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Dove si firma per il 1998?

mercoledì 2 gennaio 2008
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Post un po' così, tanto per cominciare "bene" l'anno...

  • Capodanno rinviato a Torino: è morto il 7° operaio giusto il 30 Dicembre. Non si può festeggiare. Peccato che alla faccia degli altri 6 morti palco, concerti, feste e altro erano già stati organizzati. Qualcuno in comune avrà di sicuro pensato "Poteva morire il 2 Gennaio, no?"
  • Pezzenti sparano proiettili invece di petardi. Beh, no comment
  • Milano gioca a fare Londra. Peccato che Londra abbia mezzi di trasporto efficienti e una metropolitana che ha  oltre 100 anni di storia. Mica quelle 3 linee in croce che abbiamo noi...
  • La spazzatura sommerge la Campania. I napoletani non vogliono gli inceneritori perché inquinano, ma danno fuoco ai cumuli di spazzatura (diossina a go-go) perché puzzano. Qua oltre alla spazzatura c'è qualcos'altro che puzza...

Qualche blogger torinese o napoletano mi dice la sua o mi suggerisce qualche approfondimento?

Inizio d'anno misero per l'Italia: basta guardare la lista. Dove devo firmare per tornare al 1998 quando mi facevo i cazzi miei, non mi guardavo attorno schifato e l'Italia sembrava un paese con un minimo di dignità? :-|

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 2 gennaio 2008 alle ore 07:13 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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13 Commenti a “Dove si firma per il 1998?”

  1. Davide scrive:

    Parlo in quanto napoletano, e posso dirti che qui la situazione è davvero invivibile. Spesso la mattina, quando vado a scuola, trovo spazzatura incendiata, una puzza tremenda e aria irrespirabile.

    Purtroppo, per anni la Campania è stata il bidone dell’ immondizia d’ Italia, c’è il Vesuvio stracolmo di schifezze là sotto, terreni pieni di diossina e robaccia varia, la camorra ha agito senza problemi, pensando solo ai profitti e non alla salute di migliaia di persone.

    La gente non vuole gli inceneritori? Merito dell’ ignoranza e, probabilmente, di pressioni “esterne”, se così vogliamo definirle, che andrebbero a perderci da questi inceneritori. Il problema che inquinano non è di certo il vero motivo per cui non si possono costruire, in diverse città d’ Italia so che addirittura utilizzano la combustione dei rifiuti per produrre energia elettrica o per riscaldare l’ acqua.
    Con gli scarichi delle industrie e delle auto, non sarebbe di certo di un inceneritore la colpa dell’ inquinamento atmosferico.

  2. Dario Salvelli scrive:

    Per quanto riguarda l’immondizia è spesso questione d’ignoranza ed anche d’insopportazione: non giustifico un atto del genere che è criminale ma sfido chiunque ad uscire di casa e trovarsi l’immondizia arrivare quasi in casa.
    Ti segnalo questo post che contiene oltre che una lettera anche altre risorse:

    http://dariosalvelli.tumblr.com/post/22778960

  3. Gianluca scrive:

    Beh per l’immondizia evidentemente la faccenda è molto più complessa di come viene semplificata. Sicuramente il tenore della vita civile in Campania è particolarmente basso grazie a una fetta consistente dei suoi abitanti, d’altro canto per decenni in Campania sono stati scaricati rifiuti tossici provenienti da tutto il resto d’Italia e altrimenti molto costosi da smaltire: grazie sicuramente alle collaborazione delle Eco-Mafie, ma anche agli imprenditori senza scrupoli (di ogni provenienza e credo politico) a cui è convenuta la cosa.

    Riguardo al 98 nello specifico, economicamente l’Italia è in declino dalla fine degli anni ‘70. Probabilmente nel 98 semplicemente tu ti sentivi meno consapevole di questo.
    Io è da un po’ che ho perso la speranza e faccio un po’ di su e giù nella speranza di non mettere più piede definitivamente in questo paese. Invidio chi ancora crede che le cose possano cambiare, e invidio ancora di più (viva l’ottimismo degli ignoranti, almeno campi beato e senza pensieri) chi crede che basterebbe un ricambio di classe politica e/o votare il tale partito X, Y, per risolvere realmente le cose.

