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Mi faccio lo youtube in casa

venerdì 9 maggio 2008
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Molti credono che creare un sito come youtube richieda conoscenze tecniche elevatissime e montagne di soldi.

Beh, in parte è vero, almeno per la parte monetaria della faccenda: è necessario (come è facile immaginare) avere uno o più server ben carrozzati (la conversione di video da un formato qualasiasi a FLV è molto "onerosa" in termini di CPU), tonnellate di spazio disco e banda in quantità per lo streaming. Tutte cose che al momento "costicchiano" (per modo di dire, eh, costano l'ira di dio...).

Per quanto riguarda le conoscenze tecniche invece basta una buona dose di PHP o poco più: oltre a CMS cloni già belli e pronti (links a fine post) esiste ffmpeg-php: un'estensione PHP (la utilizza anche Vimeo) che fornisce un'API object-oriented che ci permette di interagire facilmente con ffmpeg, il "pezzo di software" che materialmente converte i video caricati dagli utenti nel formato che poi andremo a trasmettere dal nostro youtube fatto in casa.

Come? Un esempio vale più di mille parole: nella pagina linkata viene mostrata la conversione di un video da WMV a FLV fatta con ffmpeg-php.

Niente di complicato:

  • Creiamo un oggetto ffmpeg_movie passando come parametro il path del file da convertire
  • Recuperiamo i dati del filmato grazie a ffmpeg-php
  • Lanciamo il comando di conversione

Detto questo passiamo a qualche link utile, non si sa mai che possa servire a qualcuno :P

Per concludere una citazione, presa da uno dei links proposti:

Google spent a big amount of money to acquire YouTube but not for the superlative coding behind the scene (banal indeed, as you see) but for the enormous users base. Google has bought YouTube’s users, not YouTube’s application. YouTube founders deserve the merit (well refunded) to have taken advantage of this idea.

Come non essere d'accordo? Nel calderone del web 2.0 il vero valore di un servizio è la base utenti, non la tecnologia alle sue spalle.

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 9 maggio 2008 alle ore 09:02 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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16 Commenti a “Mi faccio lo youtube in casa”

  1. Graziano scrive:

    Ottimo post, il costo è eccessivo per i server, e la banda, tu hai detto poco accessibile, ma secondo me è inaccessibile per quasi tutti una spesa del genere :grin:

  2. Graziano scrive:

    votato 5 stelle! :mrgreen:

  3. Raffaele Masi scrive:

    Sì in effetti è l’idea che conta, e saperla propagare… un cliente di recente mi ha chiesto “Quanto mi costerebbe rifarmi ebay” ? :razz:

  4. Julius scrive:

    ottimo articolo!!

    ps: :cool: complimenti per i 1005 lettori da feedburner =P

  5. Emanuele scrive:

    Beh, non è solo nell’era 2.0 importante il numero di utenti. E’ sempre stato così sul web (vedi community più o meno seguite, network irc più o meno preferiti…) ma anche nella realtà in cui spesso si sceglie il prodotto “più venduto” o “la cucina preferita dagli italiani”.
    L’uomo ha paura di ritrovarsi solo. ;-)
    Ciao,
    Emanuele

  6. Napolux scrive:

    @Julius
    LOL. Grazie! :mrgreen:

  7. ...Lord Zarcon scrive:

    oppure utilizzi…

    http://www.startyourtube.com/ :D

  8. Luigi scrive:

    Complimenti per l’articolo!

    Luigi

  9. Antonio scrive:

    Ottima guida: grazie!

    Ciao,
    Antonio

  10. k8 scrive:

    Ora c’è anche
    http://www.startyourtube.com/
    :lol:

  11. Napolux scrive:

    Antonio, quanto tempo!

  12. Napolux scrive:

    @Emanuele
    Hai pienamente ragione…

  13. Francesco scrive:

    Cavolo, davvero interessante come articolo!
    Proprio qualche giorno fa ho fatto delle ricerche al riguardo … alla fine mi bastava solo il tuo post :razz:

    Ciao.

  14. Paolo scrive:

    Un post molto interessante. Queste informazioni potrebbero tornarmi utili, visto che avrei un’ideuzza in mente (ma ancora non ho osato guardare i prezzi del server…).

  15. unwiredbrain scrive:

    Riflessione interessante, quella sull’acquisizione di Google. In effetti non l’avevo mai vista in questa prospettiva…

  16. Hamlet scrive:

    vero ma anche nel web “1.0″ contava la base utenti, no??
    alla fine, la cosa più importante non è la base utenti o la tecnologia ma l’idea: una grande massa di utenti è conseguenza di un’idea nuova realizzata bene