Cari Linux user…
giovedì 4 settembre 2008Linux come ambiente server è il massimo, non ci sono "ma" che tengano. Però, santo dio, mettetevi l'anima in pace: come ambiente desktop non sfonderà mai.
E' dai tempi di Red Hat 7 che sento gente dirmi "vedrai, prima o poi..." Ho sentito gente dirlo ultimamente quando i primi produttori hanno proposto Linux pre-installati sui propri portatili, l'ho sentito dire con l'avvento dei subnotebook come L'eee-pc e tutte le sue varianti (cercate in giro per la rete: moltissimi chiedono come installare XP su questi sistemi), me lo ripetono ogni giorno gli utenti Ubuntu...
Passi avanti ne sono stati fatti, non lo nego e personalmente trovo Linux una buona alternativa a Windows, ma se sono passati quasi 10 anni da quando ho sentito fare per la prima volta questo genere di affermazioni e...
- Windows impera ancora (con un sistema come XP vecchio ormai di 7 anni e Vista che arranca ma si diffonde comunque)
- Un sacco di gente passa a sistemi Windows a MacOS (*nix based, ma comunque non Linux)
- Ancora questo fantomatico "sorpasso" (esagerando il concetto) non c'è stato
Beh, direi che è ragionevolmente sicuro che l'esplosione di Linux come ambiente desktop non avverrà mai.
Sono ancora tante le cose che deve fare la comunità Linux per portare sempre più sui computer della gente normale il sistema operativo del pinguino, la strada è ancora lunga e più si aspetta, più si rischia di non finirla mai (se non si è ancora raggiunto il punto di non ritorno)...
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4 settembre 2008 alle 17:58
Non hai tutti i torti. Io sono uno di quelli che è passato da Windows ad OSX ed ha tentato – decine di volte – ad usare linux.
Solo da quando ho OSX non sento più la necessità di Windows.
Ciao,
Emanuele
4 settembre 2008 alle 18:00
Tieniti ben stretto alla sedia, orde di talebanini brufolosi invaderanno le tue pagine per fartela pagare
Condivido in parte le tue riflessioni, ma non farei affermazioni così sicure.
4 settembre 2008 alle 18:10
Ok, ma come mai questo post? qualcuno ti ha fermato per strada dicendoti “dai una linux”
4 settembre 2008 alle 18:12
ahahah, vero!
Non ti si può dire, Napolux, di avere torto: c’è ancora tanta strada da fare per l’”esplosione”; ma ciò non vuol dire che Linux non sia assolutamente adatto ad un uso “desktop” (immagino sarai anche tu di questo pensiero). Io lo uso ormai da 2 anni e non sono tornato più a Windows.
E poi penso anche che Linux non ha bisogno dell’approvazione di massa (leggi “esplosione”) per essere un eccellente sistema operativo. C’è chi usa Linux, chi Mac, chi Windows. Massima libertà. Se poi verrà anche l’”esplosione”, che venga pure.
Ha ragione infatti Stefano quando dice che non farebbe “affermazioni così sicure”. Non direi infatti “che non avverrà mai”.
4 settembre 2008 alle 18:22
@mucio
Deriva tutto da un twit e dalla relativa discussione su friendfeed
http://twitter.com/napolux/statuses/906644174
4 settembre 2008 alle 18:28
Linux viene sviluppato sopratutto per il mercato server (vedi tutte le varie discussioni per portare il fair scheduler sui desktop) ed è quindi normale che in questo settore sia più diffuso anche se in realtà poi kernel a parte sui server il software che si usa non ha niente a che vedere con linux di per se e gira altrettanto bene su FreeBSD e Solaris, ad esempio, tanto che io in molte applicazioni sto lasciando perdere linux e mettendo il nuovo meraviglioso FreeBSD 7 o OpenBSD col suo bellissimo PF, a seconda dell’uso…
Il desktop invece è un argomento molto dibattuto, direi uno di quelli eterni che non si possono esaurire, e condivido l’invito di Stefano sull’indossare le cinture di sicurezza perchè è una di quelle cose su cui le persone hanno idee molto forti.
La verità è che Linux paga un sistema di sviluppo tipico di certo opensource, dove, applicandolo ad un progetto enorme come un sistema operativo mostra i suoi limiti :
1) Ciascuno ha le sue idee e le difende strenuamente per cui si disperdono le energie in centinaia di forks, progetti e progettini o comunque lo sviluppo va avanti mooolto lentamente e ci sono tante cose veramente poco curate.
2) Spesso ci sono problemi enormi per disegnare l’interfaccia utente, perchè i programmatori non sono bravi nel fare le interfacce utente e gli esperti di interfaccia non sanno programmare. In un mondo come quello opensource in cui appena fai notare un problema ti dicono “patches welcomed”, cioè mandaci una patch che fa quello che chiedi, questo ovviamente è scoraggiante per chi non sa programmare, per cui con un sistema del genere linux resta un sistema pensato anzitutto per chi può contribuire a progettarlo e programmarlo, e costoro non sono spesso nei panni dell’utente normale.
