Chi paga il Canone RAI?
venerdì 2 gennaio 2009A gennaio tutte le nostre famiglie si trovano costrette a pagare quella che forse è la tassa più odiata dagli italiani: il canone RAI.
Lo chiamiamo “canone” ma in realtà è una tassa di possesso su apparecchi atti (o adattabili) a ricevere trasmissioni televisive: praticamente qualunque cosa abbia uno schermo.
Interpellati dall’ADUC, infatti alcuni operatori RAI hanno fatto una lista degli apparecchi che oltre a TV, computer dotati di sintonizzatore TV e videoregistratori rientrano nella definizione di qualche riga fa: eccola qui…
- Registratore DVD
- Videofonino
- Tvfonino
- Ipod e apparecchi mp3-mp4 provvisti di schermo
- Monitor a sè stante (senza computer annesso)
- Videocitofono
- Modem
- Decoder
- Videocamera
- Alcuni tipi di macchina fotografica digitale
Quindi se stai leggendo questo post e la tua famiglia non paga già il canone RAI stai violando la legge: ADUC infatti consiglia il pagamento del canone/tassa non solo a chi possiede una tv o un computer con scheda tv, ma a tutti coloro che hanno la residenza in Italia (anche gli stranieri quindi)e non siano nel nucleo famigliare di qualcuno che già paga.
W l’Italia, anche se dovrei scriverla con la i minuscola
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2 gennaio 2009 alle 21:24
Incredibile O_O
2 gennaio 2009 alle 22:16
Videocitofono????
LOL
2 gennaio 2009 alle 22:19
E suvvia, Nonno Libero qualcuno dovrà pur pagarlo
(Ridiamo per non piangere, of course)
2 gennaio 2009 alle 23:47
dici che ci rientra anche il “Sapientino” di mio figlio
2 gennaio 2009 alle 23:48
@ Andrea Opletal:
Potrebbe essere…
2 gennaio 2009 alle 23:48
@ Stefano Ubbiali:
Essì. Io sarei fregato comunque.
3 gennaio 2009 alle 00:00
Comunque sono pretesti stupidi per una tassa che, se fosse ben applicata, avrebbe un senso. Rai ha degli obblighi particolari con lo stato, come la trasmissione di lezioni universitarie (Nettuno), lo sviluppo di nuove tecnologie (sat, digitale terrestre, internet) il mantenimento di archivi storici (Teche e Luce) o lo sviluppo di programmazione educativa per bambini (i vari Melevisione etc.). Poi accanto a tutto questo appiccicano altre trasmissioni, per le quali teoricamente il canone non andrebbe utilizzato (la legge prevede proprio bilanci distinti).
Tutto questo per dire: la smettano di farci ridere e la chiamino pure tassa, ci guadagnerebbero in dignità. Poi, però, dimostrino ogni giorno di investirla con mia soddisfazione questa tassa, perché il principio (comune a tutti i paesi europei e che ha creato gioielli come la BBC) può essere ancora valido.
3 gennaio 2009 alle 00:07
Comunque non è che è la tassa RAI, non tutto va alla RAI, anzi!!
3 gennaio 2009 alle 00:20
Miseria….
3 gennaio 2009 alle 02:11
Ma io non ho mai ricevuto questa lettera della rai per pagare le tasse…sono straniero e vivo in italia da 3 anni
3 gennaio 2009 alle 02:58
No ragazzi, ma perchè qualcuno veramente paga il canone?
3 gennaio 2009 alle 04:50
Un po’ di cultura estera
(per chi vuole approfondire con un semi-OT)
In Svizzera vi è una tassa che va pagata all’UFCOM (Ufficio Federale delle Comunicazioni) tramite la Billag (ufficio svizzero di riscossione dei canoni radiotelevisivi). Questa ammonta a circa 100€ annuali, e per gli eventuali trasgressori la multa può superare anche i 3000€
.
Citando dal sito della Billag (www.billag.ch):
“Dal 1998 Billag si occupa della riscossione dei canoni radiotelevisivi per conto della Confederazione. Ogni anno l’azienda spedisce circa 12 milioni di fatture a 3 milioni di economie domestiche e imprese svizzere, per un volume complessivo d’incassi pari a 1,2 miliardi di CHF. Ogni anno vengono spediti quasi un milione di solleciti e vengono avviate circa 70.000 procedure di esecuzione.”
