Italia.it chiuso per sempre?
lunedì 21 gennaio 2008E' tre giorni che italia.it risulta non raggiungibile. Rutelli l'aveva promesso, e forse l'ha fatto per davvero. Italia.it è stato chiuso. Sconcertante il fatto che nessun giornale "serio" (tranne La Stampa, uno dei blog di corriere.it e pochissimi altri) ne abbia dato notizia.
Ovviamente molti blog ne hanno parlato (e ne stanno parlando), basta guardare in giro
Da manuale le affermazioni di CTRL ALT CANC:
La rete è infida e stronza.
Nella rete c'è sempre qualcuno che ne sa più di te.
Nella rete gli errori si pagano caro.
Nella rete le notizie corrono sempre più veloci di te.Sarebbero bastate queste poche regole per capire che creare "artificialmente" un portale sul turismo in Italia, investendo un sacco di quattrini, per gestire una cosa complessa come la scelta da parte degli utenti di posti e di strutture in cui soggiornare, sarebbe stato un flop.
Per il resto, visto che in italia.it ci abbiamo messo 0.75 euro a testa (anziani e bambini compresi: ipotizzo 45.000.000 di euro per 60.000.000 di italiani) pretendo che qualcuno di quei signori che ha avuto la brillante idea di fare un portale nazionale del turismo senza (a quanto pare) avere la minima idea di come realizzarlo venga ad offrire un caffè: a me, alla mia famiglia e a tutti quelli che passano di qua per leggere questo post.
Non sono stati spesi tutti questi 45 milioni? Beh, sicuramente sono stati stanziati e finiranno in qualche buco nero: oggetto raro nell'universo, ma diffusissimo in italia
Un buco nero è un corpo celeste estremamente denso, dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla sua superficie, nemmeno della radiazione elettromagnetica (e quindi della luce). La geometria dello spazio-tempo attorno a un buco nero è del tutto peculiare...
Io sicuramente mi vergogno più di quanto si vergognino loro per quanto successo: e cazzo, non è normale... O meglio, in italia (volutamente minuscola) è normale, ma comunque inaccettabile.
[tags]italia.it,brutta gente[/tags]
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(2 voti, media: 4,50)
21 gennaio 2008 alle 07:50
Eh, ho letto ieri sera qualcosa. Io non riesco ancora a capire perchè UN SITO COME UN ALTRO è costato quello sfracello di soldi.
Quanto prendevano i programmatori/designer all’ora? (sempre che ce ne fossero).
No, veramente, 45mln di € per un sito?
Guarda, ci mettevamo io e te, tu col codice, io con la grafica, e usciva pure più bello.
E ci accontentavamo della metà.
21 gennaio 2008 alle 08:25
Essi’. Io comunque mi accontentavo anche di 1/4 della cifra preventivata.
21 gennaio 2008 alle 08:30
Ma tenteranno di riparare agli errori commessi realizzando un altro sito e spendendo altri soldi, oppure l’Italia non avrà un suo sito “istituzionale”?
21 gennaio 2008 alle 08:31
@terronista
Chissà. Per ora si sa solo che il sito è offline e il dominio scade il 3 giugno 2008. Poi si vedrà.
21 gennaio 2008 alle 08:38
Aspetto il caffè…
ma temo che a furia di aspettare, verrà chiuso anche il bar!
Forse è meglio che andiamo al bar insieme. Offro io!
^_^
Un sorriso nero bollente e senza zucchero
Mister X di Comicomix
21 gennaio 2008 alle 09:08
Avranno perlomeno rimosso l’url dai risultati di Google? Sembrerebbe di si, tranne su google.de con la chiave “Italia” non esce mai.
Speriamo, altrimenti un altro bell’ esempio di Italianità nel Mondo.
21 gennaio 2008 alle 12:05
“Non sono stati spesi tutti questi 45 milioni? Beh, sicuramente sono stati stanziati e finiranno in qualche buco nero: oggetto raro nell’universo, ma diffusissimo in italia”
troppo forte!
ciao
z
21 gennaio 2008 alle 12:34
se c’è di mezzo SviluppoItalia, le cose non vanno mai a finire bene…
soprattutto nessuno ne può parlare…
21 gennaio 2008 alle 12:55
Io non mi vergogno … ma un sentimento come dire di astio impetuoso mi sale dallo stomaco … chissà quante belle villette, barche e putt****e varie si saranno comprati.
molto bene, bravi … continuiamo così!
21 gennaio 2008 alle 16:50
Questa è l’italia si sta sputtanando in largo e in lungo , poveri noi……questi post nei giornali no è….figuriamoci we bella gente svegliamoci qui ci vuole na rivoluzione
21 gennaio 2008 alle 17:45
E il bello è che ci riproveranno! Ne sono convinto
21 gennaio 2008 alle 21:11
Ho sentito questa sera alla radio che sono stati spedi 7 ml, il resto non si è ben capito bene dove sia finito. Comunque con 0,75 a Bergamo non ti paghi un caffè … fregati due volte
21 gennaio 2008 alle 21:18
[...] Il blog di Napolux [...]
22 gennaio 2008 alle 10:46
Non poteva essere altrimenti il sito dell’Italia… purtroppo. Un applauso ai suoi realizzatori. E a chi si è intascato i solduzzi, ovviamente!
23 gennaio 2008 alle 02:41
eheheh,
ho visto solo ora la citazione. Mi lusinga. Da manuale? Ti ringrazio!
Bello il tuo post! Non avevo notato che italia.it fosse off-line… sembra che lo sia tuttora! Un bel pasticciaccio italiano, 45 mln di euro è un bordello di soldi. Hai fatto bene a calcolare il prezzo procapite di st’obbrobrio del web!
Dato che in Italia vi sono aree e aspetti bisognosi di risorse è ancora più indegno spendere tutti sti soldi per una cosa che nemmeno funziona!
Faccio un esempio, magari campanilistico, ma che rende l’idea: al mio paese(e dell’associazione cui faccio parte e che gestisce il CTRL ALT CANC) , Lenola (Latina, lazio), posto incantevole che vi consiglio di visitare se siete in zona, è da 20 anni che per molti mesi l’anno l’acqua viene razionata. Tanti turisti, per questo, scappano e non vengono più in villeggiatura… che villeggiatura è se per farti la doccia devi usare le taniche?
Basterebbe il 10% di quei soldi per risolvere il problema e rigenerare, nel concreto, il turismo della zona. Altro che web!
Sperando che non siano parole spese in vano, e che dalla rete possa partire una diversa consapevolezza e controinformazione, lascio un saluto a tutti.
Carmelo
Ass. Hermano querido