3) C’è questo infinito problema con le licenze [la comunità linux perde metà del suo tempo produttivo a discutere di licenze, è un dato di fatto] per cui anche quando i produttori trovano la voglia di rilasciare driver per linux (e ormai è sempre più diffusa come cosa) finchè questi entrano a titolo definitivo nel core del kernel e si fanno strada nei kernel delle distribuzioni mainstream passa una vita, e questo causa problemi con il supporto hardware recente che è una delle cose più frustranti di linux.
Ci sono alcune distribuzioni come Ubuntu che in tutta franchezza stanno facendo dei passi da gigante in questo senso (facilità, adozione), perchè ?
Perchè ci si è messa una società con i suoi soldi dentro a guidare lo sviluppo, che da delle direzioni PRECISE al prodotto, e che non si fa tanti problemi con cose come i driver *ristretti* per il wifi. Nel senso che si ti dirà pure “questo driver non segue la filosofia opensource” tu pero’ gli dici “me ne fotto” e quello va avanti e funziona senza problemi particolari.
Purtroppo le cose continuano ad essere poco curate anche con una distribuzione che è tra le migliori in questo senso come Ubuntu: appena vai un minimo fuori dal seminato dell’utente standard inizi a smadonnare con i vari xorg.conf, permessi del sottosistema dbus, ecc ecc. E te lo dice uno che esattamente 10 anni fa (cioè a 16 anni, quindi con tanto tempo da perdere e un’altra predisposizione di spirito) usava linux come unico sistema operativo sul suo computer, e leggeva i newsgroup con slrn e la posta elettronica con TkMail (un programma fatto in TCL) ben prima che gnome e kde diventassero così diffusi (come window manager usavo una imitazione di NextStep di cui non ricordo il nome), mentre ora visto che ha del lavoro da fare e non può più perdere la vita dietro i computer usa il Mac con immensa soddisfazione.
4 settembre 2008 alle 18:28
Il problema non è il software che è funzionale, usabile e accattivante, è la mente umana che è stupida, contorta e infida.
Quindi ti dò ragione, figurati se la gente cambierà mai
4 settembre 2008 alle 19:15
Napolux for president
4 settembre 2008 alle 20:04
A volte penso che chi usa Linux, utenti e sviluppatori, siano intimamente restii alla diffusione del Pinguino, un po’ come gli scribi egizi che non insegnavano a scrivere alla plebe…
4 settembre 2008 alle 20:05
@Stefano Mainardi
E’ una sicurezza dettata dal tempo passato… Se una cosa non succede in X tempo è ragionevole pensare che non succederà mai
@Aldo
Esatto. Non penso che non sia buono, penso solo che sia ora che un certo tipo di utenza la smetta di illudersi. Linux lato desktop se non ha fallito (secondo le aspettative di buona parte dell’utenza) poco ci manca
@Gianluca
Centrato appieno l’argomento, grazie per il tuo commento
4 settembre 2008 alle 20:48
E’ divertente leggere post così mentre i maggiori produttori di pc tirano fuori un portatile con GNU/Linux a settimana
@gianluca: francamente il tuo post è pieno di luoghi comuni. Per dire Ubuntu è un ‘fork’ (per quanto “bonario”) di Debian. Ma senza Ubuntu non sarebbe forse mai arrivato GNU/Linux sui desktop e tu stesso la esalti. Ma sempre fork rimane. Quindi non è affatto detto che il proliferare di distro sia dannoso, anzi è tutto l’opposto.
Ho scritto un po’ di cose sull’argomento qui: http://guiodic.wordpress.com/2008/08/26/i-5-falsi-miti-su-gnulinux-che-dovresti-conoscere/
4 settembre 2008 alle 21:01
@guiodic
Sì, ma se il 90% di questi che li comprano vanno poi in giro a chiedere come installarci XP…
Comunque interessantissimo il tuo post, grazie per il commento
4 settembre 2008 alle 21:07
Da diversi mesi ho ubuntu come sistema operativo unico (sull’eeepc). Mi trovo bene ma devo ammettere che per alcune cose mi manca winzoz. Per altre, invece, non tornerei indietro.
Facendo una media siamo a pari.
Nonostante questo ad ogni occasione spiano gli harddisk e metto ubuntu: ultima “vittima” mia madre
4 settembre 2008 alle 21:11
P.S. dimenticavo: ho appena scoperto che il gestionale che usa un mio cliente funziona anche con wine: prevedo una migrazione definitiva verso ubuntu! I pc che non dovevano usare il gestionale li ho già ubuntizzti
4 settembre 2008 alle 22:14
Adoro linux e se la gente non si converte, non me ne pò frega de meno.
Mi piace perchè da quando ce l’ho ho dimenticato la parola formattazione.
Se vi pare poco…..
4 settembre 2008 alle 22:21
Intanto brufoloso a me non me lo dice nessuno, gli ultimi brufoli li ho presi nel 1985
Dici che e’ giusto dire che se una cosa non e’ successa dopo X tempo non succedera’ mai ???
