Lettera aperta a Bruno Vespa
giovedì 28 febbraio 2008Caro Bruno Vespa,
Io lo so che tu hai studiato, scrivi per un blog, navighi in Internet e leggi la posta elettronica.
Però con quella puntata sui blog hai toppato, di brutto, per una serie infinita di motivi che non sto a raccontarti. Sicuramente in questi giorni le orecchie ti sono fischiate un bel po'.
In un mondo perfetto chiederesti scusa (da persona intelligente quale sei, anche se le colpe non sono solo tue), ma so, che per motivi non dipendenti dalla tua volontà, non lo farai.
Peccato. Saremmo potuti diventare amici.
In fede
Napolux - Blogger, CEO di un bel niente, ex-ragazzino depravato, ora persona semi-normale.
Che a me tutte ste pomposità, cariche elettive sbattute lì, docenze universitarie, ecc... Fanno solo ridere, come le giustificazioni di certe persone quando gli viene fatta notare la cosa.
In questo caso l'idea e' stata di scrivere una lettera firmata da persone in qualche modo rappresentative dell'industria, perche', rispetto al suo sistema di riferimento, Bruno Vespa gli dia piu' peso.
Beh, lo dicevo ieri. Qua abbiamo capitani di industria, giornalisti, ecc... prestati alla blogosfera (chi perchè ci crede, altri perché è comunque parte del business) e il massimo che riescono a produrre è una lettera aperta. Andiamo bene.
Le lettere aperte vengono prese in considerazione solo se le scrive il Presidente della Repubblica qui in Italia.
Chiedere anche a Gatto.
[tags]bruno vespa[/tags]
In alternativa puoi abbonarti alla newsletter, riceverai un'email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo post. Il tuo indirizzo email sarà gestito da Feedburner.












28 febbraio 2008 alle 11:22
troppo peso alla Vespa sbagliata, l’unica Vespa che conta è quella col parafango in lamiera che si raddrizza a martellate
red
28 febbraio 2008 alle 11:34
Sottoscrivo la tua lettera :
Giuseppe Vitaliti – Blogger, amministratore delegato di Nulla – Direttore generale dell’Associazione Italiana Rutto Libero
28 febbraio 2008 alle 11:37
@Terronista
Bravo, questo è lo spirito giusto!
28 febbraio 2008 alle 11:49
yo!
Claudio Semeraro – head chief in charge of my self – depravato e puttanone che cerca di liberarsi da questa malattia del blog.
28 febbraio 2008 alle 12:21
Cosa dovrebbe proporre la blogosfera allora, se ritieni poco utile una lettera aperta? Criticare tanto per il gusto di criticare non porta a nulla. Mi piacerebbe invece vedere critiche costruttive e proposte alternative.
28 febbraio 2008 alle 12:25
@Fabrizio
L’hai letto il post di ieri, vero?
28 febbraio 2008 alle 12:28
@Napolux: sto invecchiando…
28 febbraio 2008 alle 13:37
io penso che la cosa giusta da fare, se trattassimo con una persona che non ostenta la propria ignoranza ed estraneita’, era semplicemente … nulla.
cioe’ lasciare che la discussione nei blog si sviluppasse “as usual” favorendola ciascuno per il proprio pezzettino. Come abbiamo fatto tante altre volte, come sappiamo tutti (e penso anche a casi cui io ho iniziato a contribuire tipo agcom, commissione UE, ecc.)
non facendo nulla, Vespa avrebbe avuto l’eco della vicenda e l’avrebbe potuta bollare come “ecco, i 500 ragazzini incazzati che mi sparano addosso”, autoconvincendosi ulteriormente di essere nel giusto.
uno potrebbe dire “chissenefrega ?” (personalmente non guardo TV), ma invece penso che debba interessare perche’ (in estrema sintesi) la innovazione, la rete e’ fonte di ricchezza e ritardarne o inibirne lo sviluppo impoverisce tutta la societa’ (e poi molti emigrano).
purtroppo, il SUO mondo di riferimento vede, riceve e ascolta solamente “persone rappresentative”.
