Soldi 2.0
mercoledì 11 giugno 2008La sera capita a tutti di stare nel proprio lettuccio e (se non impegnati in altro) ritrovarsi a pensare a ruota libera... Visto il lavoro e le passioni (che grazie a Dio in gran parte coincidono) mi ritrovo spesso a pensare a cose "da web", ultima in ordine di tempo questa: per cosa spendo veramente dei soldi in tutto questo calderone 2.0?
- Ho un account flickr PRO
- Ogni tanto ricarico il mio Skype di 10 euro (capita ogni 2 mesi circa)
Per cosa potrei spendere dei soldi? E quanto?
- Twitter (max. 5 euro/mese, sembre che abbia un uptime del 100%)
- Facebook (20-30$ anno)
- Mobile.me di Apple (se costasse infinitamente meno)
Panorama deludente... Almeno per quel che mi riguarda. La sensazione a guardare in giro per la rete è che molti non vadano oltre l'account PRO di flickr e pochissimo altro.
D'altronde i servizi gratuiti abbondano. Non è che siamo tirchi, è solo che se è gratis, perché pagarlo?
Da qui la domanda: può il business model basato sugli abbonamenti o i servizi premium sostenere tutta la baracca? Probabilmente no. Gli AdSense e la pubblicità? Nemmeno, salvo casi particolari.
Qualche info per approfondire.
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11 giugno 2008 alle 08:33
Da qualche parte i soldi devono arrivare, i finanziamenti prima o poi finiscono. Può essere che noi Europei o meglio noi Italiani siamo poco propensi ai servizi premium ?
Piccolo esempio, quanti di noi preferiscono scaricare musica a gratis, piuttosto che spendere 1 eurino nello store di iTunes ?
11 giugno 2008 alle 08:38
Tutto ciò che è gratis non va pagato ed usato! Mia teoria da sempre!
11 giugno 2008 alle 08:47
io i soldi su internet li uso solo per pagarmi lo spazio del sito eheheh.
pero’ ogni tanto faccio anche qlke acquisto di altro genere su internet…vestiti e prodotti vari.
in italia mi sa che il problema è che gli acquisti online vengono visti come qlkosa di non sicuro.
e cmq nn solo noi siamo “tirchi” come dice qlkuno: vedi l’esperimento dei RadioHead come è finito……
11 giugno 2008 alle 09:10
@krayen
Il discorso e-commerce e hosting in questo caso IMHO vanno messi da parte. Mi riferisco nel post al “pagare per usufruire di servizi 2.0″, come ad esempio pagare per avere un account PRO su Flickr o pagare del credito Skype per poter telefonare…
@Danilo
Non credo sia solo un problema italiano… Quanti utenti USA hanno un account Flickr PRO ad esempio? Pochi se non sbaglio. (Con pochi parlo di percentuali, anche perché poi magari sono centinaia di migliaia se non qualche milione)
11 giugno 2008 alle 10:24
Account Flickr: celo
Skype: celo
La musica la compro solo da Itunes, ma non è un servizio 2.0.
altri servizi che pagherei? qualcosa come GCalendar se fosse organizzato leggermente meglio e riuscissi ad integrarlo completamente e senza troppe pippe mentali con il BB, MS Outlook XP e ICal.
Twitter e Facebook decisamente no
Il problema dei maggiori servizi 2.0 è l’inutilità portata alla massima potenza, perchè dovrei spendere dei soldi per cercare il mio compagno di banco dell’asilo, o per scrivere 140 caratteri di fatti miei mentro lavoro?
I servizi premium, nel settore telefonia per esempio, funzionano perchè integrano utilità e inutilità e quindi ci sono più persone propense a sottoscrivere l’eventuale abbonamento all inclusive a 20 euro in più di quello che in realtà servirebbe.
11 giugno 2008 alle 11:19
Anche se al momento non ne faccio un uso “esagerato”, aggiungerei deviantART… anche se tu ti sei cancellato!
11 giugno 2008 alle 11:59
Account Pro di Flikr e stop credo poi pago anche Hattrik ma non so se rientra nei 2.0
11 giugno 2008 alle 12:55
@Napolux non ho mai fatto caso a questo particolare.
Comunque tolto alcuni servizi non c’è tanto da spendere o abbonarsi. Poi ci sono servizi Web che vanno di moda, vedi Pownce. Li usi per alcuni mesi o ti stufi o ti sposti su altri appena arrivati.
Beh ci terremo i soldi in tasca
11 giugno 2008 alle 17:24
uhmmmm….
…
non è che tante volte hai in mente fi farci pagare un tot a visita o peggio ancora l’abbonamento al feed del tuo blog?
11 giugno 2008 alle 17:30
@ideabroker
Che ti sei fumato?
11 giugno 2008 alle 18:10
Anch’io penso che Mobile.me sia un tantino troppo costoso. Rimane un servizio per chi ne ha reali necessità e per pochi altri “fighettini”…
Ciao,
Emanuele
11 giugno 2008 alle 19:15
Anche io solo account pro di Flickr… niente di più…
15 giugno 2008 alle 07:00
[...] Soldi 2.0 [...]
21 giugno 2008 alle 00:37
[...] spesso sul modo in cui monetizzare l’utenza. Servizi pro o advertising? Tra gli altri, anche francesco se l’è [...]
22 giugno 2008 alle 21:52
Flickr Pro anch’io
Skype anch’io
Poi:
Per il voip oltre Skype pago ogni tanto:
Skypho (si chiama Eutelia Voip adesso, speriamo bene…)
Jajah
Inoltre:
Toodledo Pro, il miglior gestore di ToDo list, che con il Pro ti dà un sacco di extra.
E ovviamente l’hosting Dreamhost, e il dominio su NameCheap.
Ogni tanto però mi faccio convincere dai tastini Paypal e regalo qualcosa, tipo 1 euro, a qualche freeware che uso.