Beh in effetti l’umanita’ ha impiegato un po’ di tempo a volare, leonardo da vinci studiava gli uccelli, ma conta che qualcuno e’ arrivato anche sulla luna
Peraltro io sono (storicamente) dell’idea che linux non e’, e non deve essere per la massa, per chi vuole usare un pc come un elettrodomestico c’e’ Vista e gliene avanza, chi invece vuole andare un poco piu’ in la’, studiare e rompersi le scatole per fare e CAPIRE COME FARE una cosa che in altri sistemi operativi e’ semplice e automagica, allora e’ giusto che ce ne sia possibilita’.
Poi e’ giusto che ogninuo usi il s.o. che preferisce e con cui si trovi meglio e lo paghi come meglio crede, e che faccia girare il DRM al meglio.
Figurati che io conosco gente che si ostinava fino a qualche anno fa’ ad usare OS/2.
Comuqnue sul discorso che sono anni che c’e’ gente che dice che linux e’ pronto per il desktop hai ragione.
e vivaddio si sbaglia…
4 settembre 2008 alle 23:04
Concordo pienamente con quello che dici. Sono passato circa un anno fa a Mac e ora non sento la mancanza di Windows. Sui notebook con linux: ho comprato l’asus eee qualche giorno fa e Xandros mi ha già stufato… Penso che alla fine ci metterò XP, ma non ne sono del tutto certo, linux mi affascina e mi piacerebbe imparare ad usarlo, ma secondo me non può ancroa sostituire XP… Bo magari mi sbaglio…
4 settembre 2008 alle 23:13
@Napolux: non so se è così, comunque il motivo è anche l’uso di distro di m*** come xandros.
Le mie perplessità le ho esplicitate qui: http://guiodic.wordpress.com/2008/08/17/gnulinux-preinstallato-un-boomerang/
@spippolazione: discorsi un po’ triti e ritriti… ma sui DRM veramente mi cadi. Leggo sul tuo blog i dubbi su Chrome. Be’ i DRM sono 100 volte peggio, non trovi?
@stefano: sì, IMHO, ti sbagli
4 settembre 2008 alle 23:27
@ Guiodic:
Si, non intendevo dire che Linux non può sostituire Linux, anzi è una bella alternativa, che ribadisco vorrei imparare ad utilizzare, ma credo più che altro che non sia alla portata di tutti, la maggior parte delle volte si continua ad utilizzare Windows solamente per un fatto di semplicità e comodità.
E’ un ottimo sistema! Ma che arrivi sui computer di tutti la vedo dura… Ognuno utilizza il S.O. con sui si trova meglio.
5 settembre 2008 alle 01:06
Indubbiamente Linux in quanto a uso quotidiano non è fatto per tutti, tuttavia, negli ultimi anni hanno fatto veramente dei grandi passi per quanto riguarda il fattore user-friendly, a prescindere della installazione live-cd (che Windows si può scordare). E il gestore di applicazioni di Ubuntu, ad esempio, è molto più sviluppato e semplice rispetto ai suoi concorrenti, oltre a quello dei pacchetti.
Tuttavia, io non utilizzo Linux, o almeno, non ne faccio un uso quotidiano, a causa della grave mancanza di applicazioni professionali con cui devo svolgere il mio lavoro, e che a malincuore non usciranno mai per tale piattaforma. Così nel frattempo sono passato ad hardware Apple.
5 settembre 2008 alle 01:36
[...] Questo è uno dei miei classici post partiti come commenti quindi, prima di cominciare la lettura, ti consiglio di leggere il post di Napolux al quale faccio riferimento. [...]
5 settembre 2008 alle 01:57
ahah “la speranza è l’ultima a morire”, e qualcun’altro aggiungerà: “ma alla fine muore!”
A parte gli scherzi, che il modello di sviluppo open source è molto dispersivo, e forse Ubuntu ha portato quel modello di organizzazione che si era perso (mai esistito?). E i risultati si vedono. Un comune utente per pc può tranquillamente usare Ubuntu, basta la volontà e una mentalità aperta. Se invece ho bisogno di applicativi specifici devo passare a Windows o MacOS. Per quanto riguarda i driver, se va alla prima è sicuro che andrà benissimo, altrimenti sarà dura. Se i produttori di hardware fornizzaro nei Cd anche driver per Linux avverrebbe come Windows e tutti felici e contenti. per quanto riguarda l’eeePC, l’uso di Xandros limita fortemente il sistema. Dai una occhiata a Ubuntu Netbook Remix: http://it.youtube.com/watch?v=KHXtq9KCi8w
Hai una semplice interfaccia ma sotto un vero sistema operativo completo!
5 settembre 2008 alle 09:27
Per quanto mi riguarda, le tue sono parole mentre io ho usato i miei amici come cavie per un esperimento. Cinque persone che mi ringraziano di aver fatto conoscere loro Linux perchè, come dice DnaX, Linux va benissimo per un uso quotidiano del PC, se non si devono usare apps professionali.