Insomma non si scherza
Ho un amico che è andato a vivere temporaneamente a Losanna per motivi di studio. Quelli della Billag si sono presentati a casa sua per un controllo, lui non aveva televisione o radio e ha rischiato una multa per via dell’allacciamento internet, che è l’equivalente. Ha dovuto pagare per forza di cose.
Tutti pagano, dunque non ti senti un fesso a versare i 100€ annuali (il pagamento è trimestrale se non erro).
Cito di nuovo “Se in un’economia domestica vi è un apparecchio radiofonico o televisivo con il quale la ricezione è tecnicamente possibile, sussiste di principio l’obbligo di pagamento della tassa.”
Mi pare però esagerato che in Italia si paghi anche il videocitofono e la videocamera!!!
Non a caso progetti come ZATTOO (http://zattoo.com/it) nascono in Svizzera. Non c’è nessun problema: tutti pagano! Dunque siamo sicuri che non si va contro la legge a fornire 99 canali (http://zattoo.com/it/tv-channels) da tutto il mondo attraverso internet.
Ad ogni modo da quello che ho capito questo “Canone RAI” non è altro che l’equivalente della nostra “Tassa di ricezione” che qua “Serve a finanziare i programmi radiofonici e televisivi della SRG SSR idée suisse e anche quelli di alcune emittenti private.” ed in Italia la Rai in primis ed altre situazioni.
3 gennaio 2009 alle 08:08
@ Manuel:
Certo. Anzi, pensa che a casa mia siamo stati perseguitati da questi maledetti per un bel po’ perché secondo loro un anno (credo sia stato il 1987) non avevamo pagato il canone, nonostante gli avessimo sbattuto in faccia più volte la ricevuta di versamento…
3 gennaio 2009 alle 08:09
@ Salmen:
Conosco gente che il canone non l’ha mai pagato e la RAI non sa nemmeno che esistono
3 gennaio 2009 alle 08:14
@ tAlpA:
Esatto. Il problema sai qual è? Che gli inglesi pagano e si ritrovano la BBC, noi paghiamo e ci ritroviamo Luca Giurato, l’isola dei famosi, Marzullo, Bruno Vespa con i plastici della casa di Cogne e un mare di pubblicità.
A te non girerebbero le scatole?
3 gennaio 2009 alle 11:07
@Napolux: per fortuna ho smesso di guardare la tele
Esempio BBC perfetto.
Non aggiungo altro altrimenti scrivo altre 32847 righe
3 gennaio 2009 alle 12:25
stica
poi la mia vicina sono 30 anni che non lo paga
3 gennaio 2009 alle 12:33
Napolux, non è che per arrotondare ti hanno assoldato alla G.d.F?
3 gennaio 2009 alle 15:05
Io sto aspettando la lettera, visto che ho cambiato casa da 6 mesi.
E’ una tassa a tutti gli effetti e va pagata, però è una di quelle tasse che fa girare un po’ le palle per come è “presentata” e quello che finanzia.
Un po’ come il bollo dell’auto, è una tassa di possesso ma soprattutto di “circolazione” quindi dovrebbe andare a finanziare, ihmo, lo sviluppo e la manutenzione della viabilità. “Ma anche” (cit.) dovrebbe avere una maggiore equità, perchè mio nonno che 200km l’anno deve pagare un bollo come il rappresentate di commercio che a l’anno ne farà 20.000?
4 gennaio 2009 alle 13:42
@ Lorenzo:
Fosse per me il canone l’abolirei seduta stante
Ma no!
8 aprile 2009 alle 11:47
IO NON LO HO MAI PAGATA…OGNI 6 MESI MI ARRIVA LA LETTERA DELLA RAI CHE MI DICE DI METTERMI IN REGOLA PAGANDO IL BOLLETTINO…. INNANZITUTTO DOVREBBE ARRIVARE CON UN RACCOMANDATA A/R….POSSO SEMPRE DIRE CHE NON MI E’ MAI ARRIVATO NIENTE CON LA POSTA ORDINARIA…RAI VAI A FATTI UN GIRO ASSIEME ALLA CARRA’ E COMPANY.. E’ POI CHI LA GUARDA LA RAI? FATE UN SONDAGGIO CARISSIMI DEPUTATI……