I CMS e le conoscenze necessarie per usarli
lunedì 9 giugno 2008Se becco quello che per primo è andato a raccontare in giro la storia del "vai tranquillo, usa un CMS, non serve sapere nulla di PHP, HTML e tutte quelle cazzate" gli alzo le mani (come dicono da queste parti i ragazzotti di periferia).
Perché? Semplice. Non è vero.
Anche per usare WordPress (uno dei più semplici CMS che abbia visto di recente) almeno decentemente servono minime conoscenze di HTML e PHP, aggiungeteci poi CSS, JavaScript e accessori quali FTP, .htaccess, ecc...
Sbaglio?
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9 giugno 2008 alle 15:24
non sbagli affatto
aggiungerei anche una conoscenza di base su mysql
9 giugno 2008 alle 15:30
no non sbagli e non sai quanta gente si incazza pure quando lo facciamo notare.
, si è preso l’impegno di realizzare un blog per un politico e non sapeva da dove cominciare è la cosa da ridere è che è una sua iniziativa e se non ci riesce rischia anche il licenziamento.
L’ultimi, che mi è stato passato da una amico
Per non dire di quelli che si incazzano perchè gli dicie che il server windows di aruba non va bene per wordpress.
ciao
9 giugno 2008 alle 15:42
Mi viene da dire: “dipende”. E noto anche che manca completamente il contesto dell’affermazione che ti è stata fatta. Se si vuol fare una cosa seria, ben fatta e che duri nel tempo allora sì, non solo è consigliabile ma è auspicabile una conoscenza approfondita di vari aspetti correlati (e il caso di wolly è emblematico); d’altra parte è opinione diffusa che la vastità della Rete possa mettere a disposizione strumenti per fare tutto (o quasi) anche senza conoscere cosa ci sta dietro. Il che può anche essere vero, WordPress insegna: certo è che poi devi accontentarti/limitarti allo standard di base, al minimo indispensabile di personalizzazione. A me questo non basta, ma non escludo (anzi!) che ci sia gente a cui ad esempio l’installazione base di WP risulti più che sufficiente.
9 giugno 2008 alle 16:00
Boh, insomma, con un po’ di ricerche online, una configurazione base è semplice. Il problema è se vuoi modificare template e tutto il resto
9 giugno 2008 alle 16:14
@Kobayashi
Vero. Comunque per molti già l’installazione di base di un qualunque CMS è uno scoglio insormontabile. Hosting, creazione database, ecc…
Se si riesce a superare quello scoglio e comunque non si sa dove mettere le mani oltre i template di base non si va: quindi volente o nolente ti devi accontentare.
9 giugno 2008 alle 16:28
no, e quindi ?
9 giugno 2008 alle 16:39
@kOoLiNuS
Niente. E’ una semplice constatazione.
9 giugno 2008 alle 16:43
E per fortuna senno i content manager che ci starebbero a fare ?! (io per esempio)
9 giugno 2008 alle 16:52
Concordo con Kobayashi!
Dipende da cosa si vuole fare… certo l’installazione può essere uno scoglio o un fastidio, infatti esistono soluzioni alla ready-to-write come blogger e wordpress.com
Per il resto basta volere e un po’ d’impegno e si riesce a fare tutto, anche sistemare un rubinetto che perde senza essere idraulici, al massimo ci si metterà qualcosa in più per imparare i trucchetti del mestiere, ma poi si riesce…
9 giugno 2008 alle 16:57
Bisogna essere “bravicolcompiuter” per installare e mantenere un blog, non ci piove.
9 giugno 2008 alle 17:07
gia mi bastato oggi vedere il mio blog sul pc del mio vicino con ie6
sminchiato e che su ie7,firefox e opera va bene…
9 giugno 2008 alle 17:34
@Latente, ma IE6 esula dalla conoscenza informatiche, di solito serve un esorcista
9 giugno 2008 alle 17:37
@Kobayashi: quoto tutto.
9 giugno 2008 alle 20:02
maccome?!?! ma tu non sei uno smanettone???
9 giugno 2008 alle 20:36
Certo che lo sono… Che hai capito Orsella???
9 giugno 2008 alle 21:07
10 giugno 2008 alle 00:56
Tieni pure le mani a posto (o usale più proficuamente per altro) perchè quello che l’ha detto ha avuto ragione. Io non capisco un acca di html, css e tutto il resto e tranquillamente posso permettermi un blog perchè tutto è chiaro e viene spiegato passo passo. Mica se modifico un po’ di codice php con un taglia e incolla vuol dire sapere il php, come viene richiesto qualche volta.