E sono anche d’accordo con guiodic che dice appunto che le case sfornano un laptop linux “alla settimana”. Canonical si sta impegnando molto sul fronte driver, e credo che una volta che su Linux andranno quasi tutti i pezzi hardware presenti sul mercato (chi ha detto wifi?) le case cominceranno a fare anche qualche app per Linux.
5 settembre 2008 alle 09:36
Una ricerca su google per “eee Windows” ti porta a pensare che molta gente ci voglia installare Windows?
E allora Ubuntu EEE? EEEDora?
Direi che tanti cercano addirittura una distruzione Linux migliore!
Poi non si è mai parlato così tanto di Ubuntu, visto anche su svariati quotidiani, anche le installazioni di Linux non sono state mai così tante.
Tu dici che non sfonderà mai? Magari è vero, non so come tu abbia questa sfera di cristallo. Sicuramente è in crescita.
5 settembre 2008 alle 10:50
ok, le considerazioni sono corrette. ma chi usa linux forse questo sorpasso non lo vuole, non gli interessa. sa di non essere “commerciale” ma atipico. hmm, azzardo un paragone da amante della natura “estrema”: viaggiare in groenlandia o islanda o in alaska: l’idea affascina e accarezza tanti, ma alla fine ci vanno in pochi, sanno di trovarsi in una natura che fa al caso loro, non vogliono che tutti ci mettano piede, altrimenti diventerebbe “contaminata”.
basta che se ne parli, ti fa sentire bene e al di sopra della “massa”. tanto a livello di prestazioni e di non-crash il paragone non si azzarda proprio, no?
5 settembre 2008 alle 11:07
Mi sembra di sentire il mio amico utilizzatore sfegatato di tutti i prodotti Apple.
Personalmente penso che tra 2 anni Ubuntu supererà Mac. Forse anche meno.
5 settembre 2008 alle 12:18
Non è essere fanboy, ormai sono grande per queste cose.
5 settembre 2008 alle 13:12
@ Lino: Fossi in te, cercherei di essere più obiettivo e meno fanatico. Se abbiamo appena detto che le case sfornano un laptop al giorno con linux, come farebbero a fare tutto sto boom di vendite in un paio di anni?
5 settembre 2008 alle 15:05
“Mai” è un tempo molto lungo per fare previsioni, si potrebbe essere smentiti.
A parte questo, spero vivamente che il sorpasso non avvenga mai. Il motivo? Semplice, la quantità di gente che mi chiede di sistemargli (gratis naturalmente) il computer dai loro incredibili casini è diminuita vertiginosamente da quando è uscito Vista, perché la mia risposta è “Non conosco Vista”, fine delle rogne.
Se troppi passano a Linux succedono due cose: per me ricominciano le rotture, ed i creatori di malware inizieranno a interessarsene: fine della tranquillità.
5 settembre 2008 alle 15:58
Caro Pascucci, permettimi ma non sono affatto d’accordo con le tue tesi su GNU/linux e malware. Se vuoi ci confrontiamo.
http://guiodic.wordpress.com/category/gnulinux/virus-e-gnulinux/
5 settembre 2008 alle 16:47
@Giorgio: Considera, se ricordo bene, dell è stata la prima ad introdurre Ubuntu nei propri pc, questo solo un anno fà, circa. Mi sembra, forse sbaglio, che tra i mini pc ci sia largo uso di linux. Non parliamo dei cellulari e roba simile.
Negli ultimi anni sono stati fatti passi da giganti nella compatibilità hardware e questa crescita non si ferma, vedi produttori di schede grafiche nell’ultimo anno. Se poi la gente o le amministrazioni pubbliche inizieranno a capire che con linux e l’opensource si risparmiano un sacco di soldi, la domanda di pc con linux pre-istallato aumenterà e anche i produttori di software si dovranno finalmente adeguare, anche se di alternative a ce ne sono anche ora.
Considerate anche che siamo in Italia!!!
Questa è solo una mia opinione!!!
Ho letto da qualche parte che il grande capo di Canonical, socetà che sviluppa Ubuntu ha detto che prenderà came esempio Mac e pensa di eguagliarlo trà 2 anni.
5 settembre 2008 alle 18:21
tutti voi che ora siete contro linux, quando google rilascerà la propria distribuzione linux, la scaricherete tutti così come avete fatto per chrome… tutti la scaricheranno e la installeranno solo perchè è google ed è ben pubblicizzata. allora poi, come la metterete con la vostra idea che linux non può essere usato per i desktop? Chissà se quel giorno sarete coerenti!
5 settembre 2008 alle 18:23
Ricordo inoltre che l’italia è il paese al mondo che ama più ubuntu, secondo i dati di canonical… tanto per dire, non siamo così stupidi
5 settembre 2008 alle 18:49
Ti avvisai che sarebbero arrivati i talebanini brufolosi! Brutto venduto della Microsoft
Linux rulleggia!
