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Blog: partire con il piede "ancora più giusto"

giovedì 16 ottobre 2008
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Questo sul blog di Davide è un ottimo post. Ma vorrei fare un appunto (sperando che sia uno spunto per la discussione), riprendendo in parte quanto affermato dal buon "tagliaerbe".

Pensa ad una piattaforma free
E' pur vero che non si può fare tutto quello che si vuole su blogspot o wordpress.com, ma piattaforme come queste (eventualmente con un dominio di 2° livello associato) scaricano ogni problema tecnico su chi le gestisce e non su chi le usa. Non tutti aprono un blog tecnico e sanno "operare" su FTP, permessi di cartelle, upload di files, aggiornamenti, ecc... Scegliendo una piattaforma free il tuo unico pensiero sarà scrivere post.

Esistono alternative a WordPress
Perché usare sempre e comunque WordPress? Esistono anche Drupal, Expression engine, b2evolution o habari, ecc...

Ci sono un sacco di CMS per blog da provare e sebbene WordPress sia uno dei migliori e la community sia davvero ricca può essere che tu ti possa trovare meglio con qualcosa d'altro. Scaricare e provare diversi CMS è un lavoro che in locale si fa in qualche ora: siti come OpenSourceCMS consentono di provare svariati CMS senza nemmeno doverli installare :)

Non copiare dagli altri, ma prendi spunto
Come Davide nemmeno io riesco più a contare i blog che hanno il dominio che contiene la parola geek o finisce con issimo. Se proprio ammiri un blog in particolare cerca di assorbire le qualità migliori di chi lo cura e riproponile (reinventandole) nel tuo.

Scegli un solo tema, ma sentiti libero di divagare
Fissato il tema del tuo blog cerca di mantenere una "linea editoriale", ma se il cuore (forse è meglio dire la tastiera) ti porta da qualche altra parte... Beh, assecondalo. Scrivere deve essere un piacere, non uno sforzo.

Puoi non essere costante, i tuoi lettori lo saranno
Non ricordo chi qualche tempo fa ha scritto: "non ho scritto post per mesi e le visite sono quasi raddoppiate". Senza arrivare a non scrivere per mesi pianifica un "tot" di post alla settimana, preparandone qualcuno per i periodi di magra. Se per una settimana non scrivi (perché non hai niente da dire) non è un problema...

Non dovrai ricominciare da capo quando ti tornerà la vena creativa: i tuoi lettori saranno sempre lì ad aspettarti.

Non farti ossessionare dalle statistiche
E' normale monitorare gli accessi al proprio blog, ma impostare il proprio blog in base all'analisi delle statistiche non è la cosa migliore da fare. :)

Socializza, ma guardati le spalle
Che tu ci creda o no anche nella blogosfera si insidiano invidiosi e approfittatori, senza dimenticare che le malelingue sono un po' dappertutto e la blogosfera non fa eccezione, anzi!

In Italia non si fanno i soldi con i blog
Ebbene sì: a fare i soldi ci si arriva solo con i network di nanopublishing o trovando lavori alternativi grazie alla notorietà acquisita attraverso il blog.

Questo non lo dice quasi nessuno. Parliamoci chiaro, giocare a piazzare gli adSense nella migliore posizione per fregare un click ad un utente sprovveduto non ti porterà mai soldi veri. Nelle migliori delle ipotesi ti ripagherai l'hosting e ti leverai qualche sfizio. Niente di più e niente di meno.

Vuoi fare i soldi con i blog? Buttati sulla blogosfera in lingua inglese. E' difficile, ma se ce la fai... Puoi anche smettere di lavorare :)

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 16 ottobre 2008 alle ore 15:30 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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14 Commenti a “Blog: partire con il piede "ancora più giusto"”

  1. Tom scrive:

    Sono d’accordo soprattutto sul primo punto. Una soluzione self-hosted spesso è l’ideale, ma dipende dal progetto.

    Basti pensare a fenomeni come scandaloitaliano su wordpress.com, fosse stato un blog hostato su un qualsiasi server, sarebbe crollato dopo una settimana per i tanti accessi :)

  2. Nicolò scrive:

    :mrgreen: scriverei gorsso come una casa:
    **Non farti ossessionare dalle statistiche**
    vedo persone che passano più tempo a guardare le statistiche dei propri siti che il resto del web :grin:

  3. Lore scrive:

    Ricollegandomi al commento di Tom: qualcosa di simile è accaduto a Pollycoke, blog tra i più interessanti e piacevoli (se l’argomento interessa ovviamente) che abbiamo in Italia. Nel passaggio da WordPress.com a hosting personale il blog, che era costantemente in cima alla classifica internazionale dei blog più letti sulla piattaforma WordPress.com, cominciò ad avere problemi di stabilità per via dell’alto numero di accessi. Poi la situazione si è normalizzata.