Vedo che anche tu che dici di essere esperto usi wordpress e quindi un cms, diciamo la verità che anche chi sa programmare non lo farebbe mai perchè perderebbe tempo e perchè non raggiungerebbe mai i livelli anche del cms più scarso. Forse sarebbe addirittura anche un pò da vergognarsi per un esperto usare questi strumenti fatti per i non esperti!
10 giugno 2008 alle 09:06
@gianni
Il fatto di aver fatto copia e incolla implica la conoscenza di dove fare copia e incolla. Quindi un po’ di HTML per forza lo devi conoscere. Non si scappa.
10 giugno 2008 alle 10:39
Se si vuole realizzare qualcosa di serio, ben fatto e con caratteristiche distintive che lo distinguano, allora bisogna conoscere almeno un minimo di html, css, php ecc. Altrimenti non si saprebbe dove andare ad apportare le dovute modifiche.
Se ci si accontenta di un sito “base”, senza troppe pretese, allora forse non serve una grande conoscenza di linguaggi.
10 giugno 2008 alle 11:50
[...] il post di Francesco Napoletano di ieri, sui CMS e le conoscenze necessarie per utilizzarli. Francesco, sostiene che la facilità d’uso è relativa alle proprie conoscenze, e che per [...]
10 giugno 2008 alle 11:56
Ciao francesco, io mi trovo in parte in disaccordo.
WordPress è diventato famoso anche per la sua “installazione in 5 minuti” e avere un blog decente secondo me è ormai alla portata di tutti coloro che abbiano un minimo di conoscenze informatiche (e per minimo intendo estrarre file, scaricarli, copia incolla, e poche altre minchiate).
Andare a cambiare dei parametri nel wpconfig ad esempio non significa conoscere html o php. Insallare un tema non significa conoscere i css. Attivare un plugin non significa quasi mai maneggiare javascript.
Il problema secondo me risiede nell’utente medio, che ha gravi problemi di comprensione delle istruzioni
10 giugno 2008 alle 14:24
… punti di vista…
D’accordissimo con “Bau”…. se sapere l’html, php, css vuol dire saper tagliare e incollare 2 righe con un editor di testo…. complimenti!
Bravo Napolux, come il famoso cagnolino Matley che con la medaglia in petto se la ride cadendo dall’aereo nel vuoto
10 giugno 2008 alle 14:27
@gianni
Appunto, punti di vista.
P.s.
Non me lo linki il tuo blog? A questo punto sono curioso
10 giugno 2008 alle 14:41
no
10 giugno 2008 alle 14:58
per molti già l’installazione di base di un qualunque CMS è uno scoglio insormontabile
@Napolux: è anche per questo che esiste Andrea Beggi
@ikaro: si torna un po’ al discorso del mio primo commento. Dipende. Dipende da chi apre il blog e da cosa ci vuol fare. Ad esempio io personalmente aborro certi blog ‘base’ ospitati su Blogger
però c’è chi si accontenta anche solo così e non si può escluderli a priori dal conteggio dei blogger – a meno di non voler fare una sorta di “distinzione di fasce” tra principianti ed esperti, con maggiore o minore dignità a seconda della fascia di “competenza”
@tutti: nemmeno io credo che tagliare e incollare 2 righe di php significhi conoscerlo, certo però che aiuta e molto! Io non mi ritengo un conoscitore di php, quando ho aperto il mio blog sapevo appena della sua esistenza: però con un po’ di buona volontà, e intuendo per tentativi come funzionava vagamente la sintassi, sono riuscito a fare delle cose tutto sommato (modestamente) carine.
10 giugno 2008 alle 15:53
[...] spunto da questo post di Napolux per aggiungere alcune considerazioni [...]
11 giugno 2008 alle 04:11
Ormai in rete si trovano ottime guide per wordpress, quindi mi associo a chi dice ‘dipende’.Se si vuole la versione standard ad esempio di wordpress,senza sfronzoli vari, mod e plugin non c’è nessun problema, basta caricar i files sull’ftp e creare il database
Non c’è neanche bisogno di smanettare con l’htaccess o html & php,perchè appunto non sappiamo le differenza tra gli url con query string e url rewrite, mentre se abbiam bisogno di un template ne troviamo a bizzeffe su themes di wordpress
in sostanza dipende da cosa si cerca e si vuole dal proprio blog.