5 settembre 2008 alle 22:02
Sono pienamente d’accordo con Mario Pascucci… allo stato attuale delle cose molta gente mi chiede aiuto per sistemare il loro Xp che necessità quantomeno del DDT per esirpare tutte le tonnellate di porcate che prendono appena si affacciano su internet senza 10 antivirus/antimalware/antispyware… se Linux prendesse piede già mi immagino l’ambiente apocalittico… miriadi di noob che bussano alla porta dei loro “guru” di fiducia perché smanettando con le conf di beryl & company hanno fottuto xorg… no no no per carità… che linux resti un ambiente di nicchia, lo spero con tutto il cuore! Se poi ci sarà un passaggio graduale ben venga ma, concordando con Napolux, l’ipotetico sorpasso lo vedo davvero lontanissimo…
Intanto mi godo il mio mitico grub che propone ubuntu, xp, debian e opensuse… e a seguire (non storcete il naso vi prego
) la mitica emulazione di Mac Os X sotto Winzoz aspettando tempi migliori.
PS: ho cercato per sfizio eeepc xp, eeepc ubuntu e eeepc mac (contestualmente a eeepc os x) e ubuntu sembra battere la concorrenza di parecchio… sono pronto a scommettere che una distribuzione stabile ad hoc di ubuntu per eeepc darà un valido aiuto al salto dalla “finestra” direttamente tra le braccia del pinguino…
6 settembre 2008 alle 10:04
[...] Cari Linux user… [...]
6 settembre 2008 alle 11:22
@Guiodic
A parte che ho parlato di malware e non di virus, che è una categoria molto ristretta di malware, nel mio sito ho parlato dell’argomento malware, linux e antivirus, ho analizzato un certo numero di malware, concentrandomi sul metodo di infezione, ho a che fare da anni con la sicurezza in azienda (…ho visto cose ecc. ecc.) e mi pare di capire che il vettore più usato ed efficace è il social engineering: offri all’utente qualcosa che vuole, meglio se illegale, e vedrai che l’utente fa tutto da solo. E questo è assolutamente indipendente dal sistema operativo: appartiene alla categoria PEBKAC.
Per il resto, il semplice trincerarsi dietro un dogma di fede non evita certo il verificarsi degli eventi sgradevoli.
Riguardo il confronto, quando vuoi, ma sarai d’accordo con me che abusare dell’ospitalità di Napolux non è proprio il massimo. Scegli tu il luogo virtuale.
6 settembre 2008 alle 12:20
@pascucci: sì ma nel tuo “saggio” dici anche altre cose che sono piuttosto arbitrarie. Che un utente inconsapevole possa installare un trojan, ci sta, ma va detto che SELinux e Apparmor già proteggono dagli effetti più gravi e non c’è alcun equivalente in altri s.o.
Comunque offro il mio blog, se ti va.
6 settembre 2008 alle 13:33
JeKo: Quello che mi fa più rabbia è che non capisco perché gli utenti neofiti (è brutto noob) debbano andare a modificare i file di sistema, vuol dire mettersi nella merda da soli! Almeno su Windows il registro di configurazione è un bordello tale che nessuno ci mette le mani tranne il sottoscritto!
Le interfacce grafiche esistono e funzionano! Usatele… il terminale non dovreste nemmeno usarlo, per installare pacchetti c’è Synaptic che funziona perfettamente. l terminale lo usa chi lo sa usare perché velocizza molte cose.
6 settembre 2008 alle 17:26
Oh che bello, potrei parlare per giorni, ma puntualizzo solo una cosa:
“Linux come ambiente server è il massimo, non ci sono “ma” che tengano. Però, santo dio, mettetevi l’anima in pace: come ambiente desktop non sfonderà mai.”
Sfondare significa essere superiore come diffusione? O superiore tecnicamente?
E un prodotto per quale motivo si diffonde? Funzionamento o Pubblicità?
Prendiamo un esempio banale, da quando c’è Ubuntu il mercato Desktop di Linux è cresciuto, ma ciò non significa che Linux sia diventato più facile o che in Ubuntu ci siano per forza tool user friendly, significa solo che Ubuntu ha mosso le acque diversamente (specie in senso di marketing) dagli altri.
Mac OS X, un grandissimo sistema operativo, ma quanto hardware supporta realmente? In realtà meno di quello supportato da Linux, numericamente parlando. Però negli ultimi anni anche lui ha recuperato quote di mercato, perchè questo? Perchè ci ha appoggiato di fianco al nome una scritta come Iphone, come Ipod, come ITunes, come MacBook Air e via dicendo.
A questo punto sono d’accordo con te Napolux, Linux non supererà mai Windows, perchè Linux non ha interessi commerciali più grandi di Windows.
6 settembre 2008 alle 17:33
@lobotomia: pienamente d’accordo, ma a questo punto la risposta è: “chi se ne frega”. Non è che sia davvero importante se GNU/Linux supererà Windows in diffusione (cosa, secondo me, che forse non avverrà davvero mai). L’importante è che sia un’alternativa abbastanza usata (mi basterebbe la quota che oggi ha Mac OS X, il 5-7%) in modo da movimentare il mercato. Poi si vedrà.
