccio un esempio che mi viene in mente

    Il famoso Robin Goodda offre ai suoi lettori moltissimi consigli riguardo il SEO, il successo nella blogosfera, come diventare e cosa ci vuole per far successo sulla rete ecc ecc

    Vi siete mai chiesti come mai dopo questa miriade di informazione, non è sbucato un altro Robin Good? E come dire i ti dico come vincere al totocalcio, ti svelo i trucchi, e poi in giro non c’è neanche una persona che svela queste cose come faccio io, in questo caso utilizzando video, blog ecc ecc

    Un’altra cosa invece è il progetto opensource divulgato da un autore e migliorato dagli utenti… vedi LINUX

    E’ forse utopistico il mio pensiero?

  23. MyAvatars 0.2 YouON ha detto:

    dico la mia …

    condividere informazioni è essenziale perchè non è una via a senso unico.

    Se molte persone cominciano a copiarti i lavori significa che la tua tipologia di prodotto comincia a girare ed i clienti cominceranno a richiederla. Se fai un CMS in php e poi se l’unico che lo produce è difficile che diventi una moda e numerosi clienti lo vogliano.

    Pensiamo a WP, non vi stanno aumentando le richieste?

    Poniamo il caso che uno voglia veramente guadagnare con un tuo progetto, stai certo che se è una persona commerciale di reale successo al 90% ti chiama e ti fa sviluppare le cose.

    Più gente ti copia, più diventi punto di riferimento, più puoi distinguerti per qualità rispetto ad altri … non da ultimo puoi acquisire nuovi clienti, ovvero chi ti copia, offrendo contenuti esclusivi a pagamento, sono già in diversi a farlo.

    passo e chiudo.

  24. MyAvatars 0.2 luigibio ha detto:

    oddio… nei libri di ingegneria c’è scritto di tutto… dall’impianto elettrico alla costruzione dei ponti… poi saperlo applicare al caso particolare sta alla capacità individuale…

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