    Chiusa la parentesi, devo dire che sono un profondo estimatore del servizio WordPress.com, lo trovo di alta qualità e particolarmente dinamico. Perfetto per chi, come me, non si vuole occupare della gestione del “back office”. :P Che poi, i famosi limiti di WordPress.com sono al contempo sia un difetto che un pregio. ;)

  4. Lobotomia scrive:

    Qualche mio appunto contrario:
    1)un CMS no nnasce come piattaforma di Blog, ma si adatta, quindi perchè forzare?
    2)Sono d’accordo che per avere successo ci vuole un blog monotematico, ma il blog nasce come diario on line, quindi perchè non dare spazio alla propria creatività?
    3)Per la fidelizzazione e gli accessi è vero che ci vuole costanza, ma spesso sono i contenuti (e l’indicizzazione) ad attirare, non il numero o la regolarità dei post.
    4)E’ vero che con la blogosfera in lingua inglese si può campare (io l’ho fatto tempo fa) ma non è così facile al giorno d’oggi sfondare.
    5)Socializzare purtroppo in Italia è la via più immediata. Se sei in una casta puoi anche scrivere post inutili ma avrai sempre tanti accessi.
    :)

  5. Luca Venturini scrive:

    Sono abbastanza d’accordo su tutti i punti. Aggiungerei:
    . Non ti curare del tema: c’e’ chi passa piu’ tempo a lavorare sul tema che sui contenuti. Al mondo interessano i contenuti e molti li vedono via feed. Io ho il tema di default di WordPress (per scelta)
    . Non esistono alternative a WordPress: se esistono non te ne occupare. Usa quello che usano tutti, cosi’ inizi. Poi ci sara’ tempo per passare da WordPress a qualcosaltro, ma quello che serve sono i contenuti, il resto non interessa a nessuno.
    . Non ti curare delle statistiche: ti porterebbe a scrivere “sesso sesso sesso, oggi tutte le studentesse si pagano gli studi dandola di qua e di la’…”, proprio come fanno i grandi giornali. Meglio pochi lettori ma “interessanti”. Prima o dopo saranno interessanti anche per gli sponsor.
    . Non si fanno i soldi con i blog. Vero.

  6. Francesco Gavello scrive:

    Mi piace soprattutto l’appunto sul “Puoi non essere costante, i tuoi lettori lo saranno”.

    Perchè è vero.

    Si è tutti cosi’ presi da una frequenza di posting a raffica che molto spesso quando manchiamo per un pò (per le classiche necessità della vita oltre il monitor) ci stupiamo di “oh, il mio blog non ha preso fuoco!” e “le statistiche sono ancora tutte li’!”

    :D

  7. Napolux scrive:

    @Francesco Gavello
    Esatto. Prova a stare un mese senza scrivere e a tener d’occhio il dato dei lettori di feedburner. Caleranno ai minimi, ma quando riscriverai ritornerà a livelli normali.

    Le visite poi rimangono più o meno costanti grazie ai motori di ricerca.

    @Luca Venturini
    Beh, ci sono tanti temi già fatti e facile da utilizzare. Perché rimanere con quello di default?

  8. Luca Venturini scrive:

    In effetti e’ solo un vezzo, ma serve ad affermare la centralita’ dei contenuti. In pratica e’ come dire a tutti: “se mi seguite via feed non vi perderete nulla.”

  9. Napolux scrive:

    @Luca Venturini
    Ok, ma un bel tema, ben disegnato, che fornisca “hint” o abbia funzionalità avanzate IMHO aggiunge valore al blog.

    Io che un tema so farmelo da solo mi ritengo fortunato :)

  10. Braist scrive:

    Io metterei in bella evidenza l’ultima osservazione, sull’importanza della lingua inglese per chi aspira a raggiungere un’audience globale e punta a moltiplicare contatti/guadagni (cosa che non a tutti, per fortuna, interessa).

    Ne avevo scritto anche io, un bel po’ di tempo fa, in una vita parallela. Volevo che fosse più che altro una provocazione: qualcuno l’ha presa come un consiglio da seguire, con risultati, diciamo, un tantino discutibili… :???:

  11. pecciola scrive:

    Sicuramente non prendete spunto da un tale (di cui dovete fare molta attenzione!!!) che copia vergognosamente i post.
    Guardate qui il mio originale : http://www.seriomanontroppo.it/content/view/1377/2/
    E guardate il suo: http://thepolloweb.blogspot.com/2008/10/cosa-come-funziona-e-stato-dell-della.html
    E ci mette pure la fonte alla fine del post!! Calcolando che non è il primo cosa dovrei fare??

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  13. Il meglio della settimana - 84 | Napolux.com scrive:

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