7 settembre 2008 alle 16:31
Anche io non credo che Linux possa sorpassare Windows in ambiente desktop nel futuro ma che nel tempo, con il miglioramento dell’usabilita’ possa incrementare il proprio numero di sostenitori ne sono sicuro. Mi piacerebbe invece che il Mac OSX altro prodotto commerciale al pari di Windows fosse venduto anche per i normali PC. Visto che ha una interfaccia ed usabilita’ user friendly potrebbero competere al meglio con Windows. Mi piacerebbe pero’ da vedere come si comporterebbe il super Mac OSX con i driver e le innumerevoli configurazion hardware NON espressamente progettate e selezionate. Per la sicurezza tanto decantatata poi, con il 5-7% del Mac OSX e ancora meno per Linux ancora non fanno troppa gola ad hacker & company non credete?!
7 settembre 2008 alle 16:49
@thanks2world:
1) storicamente come “sistema operativo” è più sicuro qualsiasi *nix di Windows.
2) l’interfaccia di Mac Os X è replicabile al 100% su Linux
3) Fino a prova contraria i sistemi a più alta “usabilità” sono quelli Linux
4) anche se i sistemi *nix fossero sotto attacco di hacker, magari proprio la questione che siano servizi open farebbero si che i buchi vengano chiusi subito (e non aspettare un emse come in windows)
7 settembre 2008 alle 16:56
1. cracker, non hacker. Gli hacker sono quelli che lo creano GNU/Linux, non che lo distruggono…
2. il 5% è una quota enorme (si parla di decine di milioni di pc) e certo fa gola a qualsiasi cracker. Esistono virus per sistemi ben meno diffusi, quindi figurati.
7 settembre 2008 alle 19:33
@lobotomia
1) probabilmente e’ come affermi ma cosa succederebbe se ci fossero il 90% di installazioni *nix, non credi che tante persone saprebbero fare piu’ cose su questo OS, interagire meglio e quindi la sicurezza del blindato per eccellenza ne risentirebbe?
2) l’utente comune dell’interfaccia replicabile al 100% se ne sbatte se poi ci deve stare un mese per metterla su e se al primo inghippo non funziona piu’ niente. Probabilmente per un utente *nix e’ uno scherzo metterci le mani ma l’utente medio non e’ sempre bravino con il pc.
3) un sistema ad alta usabilita’ e’ un sistema facile da usare anche per un profano, per modificare il desktop o la scheda di rete non ci vuole una laurea breve in Linux ancora ci sono configurazioni che necessitano di interminabili righe di comando.
4) per i big (Microsoft pricipalmente) i tempi di risposta in passato sono stati lunghi ma oggi sono molto tempestivi e la MS ha imparato che sicurezza e stabilita’ dell’OS devono stare al primo posto nella classifica delle caratteristiche. Con Vista (con tutte le puttanate che comunque hanno fatto) si stanno avviando sulla strada giusta … Non mi sembra comunque che sia Mac OSX che Linux siano esenti da patch continue o sbaglio?
@guiodic
1) hai ragione scusami … mi sono sbagliato il termine giusto e’ cracker …
2) hai ragione anche sul fatto che il 5% sono un grande numero di pc ma se vuoi conquistare il mondo cerchi di fare di tutto per metterlo in quel posto al 90% e non al 5%. Immagina un mondo in cui questi cracker, persone che hanno delle potenzialita’ di iterazione e programmazione fenomenali si ritrovano con il 90% di sistemi *nix da bucare pensi realmente che non ci riuscirebbero? Pensi realmente che *nix darebbe del filo da torcere?
X tutti e due … non ho detto che Windows e’ bello e Mac OX o *nix e’ brutto. Il mio pensiero e’ che esistono al momento tre grandi sistemi desktop : Windows, Mac OSX e Linux … Linux e’ potente e’ open source ma ancora non riesce ad affermarsi sulla massa anche se GRATIS e POTENTE. Max OSX, stabile, fighetto e COMMERCIALE che sta’ guadagnando terreno ma e’ limitato dalla politica Apple di limitare l’OS al proprio hardware. Windows il SO della massa che lo monti dappertutto che vale poco (a detta di alcuni), bucabile, pieno di virus, si blocca spesso ma manda avanti la quasi totalita’ delle macchine al mondo.
Ora, obbiettivamente, in un OS conta al 100% se e’ SUPER in alcune delle caratteristiche menzionate sopra o che faccia lavorare la gente e semplicemente anche con qualche pecca?
7 settembre 2008 alle 19:44
i sistemi unix sono costantemente sotto attacco da parte dei cracker, visto peraltro che sono installati su “cosucce” tipo google.com nonché sui server di gran parte delle banche, sulle macchine delle certification autority… forse non lo sai ma Internet stessa funziona grazia a Unix e in particolare Linux. Che sistema pensi ci sia nel tuo router o in quelli per grande traffico della cisco? C’è Linux….
