I feed RSS in versione audio
martedì 15 luglio 2008L'altra sera ho deciso di provare 2 servizi di RSS2audio (siti web che convertono i nostri RSS preferiti in files mp3 / podcast da ascoltare). Ho cercato un po' in giro e oltre a Dixero (che mi ero ripromesso di provare tempo fa) ho trovato VocalFruits, facente parte della suite xFruits (guardatela se non la conoscete).
Ho avuto un po' di problemi con Dixero: ho potuto accedere al mio canale (la raccolta dei miei feed) solo dopo diverse ore dalla sua effettiva creazione.
Ecco i 2 files creati dai 2 servizi relativi a questo post pubblicato da TechCrunch. Li trovate dopo il salto (frase che fa molto "blogo")
Dixero: 32kbps
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Vocalfruits: 48kbps
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Ascoltateli e date un giudizio. La voce di Dixero sembra un po' più robotica rispetto a quella di Vocalfruits. Quest'ultimo ha anche avuto anche l'accortezza di compilare i tag ID3 per il file (con il titolo del post come titolo, come album il blog di provenienza e come genere "audio news") in modo da riconoscere il file al volo su qualsiasi lettore MP3 esso venga riprodotto.
Che si tratti di dixero o di Vocalfruits cambia poco: il servizio è utilissimo in entrambi i casi. A quando l'introduzione della lingua italiana? (Dixero, viste anche le origini, penso sia più vicina di altre piattaforme alla nostra lingua)...
P.s.
Conoscete qualche servizio simile da provare?
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15 luglio 2008 alle 12:55
Grazie per il feedback napolux, i punti deboli che evidenzi in dixero ci sono noti e sono principalmente legati all’architettura di cloud computing che abbiamo adottato per garantire la massima scalabilità e che ora stiamo cercando di risolvere. Secondo te qual’è la criticità maggiore?
15 luglio 2008 alle 13:16
Non è una vera e propria critica, ma la qualità della voce è sicuramente migliorabile: ID3 tags, ecc… Beh, quelle sono cazzate, ma danno quel tocco in più di completezza.
A quando altre lingue?
15 luglio 2008 alle 13:20
Il problema delle altre lingue è principalmente di licenze sui TTS, ci stiamo lavorando ma è difficile stimare le tempistiche perchè purtroppo in questo settore i TTS migliori sono quelli commerciali
15 luglio 2008 alle 14:18
Tanto per sapere… Cosa costa una licenza TTS? In che ordine di grandezza siamo come prezzi?
15 luglio 2008 alle 14:31
Diverse migliaia di Euro (decine di migliaia a volte) per un numero limitato di produzioni audio
15 luglio 2008 alle 22:01
servizi fantastici, potreste dirmi cosa sono i TTS …. licenze di che?
15 luglio 2008 alle 23:10
@YouON
TTS = Text To Speech
http://it.wikipedia.org/wiki/Text-to-speech
16 luglio 2008 alle 08:29
e perchè si parla di licenze? perchè è una tecnologia proprietaria? in sostanza questi siti utilizzano software in commercio e hanno realizzato il loro servizio grazie a questa tecnologia … ho capito bene o come al solito un c***o …
16 luglio 2008 alle 08:59
Si purtroppo le tecnologie TTS sono fortemente proprietarie perchè fortemente legate ancora al mondo delle telco. Esistono anche un paio di engine open source però sono principalmente progetti universitari abbandonati dalla qualità non eccelsa
16 luglio 2008 alle 09:10
Mmm… Quindi una persona che volesse fare come voi un servizio TTS di qualunque genere si troverebbe comunque di fronte lo scoglio economico delle licenze…
Costo che per una start-up immagino sia difficilmente sostenibile senza finanziamenti e/o altro.
P.s.
Quanti utenti registrati ha dixero?
16 luglio 2008 alle 09:18
Si purtroppo quello è uno scoglio molto forte.
Non posso dare i dati ufficiali esatti ma si parla di qualche migliaio di utenti (sotto i 10k comunque), spero che ti basti
16 luglio 2008 alle 09:21
Grazie dell’informazione.
16 luglio 2008 alle 20:39
cmq sono str***i come se acquistando dreamweaver ti dicessero che non puoi farci più di 100 siti … sono tecnologie così difficili da realizzare?
le nostre università non possono venirvi incontro?
16 luglio 2008 alle 20:50
LOL! Ma tu hai mai messo piede in un’università italiana?
17 luglio 2008 alle 09:18
mi sono fermato al liceo … perchè dici così?
le università sono i posti dove in teoria si studia (a parte quelli che la passano al bar) e si studia insieme a professori che penso ne sappiamo parecchio … perchè secondo te non ci può essere coinvolgimento nello sviluppare cose nuove?
17 luglio 2008 alle 09:28
@YouOn
Appunto, in teoria… Le connessioni tra università e aziende in Italia, per quel poco che ne so sono quasi nulle.
Anche per questo il sistema Italia non funziona, se ne potrebbe parlare per giorni…
17 luglio 2008 alle 09:30
rimango stupito, sinceramente, non pensavo.
mi vuoi dire che se le aziende si presentano con i soldi in università, queste non gli danno una mano?
o cmq che le università non si prendono delle quote partecipative nei progetti che sviluppano?
se è così siamo indietro, ma di mentalità.
17 luglio 2008 alle 12:10
Hai dato uno sguardo ad Odiogo ?
Ne ho parlato un bel pò di tempo fa sul mio blog: la qualità è ottima e, naturalmente, realizza automaticamente anche il podcast dei feed.
Sfortunatamente supporta solo la lingua inglese e, al momento, nonostante le passate promesse di estensione ad altri linguaggi, sembra ancora fermo a quella …
17 luglio 2008 alle 14:27
Beh a parte che il ruolo delle università non è quello di sviluppare progetti commerciali in ogni caso fare un TTS richiede diversi anni di sviluppo uomo dunque non sono di così semplice realizzazione.
Odiogo è uno dei servizi simili a Dixero che però hanno una value proposition completamente diversa, mentre noi puntiamo a dare lo strumento in mano all’utente che ci può fare quello che vuole Odiogo punta al blogger che vuole vocalizzare il suo sito.. una visione un po’ limitante a nostro vedere