Fatemi capire…
Mercoledì 30 Luglio 2008Un amico quando vi consiglia un cellulare vi dice frasi del tipo "ah no, sai, questa versione del chip GPS implementa la tecnologia XYZ che è decisamente migliore rispetto alla tecnologia ABC e il sensore CMOS della fotocamera è stato costruito a Singapore dove sono più bravi dei cinesi" oppure vi dice: "sai, è bello, mi trovo bene, la batteria dura un sacco, le foto vengono una meraviglia, toh guarda."?
Voi vi fidate (parola grossa, forse meglio usare "date retta") più dell'opinione di un "amico" che leggete tutti i giorni su twitter, sul suo blog o che sentite via IM oppure del solito sito o del solito giornaletto?
No, perché se nella stragrande maggioranza dei casi vi fidate più del giornaletto che di un blog che leggete tutti i giorni e di cui magari conoscete personalmente l'autore io di "word of mouth" non ho capito un cazzo.
In questo periodo di prova del w760i ho letto solo recensioni spassionate e soprattutto non noiose: la recensione che ti farebbe a voce, davanti ad una birra, un amico che ha appena acquistato un nuovo cellulare.
Mi è piaciuto. Non so a voi.
Non so cosa stesse cercando Sony Ericsson quando ha pensato la campagna con l'aiuto di Buzzparadise, magari proprio qualcosa di più genuino rispetto a quanto si vede in giro di solito: il comunicato stampa incollato lì condito da scheda tecnica chilometrica ha un po' rotto le scatole sinceramente...
Io e gli altri siamo andati in giro, abbiamo scattato foto, abbiamo usato il cellulare per navigare, scaricare la posta in modalità push, abbiamo usato il GPS, ho personalmente (anche se involontariamente) testato la resistenza agli urti del w760i e ne abbiamo scritto quel che ci pareva. Meglio di così cosa volete? Un giornalista che ha là 40 cellulari (di cui 30 nokia) da provare e non vede l'ora di sbarazzarsene il prima possibile?
Questo post, però, è di parere esattamente opposto: la blogosfera non è matura, bisogna alzare i toni della conversazione e bla bla bla vari.
Chissà mai quando alcune aziende (e alcune persone) saranno abbastanza mature da capire che da un blog non puoi ottenere (grazie a dio) quello che ottieni da un giornale o da un sito specializzato, mi chiedo invece io.
I blogger italiani (se non tutti, una buona parte) di strada mi sembra ne abbiano fatta, anche solo nell'ultimo anno. ![]()
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30 Luglio 2008 alle 09:31
Sicuramente la recensione di chi il prodotto lo usa, e ha un minimo di competenza, è migliore a livello di “messaggio che passa” delle specifiche tecniche che il produttore propina perchè chiaramente cerca di far vendere il suo prodotto.
Quello che è certo è che in un post si possono trovare informazioni nate e dettate dall’utilizzo, inoltre si possono fare domande specifiche e far fare prove particolari per saperne i risultati.
30 Luglio 2008 alle 10:14
Appunto, è quello che penso anch’io.
30 Luglio 2008 alle 10:26
La fregatura sta nel fatto che Stefano segnala una mezza verità e tu l’altra mezza.
Ci sono troppe persone che, proprio per quella foga di far vedere agli altri quanto sono fighi e conosciuti, preferiscono scrivere quattro boiate in croce offrendo quindi una recensione scarsa / non veritiera / talvolta pompata per cercare di entrare nelle grazie di quel produttore che probabilmente vorrà nuovamente contattarlo in futuro. Chi ci va a perdere? Il lettore che, fidandosi / dando retta al “blogger” di turno, va ad acquistare l’oggetto pentendosene subito dopo.
Risultato? Un lettore in meno ma, nel caso in cui questo non abbia modo di replicare e dire quindi la propria in merito, tante altre potenziali “vittime” che passano (o frequentano abitualmente) quel posto. Troppo spesso e volentieri ho visto simili comportamenti nella rete, me ne dispiaccio, so bene che gente come te, me e tanti altri vale la regola del “sono lo stesso fisicamente e virtualmente, ne parlo come se dovessi consigliarlo/sconsigliarlo ad un amico”, minoranza troppo spesso e volentieri oscurata da chi ci marcia sopra.
La blogosfera fatta di persone vere è quella che racconta le proprie esperienze quotidianamente come fa con i propri amici e colleghi. Non è una questione di maturità, si tratta di un grande paese dove “tutti conoscono tutti” e si passa il tempo (quel poco libero che si ha) a mettere in piedi spunti di discussione validi, proprio come questo post. Se voglio acquistare un oggetto sul quale non sono particolarmente ferrato mi informo leggendo decine di post, di schede tecniche e chiedendo pareri su Twitter, questa è per me la “sfera”
30 Luglio 2008 alle 11:09
@Gioxx
Almeno abbiamo fatto una verità intera. Cosa rara di questi tempi
30 Luglio 2008 alle 17:20
“I blog sono persone”. Dai un oggetto ad un blog(ger) e te ne parla in tono personale. Il punto di Stefano Hesse mi pare completamente in un altro campo da gioco: è evidente che le recensioni saranno del tono “è bello giallo, è brutto blu”, ed è una parte che comunque serve. Integrando tutte le opinioni che sono state scritte da “noi” (passami il termine), è possibile farsi un quadro del prodotto che nessuna prova di nessuna rivista specializzata potrà fare. E valutando la cosa nel suo insieme, si capisce anche se/quali recensioni sono troppo sbilanciate in un senso o nell’altro.
Non è una pratica che sostituisce la prova in laboratorio, ma la integra. E’ quanto di più vicino esista al “vorrei provare quell’oggetto prima di comprarlo”.
10 Agosto 2008 alle 07:30
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