Pensa a un virus che fosse davvero efficace: bloccherebbe il mondo industrializzato, altro che il tuo miserrimo pc.
Il resto, permettimi, sono un po’ di luoghi comuni. Io non ho mai usato il terminale per fare nessuna configurazione.
7 settembre 2008 alle 23:32
Concordo che in ambienti dei grandi i sistemi (vedi top500.org) i sistemi Unix la fanno da padrone, ma spero tu voglia accordarmi che Microsoft, Windows Live, eBay e Msn non sono “giocattolini” eppure avendo anche maggiori attacchi considerando il fatto che sono costruiti con schifosi sistemi microsoft continuano comunque a lavorare.
Il problema e’ che sia in un caso che nell’altro parliamo di giganti che possono investire nel fior fiore a livello di programmatori, sistemisti, analisti ecc.ecc.
Qui se non ho capito male si parla di sistemi desktop ed al falegname, al macellaio, al carrozziere, al medico ed alla casalinga che non hanno conoscenze informatiche particolari poco importa se il sistema e’ “virtualmente” perfetto … a questi signori interessa che possano “senza difficolta” pagare l’F24 entro il 16 del mese, leggere la posta elettronica con l’allegato che viene aperto dall’applicativo in modo automatico e trasparente.
Se provi a parlare di Linux con questi tizi non sanno neanche che si tratta di un sistema operativo, se provi a proporre Openoffice ti chiedono Office perche’ sono sicuri che il foglio excel si “legge bene”. Case produttrici di software per guardano con particolare attenzione ai numeri ci pensaso due volte prima di progettare un applicativo per un sistema operativo e non mi sembra di vedere in listino Autocad, Photoshop, Coreldraw Graphic Suite e Office per Linux.
Questo in parte dovrebbe far riflettere su quanti siano gli utenti del mondo Linux anche se concordo con il fatto che sia molto difficile identificare con esattezza questo numero considerando che non ci sono registrazioni da fare. E’ vero comunque che ci sono circa 1 licenza su 5 non ufficiale pertanto il conteggio di macchine equipaggiate con winzozz e’ comunque superiore.
Prova a vedere se un professionista della grafica usa Gimp … magari usa Photoshop su Mac, un artchitetto usa Autocad su Windows ecc. ecc.
Io non voglio mischiare l’accademico, il tecnicismo con il quotidiano. Un sistema operativo che riesce a far lavorare la gente in modo tranquillo e senza particolari capacita’ tecniche merita un plauso a prescindere dalle caratteristiche.
Tornando al punto di partenza, quando Linux riuscira’ ad avvicinare altre decine e decine di milioni di utenti allora l’espressione usata da Napolux “l’esplosione di Linux come ambiente desktop non avverrà mai” verra’ sfatata. Fino ad allora rimane un eccellente sistema operativo con pregi e difetti come TUTTI.
Ne approfitto, visto che sicuramente ne sai piu’ di me di Linux, mi puoi spiegare come si cambia la password di root?
7 settembre 2008 alle 23:40
scusa ma il tuo è un commento chilometrico di arie fritta.
Ti dico solo che Mac Os X è Unix come GNU/Linux e di virus non si vede traccia.
ps
sudo passwd root
Ciao.
8 settembre 2008 alle 02:23
Mac OSX e’ un prodotto commerciale … Napolux scrive “Beh, direi che è ragionevolmente sicuro che l’esplosione di Linux come ambiente desktop non avverrà mai.” ed e’ qui che c’e’ da chiacchierare. Anche se Mac OSX e’ un *nix rimane un prodotto commerciale con un brand alle spalle riesci a capirlo! Esiste una organizzazione gerarchica di programmazione e commercializzazione che rende Mac OSX piu’ user frienly di Linux tanto e’ vero che negli ultimi tempi si sta’ apprezzando anche se le macchine Mac costano un casino. Linux e’ gratis e potente ma ancora non spopola non e’ difficile da capire.
“sudo passwd root” lo scrivi da terminale o sbaglio?! Non c’e’ una procedura user friendly io con windows faccio ctrl + alt + canc e cambio la password …
8 settembre 2008 alle 02:47
E l’abitudine di chi usa il terminale. Per cambiare la password di root o di qualsiasi altro utente basta andare su Sistema->Amministrazione->Utenti e gruppi. Semplicissimo.
Però è anche vero che digitando un comando fa prima…
8 settembre 2008 alle 02:49
@thank: ma io ho citato mac os x per altri motivi, la tua risposta non c’entra nulla.
User-friendly è una definizione molto relativa.
8 settembre 2008 alle 07:03
[...] certi versi ha ragione Napolux, ma l’avevo promesso e dunque ecco qua un post che definire noioso è un eufemismo. Si dice [...]
9 settembre 2008 alle 12:50
[...] So che adesso mi tirerete dietro bestemmie, visto che la maggior parte di voi usa felicemente Linux (Claudio, Jian, Roberto, Sgarro, etc. etc.) ma io con il mondo dell’open source proprio non ci vado d’accordo. [...]