alcune persone che lui puo’ ritenere “rappresentative” si sono dette “come gli possiamo dire che sta sbagliando ? come possiamo essere certi che il messaggio gli arrivi passando i suoi filtri abituali ? come possiamo dirgli che ‘quel mondo’ non e’ fatto solo da ragazzini sessuofobi che si prostituiscono ? ci dobbiamo esporre in prima persona criticandolo e dicendo che anche noi (che lui puo’ ritenere rilevanti e quindi (secondo lui) ‘degnabili di ascolto’) siamo invece parte di questo mondo ?”
puoi anche decidere di parlare in giapponese a uno svizzero, solo se non ti frega di essere ascoltato. Se vuoi essere ascoltato, devi parlare la sua lingua. A meno ch enon te ne freghi nulla. Ecco, il punto secondo me e’ questo, dovrebbe fregarcene.
ich bin ein berliner…
p.s.bada bene, alcuni dei firmatari potrebbero rischiare ripercussioni professionali per cio’ che hanno fatto.
28 febbraio 2008 alle 15:13
@ Stefano Quintarelli
Ma allora perché dopo la teoria di nomi tanto altisonanti non avete fatto seguire una lista di tutti quei “poveri e piccoli” blogger?
Mi sembra un peccato di immodestia poco perdonabile, soprattutto fatto da chi, come Lei, dovrebbe sapere più di tutti che la forza del web è nel pluralismo e nella moltitudine di chi lo frequenta e di chi “lo abita”, gente per la maggior parte semplice e comune molto distante da chi ha la presunzione di rappresentarlo.
Vuol scommettere che se Vespa organizza una trasmissione per approfondire l’argomento gli ospiti “blogger” saranno sempre i soliti sedicenti esperti? Vedrà se le mie parole non si avvereranno!
A proposito, non manchi di salutarmi Vespa appena lo vedrà… se non Lei qualcuno dei colti e titolati cattedratici che hanno sottoscritto la lettera aperta al conduttore televisivo.
Io di sicuro da domani vedrò (forse) le trasmissioni del dott. Vespa con un’occhio diverso e seguirò (forse ancora)i blog dei sedicenti blasonati rappresentati della “blogosfera” con una considerazione decisamente diversa e distaccata.
28 febbraio 2008 alle 15:33
@Stefano Quintarelli
Per una volta mi ritrovo nelle parole di critico.
28 febbraio 2008 alle 16:14
Quello che fa Vespa lo decide lui, non io…
Per ulteriori firmatari, perche’ solo blogger ? chi sono io per decidere chi puo’ essere d’accordo e sottoscrivere ? (o addirittura farne un elenco)
http://firmiamo.it/lettera-a-bruno-vespa
28 febbraio 2008 alle 16:25
Sottoscrivo, e se mi permetti…
http://www.ikaro.net/articoli/cnt/vespa_contro_blog-00594.html
28 febbraio 2008 alle 20:32
@Stefano Quintarelli
Il tuo (il vostro) “Ok, firmate” mi sembra essere solo un’arrampicarsi sugli specchi…
Mi piacerebbe sentire l’opinione di Montemagno (persona che stimo molto per quanto poco io lo conosca e lo segua) su questa storia delle “persone rappresentative dell’industria”, visto che ha firmato anche lui.
@ikaro
Vai tranquillo, un link che aggiunge qualcosa alla discussione è sempre utile!
28 febbraio 2008 alle 22:24
> Ma allora perché dopo la teoria di nomi tanto altisonanti non avete
> fatto seguire una lista di tutti quei “poveri e piccoli” blogger?
>Il tuo (il vostro) “Ok, firmate” mi sembra essere solo un’arrampicarsi sugli specchi…
ocio che la sottoscrizione e’ contemporanea alla lettera (basta guardare le date)
28 febbraio 2008 alle 22:45
@Stefano Quintarelli
Non è che mi interessi molto se la petizione è uscita 4 o 3 secondi dopo la lettera. L’impressione suscitata in me (e non solo) dalla lettera quella è e quella rimane.
P.s.
La lettera non la firmerei comunque, anche nell’ipotetico caso in cui fossero rimosse le firme e ne venisse modificato il testo risolvendo la clamorosa gaffe fatta. Perché? Semplicemente perché è inutile.