11 giugno 2008 alle 07:03
[...] Parto da alcune considerazioni di Wolly sulla sua esperienza all’interno del team di supporto italiano a Wordpress: “semplicissimo da installare e altrettanto semplice da usare“. Se sull’utilizzo posso essere quasi d’accordo, sull’installazione molto meno. E’ semplicissimo da installare per chi sa usare un client FTP, tanto per cominciare: sembrerà banale, ma lo è molto meno di quanto si pensi. Nel resto dell’articolo, fortunatamente, spiega bene i problemi nascosti in quel “semplicissimo”, evidenziati anche da Napolux. [...]
11 giugno 2008 alle 10:01
Beh, secondo me, se si vuole realizzare un blog non troppo elaborato, qualche conoscenza deve esserci. Ma se si vuole un blog che si limiti a qualche plugin basilare e a qualche semplice tema, senza preoccuparsi di aspetti come SEO, perfezionamento del codice etc.., credo che servizi come Wordpress.com o la nuova offerta di hosting per blog di TopHost possano rendere l’ utilizzo di un CMS come WordPress una vera sciocchezza.
11 giugno 2008 alle 12:31
@davide esattamente come ho detto io
11 giugno 2008 alle 12:33
ops ho sbagliato smiles
intendevo =>
12 giugno 2008 alle 17:31
WordPress è per gli smanettoni, chi vuole un blog senza sapere nulla di php e derivati vada su blogspot o su wordpress.com.
Che poi… giusto per chiudere il discorso, non ho nulla in contrario verso gli utilizzatori incapaci di wordpress.. ma quando hanno dei problemi con i plugin di terze parti o con la piattaforma stessa che se lo risolvano da solo il problema non devono andare a rompere dei poveri malcapitati (penso succeda anche a te vero Napolux??
).
PS: notizia ufficiale… ho l’adsl!!! hihih
12 giugno 2008 alle 17:34
@Traffyk
Non è solo questione di “rompere le scatole”, una mano se possibile la diamo tutti, me compreso. La questione di fondo l’ha riassunta bene Matteo nel suo post: il “facile da usare” in informatica ha fatto un sacco di danni.
http://www.matteomoro.net/2008/06/11/facile-da-usare-e-da-configurare/
P.s.
Miracolo. Quanto c’hanno messo alla fine per questa benedetta ADSL? Due mesi?
12 giugno 2008 alle 17:39
Uaooo ma cos è un viral post?
Tu, Wolly, Matteo…
(ma spero di no)
Quasi quasi mi ritorna voglia di bloggare per scriverci qualcosa nel mio modo bastardo e infame
12 giugno 2008 alle 17:40
Dimenticavo.. sisi.. 2 mesi
12 giugno 2008 alle 23:22
ahaha quello che scassa costantemente le scatole al buon Traffyk sono io
Mi trovo a dover quotare sia Napolux che Kobayashi, nel senso che molto spesso ci si imbarca in progetti che inizialmente al livello base restano semplici, ma lentamente è necessaria maggiore praticità col mezzo che in molte persone manca (io sono uno di quelli..)
Cheers
13 giugno 2008 alle 15:57
Io utilizzo Joomla per il mio sito e devo dire che è stato facile da installare e configurare. Premetto che non avevo nessuna conoscenza di web, php e mysql, ma a distanza di più di un anno mi trovo a gestire 3 siti con Joomla.
Al momento sto realizzando uno screencast su come installare Joomla in locale. Poi seguirà uno sulla configurazione. Gli screencast sono gratuiti e vengono fatti solo per passione.
15 giugno 2008 alle 18:39
anch’io dico “dipende”
un paio di anni fa ho messo un piccolo cms per la scuola vedo che è ancora presente e ci lavorano un po tutti. diciamo fa i suo lavoro.
se vai su cms-portali magari per una grossa ditta che ti paga (poco), inesorabilmente metti mano al codice e, siccome non tutti “hanno la stessa curva di apprendimento”- come direbbe il prof. , allora fai prima a tirare fuori tutti i tuoi script dal cassetto e a fartelo da solo il cms, almeno quando dovrai mettrci mano…
19 settembre 2008 alle 23:18
Vero, ma almeno secondo il mio punto di vista, e visto che generalmente uso quelli open source, la cosa bella è proprio quella, cioè che essendo un codice “aperto” ti dà soddisfazione riuscire a trovare bug e a risolverli pure.