9 settembre 2008 alle 16:11
[...] un blogger rispettato credo nell’intera blogosfera, se ne è venuto fuori con un post (Cari Linux user…) provocatorio che a mio avviso ha il solo scopo di raccattare qualche link, visto che le sue tesi [...]
12 settembre 2008 alle 23:53
Ciao,
forse non si è capito ancora una cosa (e lo dico riferendomi a quelli che comparano sempre la grande popolarità di Windows, rispetto a Linux – in ambiente desktop, intendiamoci);
Linux non ha fini commerciali!!!
Quindi non gliene frega niente se viene installato sul 3% dei desktop finali, a differenza di Windows, che è antitetico, dato che il suo scopo è proprio commerciale…quindi più utenti lo usano, più guadagno ci sarà.
Linux mira alla qualità.
Windows mira alla quantità.
L’utente finale preferisce un sistema operativo che si pianti ogni quarto d’ora, o che sia meno stabile e meno sicuro, ma facile da usare; inoltre, con Windows, essendo un sistema proprietario, gli utenti si sentono, a livello psicologico, più protetti, in quanto possono prendersela con chi gliel’ha venduto (anche se non chiameranno mai la Microsoft…), ma a livello psicologico, è una bella rassicurazione.
Tuttavia, c’è un articolo che, oserei dire, fantastico, che spiega proprio il non-senso di affermazioni del tipo…Windows sarà sempre più utilizzato di Linux, sui desktop, o altre amenità di questo genere; questo è l’indirizzo.
Grazie, e buona lettura!
Usag.
13 settembre 2008 alle 13:38
@Usag
Come la mettiamo adesso?
Esistono comunque distrubuzioni che hanno fini commerciali
13 settembre 2008 alle 14:03
La mettiamo che le versioni comerciali sono quelle server
Red hat e suse, nelle loro incarnazioni server sono a pagamento, fedora e opensuse per il desktop sono gratis.
…e comunque i sorgenti sono sempre li, non a caso centos nasce proprio dai sorgenti che red hat DEVE, per licenza, rendere disponbili, i sorgenti si windows nt 4 e 2000 usciro sul p2p qualche anno fa’, ho amici programmatori che li hanno scaricati e guardati e stanno ancora ridendo
13 settembre 2008 alle 14:03
Che non le caga nessuno. Chi sarebbe così bischero da pagare qualcosa che si può aver gratis?
Che poi vengano scelte come distribuzioni di default per alcuni portatili (linpus su acer, ad esempio), la motivazione presumo sia solo perchè Acer non è in grado di fare assistenza software in merito e si vogliono appoggiare ad esterni.
13 settembre 2008 alle 16:02
Il software libero può benissimo essere commerciale, anche sui Desktop (es: SLED di Novell)
14 settembre 2008 alle 00:11
@Scorp: tu parli da hobbista che usa linux nel pc di casa, ma ci sono AZIENDE per le quali se un qualunque software non ha supporto non lo comprano, non perche’ non lo ritengano valido ma proprio perche’ non saprebbero a chi rivolgersi se c’e’ un problema.
Le aziende usano red hat e lo pagano non tanto per il software ma per il supporto che offre, una ditta non puo’ permettersi, se ha un problema per esempio con un database oracle con svariati MILIONI di record dentro, di rivolgersi ad una mailing list ed aspettare che qualcuno, se ha voglia, dopo che finito di fare la lezinoe per casa gli risponda, e soprattutto perche’ red hat e’ certificata per oracle, mentre altre distro, pur blasonate, come slackware o debian no.
14 settembre 2008 alle 10:18
@spippolazione: guarda che i sistemisti GNU/Linux esistono, non sono mica figure mitologiche
Quello che tu dici è *esattamente* quello mi dà il pane da 8 mesi a questa parte
14 settembre 2008 alle 10:25
buon per te
di dove sei ? Il termine che hai usato, “bischero”, mi fa’ pensare che tu sia toscano come me
14 settembre 2008 alle 23:17
Linux avrà le sue problematiche note a tutti coloro che lo utilizzano, prima di tutto i driver proprietari etc…
Ma resta un sistema operativo che ha delle notevoli potenzialità, forse non sfonderà mai in casa del ragioniere tuo vicino di casa ma nella pubblica amministrazione deve imporsi, sia per i costi bassi sia per la sua robustezza.
15 settembre 2008 alle 09:45
@Sito Qui
Questa si che e’ una visione che condivido a pieno perche’ nella pubblica amministrazione con applicativi specifici e personale addestrato si avrebbe una riduzione dei costi notevole (almeno a livello di licenze software) .
31 ottobre 2008 alle 11:27
[...] un blogger rispettato credo nell’intera blogosfera, se ne è venuto fuori con un post (Cari Linux user…) provocatorio che a mio avviso ha il solo scopo di raccattare qualche link, visto che le sue tesi [...]