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Fotocronaca di una violenza

mercoledì 2 luglio 2008
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C'era una volta Mirko. Mirko era art-director (parola grossa, ma gli piace così) in una piccola azienda della provincia di Milano.

Un giorno il buon Mirko, appoggiata la sua Kawasaki al muretto del palazzo davanti al suo piccolo ufficio (in modo da poterla osservare dalla finestra) si rese improvvisamente conto di una cosa terribile.

Aveva bisogno di Windows XP. Mirko salì in ufficio, ma era disperato. Come fare?

L'unica soluzione era installare Windows XP sul suo fidato iMac, compagno di tanti lavori. Avviato BootCamp grazie alla semplicissima guida trovata qui in 4e48 (in numeri) lui e Napolux si ritrovarono con le inquietanti (eppur familiari) schermate di installazione di Windows che sbucavano dal centro di un raffinato design di alluminio con mela nera a corredo.

Installato Windows  hanno dovuto solo inserire il DVD di MacOS Leopard et voilà. Con una magia webcam, schede di rete, e ogni altra periferica cominciarono a funzionare anche sotto Windows: persino il telecomando.

Aggiornato Windows (solo quei 100 aggiornamenti e il Service Pack 3, grazie a Geekissimo) optarono per l'installazione di rEFIt, simpatico bootloader, che a quanto pare si è divertito anche a prenderli per il culo.

Tutto funzionò alla perfezione, Mirko, Napolux e tutti gli altri vissero felici e contenti.

Tutti tranne il mac, che quella sera, sul suo system.log scrisse: "Caro diario, giusto oggi mi hanno stuprato..."

Tutte le foto qui.

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 2 luglio 2008 alle ore 07:23 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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16 Commenti a “Fotocronaca di una violenza”

  1. terronista scrive:

    Povero iMac :-(

  2. krayen scrive:

    ahahahaa :lol:

  3. Paolo Rossi scrive:

    Io avevo bisogno del solo IE sul mio macbook… alla fine me la sono cavata con darwine + ie4osx.

  4. Http500 scrive:

    Bellissimo racconto :D

  5. gigasoft scrive:

    AAAAAAARGHHHHHHHH!!!! :shock:

    :grin: :grin:

  6. kawakumi scrive:

    Dovrebbero prendervi le impronte digitali… stupratori!!! :mrgreen:

  7. marbio scrive:

    Davvero divertente! In effetti avete tolto la dignità a quel povero iMac. Bel racconto Napolux! :smile:

  8. Luca scrive:

    Complimenti, bravi bravi, stupratori! :mrgreen:

  9. kOoLiNuS scrive:

    grazie della cronaca, me la segno …

  10. wolly scrive:

    non potevate essere più soft con il povero Imac?
    Magari usando virtualbox così che il poverino si sentisse meno stuprato? :-)

  11. Dario Salvelli scrive:

    Non ho parole…. :P

  12. Latente scrive:

    se ti consola sull’unico imac che ho qui in ufficio hanno tolto osx e installato xp senza bootcamp, non digeriva le route statiche il piccolo.

  13. Daniele S. scrive:

    Spendere tutti quei dobloni per poi mettere xp! Voi macchisti non vi capirò mai :D

  14. inuyaksa scrive:

    Mentre installavate (3 o 4 ore circa) gli hanno rubato la moto? :twisted:

  15. Gioxx scrive:

    Siete degli assassini :mrgreen:

  16. Linux scrive:

    ma è come mettere un coltellata mettere xp su mac… anche perche si passa dal sicuro al suicidio… Windows la fine della tua pazienza… :) linux & mac l’inizio del paradiso…