  4. luigibio scrive:

    da napoletano quoto appieno Davide: la situazione è tremenda! Ho fatto dei filmati, mi sa che prossimamente li metto su youtube.
    per quanto riguarda l’inceneritore a mio avviso NON LO SI VUOLE proprio perchè risolverebbe il problema ed il business di pochi finirebbe. Le popolazioni vengono aizzate e sfruttate per fare pressioni e allontanare quanto più possibile la soluzione del problema. Così come la raccolta differenziata, che ridurrebbe in maniera drastica i volumi di rifiuti: è stata un fallimento praticamente ovunque! E non certo per mancanza di buona volontà della gente, ma proprio perchè se oggi manca il contenitore, domani non si pagano gli stipendi al personale, poi si rompono i mezzi, poi manca il gasolio, la gente ha visto che il proprio impegno non veniva premiato. Anche io ho l’impressione che non sia solo l’aria a puzzare…

  5. Teo Ambrogio scrive:

    anzi, a milano qualche linea in piu l’avete. a roma solo una misera x (blu e arancio)
    riguardo gli inceneritori la penso cosi (e non è populismo). penso che inquinano, anche se non viene spiegato tutto quello che c’è dietro dai “soliti” media.

    la seconda parte del discorso di Gianluca (sul 98) la condivido. Non ho speranze, o meglio le ho perse del tutto. E non vedo nomi altisonanti in grado di cambiare la situazione italiana. Ho perso anche l’identità politica… troppo?? :(

  6. stormy scrive:

    A proposito di 1998, guarda come veniva festeggiato in Inghilterra…
    http://www.stormymonday.org/2008/01/01/il-capodanno-di-una-volta/

  7. Napolux scrive:

    @Teo Ambrogio
    Meglio gli inceneritori che i roghi in mezzo alle strade…

    @Gianluca
    Appunto:

    Probabilmente nel 98 semplicemente tu ti sentivi meno consapevole di questo.

    Rivoglio la mia ingenuità :)

  8. stefigno scrive:

    Anche io , anche io ……!!!!!

  9. Giuseppe Aniello scrive:

    questo si che si chiama smaltimento dei rifiuti

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=127

  10. Maurizio Silvestri scrive:

    Beh, ma guarda che ora stiamo messi così anche perché nel ‘98 tu non eri consapevole! ;-)
    Anzi, se vogliamo esser precisi, stiamo messi maluccio all’incirca dal 1861.
    La differenza è che oggi ne siamo consapevoli. Secondo me è già un primo passo. Notevole direi. Il passo successivo è l’azione. Il pensiero precede l’azione di solito. Se non c’è pensiero non c’è azione.

  11. flux scrive:

    e chi l’ha detto che i napoletani non vogliono gli inceneritori? quelli del Giornaler.it, del Corriere, di Repubblica? Chi?… è vero, la situazione è invivibile… si continua a sparare a zero sui napoletani che bruciano cumuli di immondizia… io dico che sono disperati, siamo disperati, meglio morire passivamente di leucemia o di altre innominabili malattie, o bruciare qualche cumulo in via dimostrativa per fare rumore sul disastro della campania? e poi sono i napoletani che non vogliono gli inceneritori, o gli amministratori che, collusi con la camorra, decidono di progettarne (solo progettarne ehh) la costruzione nei luoghi più belli e produttivi della regione, tipo la terra delle mozzarelle del casertano o la zona di Serre nel salernitano.
    Voi sapientoni cosa fareste? Cosa fareste davanti a questi soprusi… anche io voglio per la Campania quello che fanno le altre regioni, ma noi non possiamo fare nulla, esistono degli amministratori! Possiamo solo assistere impotenti ai cumuli e alle morti che aumentano sempre di più… da un mese è ritornata questa situazione… eppure se ne parla solo ora che i cumuli sono dati alle fiamme, non posso essere concorde a pieno, ma se fossi costretto lo farei anche io. Pertanto vi invito a non sparare caxxate sapendo solo le cose che scrivono sui giornali e senza viverci.

  12. Teo Ambrogio scrive:

    non ti si può contraddirti ovviamente, viversi è un conto, sentire il tg (e che tg :( ) è un’altra… solo volevo linkare l’ennesimo post che a mio giudizio che fa riflettere, quello sul blog di grillo http://www.beppegrillo.it/2008/01/il_tandem_dei_r.html per la serie “il pesce puzza sempre dalla testa”. :roll: quella degli inceneritori non è una cazzata, badate, e se sono nocivi la soluzione va trovata altrove. dico questo senza faciloneria, sono solo considerazioni

    @napolux
    hai ragione sul fatto che “Meglio gli inceneritori che i roghi in mezzo alle strade…” ma non è possibile che in Italia dobbiamo sempre arrivare a problema verificato per poi rifletterci su… è normale che adesso siamo “costretti” a dire ciò che tu scrivi, ma il problema è molto più alto e lontano, ma a Napoli ne stanno pagando le conseguenze ora

  13. Teo Ambrogio scrive:

    sorry per gli errori di battitura e grammaticali :mrgreen:
    ho scritto senza rileggere :cool: