Riflettevo…
giovedì 28 agosto 2008Tutti abbiamo centinaia di contatti su facebook, linkedin e decine di altri social network sparsi per tutta Internet.
Magari scriviamo blog letti da migliaia di persone, abbiamo centinaia di abbonati al nostro feed RSS e anche 500 persone che seguono le nostre cazzate postate su twitter.
Quante di queste però potrebbero essere d'aiuto nel caso in cui ce ne fosse davvero bisogno? Se perdessimo il lavoro, ad esempio, quanti di questi si attiverebbero (non economicamente, ovvio) per darci una mano? Quanti invece si girerebbero dall'altra parte facendo finta di niente?
Alla fine ci si conosce, si va ai barcamp, si cena insieme, ma su 500 amici su facebook ad esempio, quanti di questi cestinerebbero un messaggio del tipo "Ciao, sto cercando lavoro, se senti qualcosa fammi un fischio. Grazie!"?
Sicuramente più persone si riesce a raggiungere meglio è e in questo Internet aiuta molto, dirà qualcuno...
Insomma, quando si devono fare i conti con problemi reali quanto sono utili tutti i contatti accumulati in anni di "web 2.0" secondo voi?
E' una bella domanda.
P.s.
NON STO CERCANDO LAVORO... Il post è solo un pensiero riportato sul blog
Oh, se poi mi volete offrire 2.000 euro al mese un pensierino ce lo faccio, eh
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28 agosto 2008 alle 08:09
Penso che, come tutte le cose della rete, sia uno specchio della vita reale. Quante persone conosciamo offline e quante di queste sono disposte ad aiutarci in caso di bisogno? E viceversa, naturalmente…
28 agosto 2008 alle 09:15
Concordo con Matteo, si riesce a conoscere più gente, ma tra questi vi sono “conoscenti” e “amici”.
28 agosto 2008 alle 09:36
Stai cercando lavoro?
28 agosto 2008 alle 09:38
@mucio
Sto benissimo dove sono.
Assolutamente no.
P.s.
Mi aspettavo un commento del genere, meglio specificare nel post, va…
28 agosto 2008 alle 09:38
Tutte queste social-cose sono utili per creare contatti inizialmente superficiali e questo è un gran vantaggio perché nella vita reale non tutti possono avere così tanti contatti quanti il mondo 2.0 può dare.
Quanti di questi siano poi contatti considerabili almeno superficialmente amici dipende poi solo dalla nostra abilità nello stringere rapporti: io non sono particolarmente bravo in questo e difatti non sono ancora riuscito a fare un giro in un parco, in una gelateria o altro con Napolux nonostante ci si senta via commenti, twitt, skype, ci si legga sui blog e tumblr e ci si veda a cene e camp vari
28 agosto 2008 alle 09:41
Sono d’accordo con Matteo… ho circa 330 contatti su facebook… tranne una decina di contatti internet gli altri sono tutte persone della mia zona che conosco di persona, ex compagni di Liceo, o amici che sono in giro per il mondo.
Di tutti questi forse una trentina cestinerebbero una richiesta di aiuto, degli altri sono sicuro che una lettura e un pensiero su come aiutarmi lo farebbero, amici o conoscenti che siano.
Se sono nella mia lista degli amici sono persone con cui ho un buon rapporto… non aggiungo gente a caso su fb, lo adoro proprio per il fatto che non si usano nicknames, che c’è gente che ti aggiunge a caso perché non sa cosa fare… per quello c’è badoo
Riprendo ancora Matteo ed il suo pensiero dello specchio della realtà. Se siano contatti online o contatti reali sono comunque le persone che conosco e se mi odiano così tanto da non fare almeno un pensiero su quello che ho scritto… bhe allora che non mi salutino neanche più
Ma chiaramente io non sono un blogger e non twitto cose interessanti, dunque chi mi segue sono solo le persone che mi conoscono. Nel tuo post la cosa è un po’ differente… Per quel che mi riguarda se mi arrivasse una richiesta di aiuto da parte di Napolux, Desmm, 4Mj o i pochi altri che seguo regolarmente e che mi stanno simpatici una idea su come aiutarli la tirerei fuori.
28 agosto 2008 alle 09:56
Per esperienza, aiutano molto.
Ora, magari, sarà stata fortuna mia di aver “incontrato” (anche fisicamente, ovviamente) persone di un certo calibro, che non sanno solo scrivere (e magari bene) su un argomento specifico, o anche sul perfetto nulla e tutto, sopra ad un blog: ma che fuori da questo mondo digitale son persone “di un certo tipo“.
Però mi pare che la statistica in questo ci venga in aiuto: e se alla fine collezioni migliaia di contatti, può darsi che tra questi una buona percentuale di gente disposta ad aiutarti nei momenti di difficoltà la trovi (o si presenta di suo…), sicuramente con più facilità di quanto accadrebbe se avessi dieci contatti in fila!
28 agosto 2008 alle 10:24
Penso che dipende più che altro da che tipo di rapporto si riesca a instaurare una volta conosciuti. Ho sempre pensato che il web sia un mezzo per conoscere gente alla stessa stregua di un pub o di una disco o di un workshop di fotografia ecc ecc. Quindi dipende poi se al di là di Popoff e Napolux Mario e Francesco riescono a interagire e a trovare sintonia.
)
Il web aiuta ma non fa tutto!
saluti
Popoff alias Mario ( a no è è il contrario
28 agosto 2008 alle 11:10
Ci stavo pensando adesso, ma la riflessione è nata per caso dalla richiesta di Dario Salvelli?
28 agosto 2008 alle 11:12
@Matteo
Non esattamente. Diciamo che ci pensavo da un po’ … La storia di Dario (con cui ho parlato di questa cosa) diciamo che ha dato il la per il post
(Anche se la sua richiesta non è certo paragonabile a quella di qualcuno che si ritrovasse senza lavoro)
28 agosto 2008 alle 12:16
Personalmente aiuterei volentieri qualcuno dei miei contatti a trovare lavoro, poi come dice giustamente Popoff dipende anche dal rapporto che si riesce ad instaurare (seppur virtuale).
28 agosto 2008 alle 14:29
Sinceramente non credo che Dario troverà modo di andare in America. Al massimo se è proprio fortunato sarà strumentale a qualche operazione di marketing.
Per quanto riguarda la possibilità di ricevere aiuti concreti da parte della blogosfera, credo che sia assolutamente naturale se i propri contatti sono gestiti non come numeri, ma come persone.
28 agosto 2008 alle 16:41
Voglio andare off topic in modo ignorante: se vuoi ti offro un lavoro come donna delle pulizie a casa mia, 10 euro all’ora ti vanno bene?
28 agosto 2008 alle 19:59
a me è successo invece…grazie a Twitter…diverse persone si sono attivate per farmi trovare qualcosa di meglio e non potrò scordarlo mai. Ed è successo !
Potere del web, potere del social
28 agosto 2008 alle 21:42
Io sono in cerca di lavoro.
Ogni tanto su twitter lancio il sasso che cerco lavoro..solo un paio di persone mi han richiesto il CV che se sentono qualcosa mi fanno sapere. Finito li. Su Facebook anche lì un paio di contatti mi han detto la stessa cosa. Non arriverà di sicuro il lavoro da quelle persone, l’han detto solo per gentilezza e comunque non mi conoscono di persona.
Da esperienza, la maggior parte delle persone si tengono strette il loro lavoro e non pensano più a chi non lo ha. Una conoscente, quando anche lei era senza lavoro, continuava a farsi viva, chiacchierare ecc ecc. Da quando ha trovato lavoro è cambiata da così a così (notate il gesto della mano
) non mi parla nemmeno più e mi guarda dall’alto in basso. Stronza neh?
Qualcuno si è offerto per “ascoltare” se volessi sfogarmi, pensa te. Si sa..quando una persona è senza lavoro i problemi che ci sono..che te li vengo anche a dire, come se non li sai già..e parlare pensi che mi risolva il problema?..nel web 2.0 si può lavorare anche da casa no? e allora offrimi qualcosa da fare invece di farmi parlare..”e mi raccomando fai attenzione a quando chiami perchè sono impegnato”… ma che aveva in testa? mah
29 agosto 2008 alle 00:39
se cercate lavoro e avete competenze tecniche date un occhio al sito di tradedoubler.
30 agosto 2008 alle 10:02
[...] Riflettevo… [...]
30 agosto 2008 alle 14:53
sinceramente da Febbraio (cioè da quando non lavoro) ad ora almeno il 70% dei contatti che ho in giro mi ha fatto una proposta id lavoro.. ma nessuno dalla Calabria