Perdona il francesismo, ma è carta da culo per gente come Vespa che ha il suo bel contratto Rai e vende decine di migliaia di libri all’anno.
29 febbraio 2008 alle 00:33
> Ma allora perché dopo la teoria di nomi tanto altisonanti non avete
> fatto seguire una lista di tutti quei “poveri e piccoli” blogger?
…
> La lettera non la firmerei comunque, anche nell’ipotetico caso in cui
> fossero rimosse le firme e ne venisse modificato il testo
cambiare idea e’ legittimo…
> Perdona il francesismo, ma è carta da culo per gente come Vespa
premetto che nulla si fa mai da solo…
sai, dalla mia esperienza non e’ inutile. non mi aspetto che tu possa prendere per buono quanto dico, quando scrivo “la mia esperienza”; non mi aspetto che necessariamente tu sappia chi sono e cosa ho fatto; fammiti raccontare giusto due cose.. ho fatto la prima associazione telematica nel 1988, dopo qualche anno che facevo i primi collegamenti di email col CNR; sono 20 anni che spingo per lo sviluppo della rete in italia; ho sponsorizzato un centinaio di associazioni, ne ho fondate una mezza dozzina; ho contribuito a fare elementi di sistema di internet in italia che ancora oggi rivestono un ruolo centrale; ho contribuito a disegni di legge, norme, mi sono opposto ad altre; ho fatto cause, ricorsi; ho fatto interventi in Italia ed in Europa; ho comprato mezze pagine di giornali, ho scritto lettere aperte, organizzato petizioni, ecc.
ti assicuro che non e’ facile dormire di notte dopo avere firmato una denuncia che blocca, perche’ abusiva, la strategia un signore che fattura all’anno 70.000 miliardi di lire (un ordine di grandezza in piu’ di Mediaset, per tua informazione) portandolo fino al consiglio di stato, contro i piu’ grossi studi legali italiani (che ci mettono 1 minuto a chiederti i danni, se solo hai sbagliato qualcosa…)
se tu oggi puoi scrivere queste cose e, ad esempio, non pagarci una tassa o non doverle depositare alla biblioteca di firenze; se vai a un bar e ti colleghi con wifi, se non vai in gabbio per avere scaricato una canzone, se fai e vedi tante cose che ti sembrano ovvie e normali, e’ perche’ molti pirla, tra cui il sottoscritto, si sono dati da fare perche’ queste cose fossero la nomalita’ ovvia che tu oggi vedi.
Anche se alcuni magari pensavano fosse inutile..
Sicuramente abbiamo vissuti diversi ed esperienze diverse. Tu, sei ovviamente libero di pensarla come vuoi; io penso che ogni goccia serva, che nulla sia inutile, se non la rassegnazione.
29 febbraio 2008 alle 08:53
Appunto.
29 febbraio 2008 alle 15:17
@Quintarelli
Nessuno disconosce quello che hai fatto, ma per una volta ammettere che l’immodestia abbia fatto da padrona sarebbe molto più nobile che elencare medaglie e riconoscimenti guadagnati sul campo.
La rete è fatta da tutti. Tutti hanno pari dignità. Immaginatevi se ci foste stati solo voi che avete “inventato internet” in Italia, insegnate in Università e tutelate la nostra libertà…
Per le leggi più elementari di democrazia, secondo il principio di rappresentazione, voi firmatari rappresentereste forse lo 0,1% degli utenti della rete… un po’ pochino per presumere di rappresentare tutti, ma si sa coi tempi che corrono non si nega a nessuno corona e trono
Grandi meriti per l’iniziativa, beninteso, non si discute su questo, solo che la forza delle argomentazioni prescinde sicuramente dal fatto che i nomi dei sottoscrittori siano seguiti da così tanti titoli e onoreficenze.
In ogni modo, buon lavoro!
29 febbraio 2008 alle 23:59
@Stefigno Cazzaro,chiaccherone,opinionista,sondaggista,telecomunicatore,anchorman c/o Casa Stefigno (ustream,mogulus,quello he capita…)