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lupoalberto12: Infatti, ecco perchè alla fine ho aggiunto: (parlo in generale). Dell’ Apple ho comprato solo...

Napolux: @ lupoalberto12: Mai visti scendere i prezzi di prodotti Apple, se non alla fine del loro ciclo di vita. ;)

lupoalberto12: Concordo in pieno. Concordo anche sul fatto che, come l’Apple, anche altre aziende lo fanno....

Davide Salerno: Purtroppo il marketing ha ragioni che l ragione non vuol sentire… P.S. Io volevo solo dire che...

ArMyZ: @ Andrea Contino: me li ricordo bene anche io visto che ho penato non poco..

Il mio WordCamp 2009

lunedì 25 maggio 2009
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Sarò breve e circonciso (cit.): il Wordcamp 2009 mi è piaciuto. Ho conosciuto persone che volevo incontrare da un po' (ciao Matteo e grazie a te e a Gioxx per la compagnia!), ho rivisto vecchi amici e mi sono divertito un sacco.

L'importante è questo no?

Qualche appunto però voglio farlo, ringraziando comunque Wolly e WordPress Italia per l'ottima organizzazione.

Ho sentito la mancanza del wi-fi nella prima giornata. Forse per la noia di alcuni talk avrei preferito aver "qualcos'altro" da fare. Colpa di una delle tante storture italiche in materia di rete: la legge Pisanu (spiegata molto bene qui), le chiavette per Internet mobile (molti ne erano dotati, io no) hanno comunque assicurato la necessaria copertura "twittereccia" dell'evento.

Altra cosina: eventi del genere (all'estero già lo fanno) dovrebbero adottare il pagamento del "biglietto" in mancanza di sponsor che coprano l'intera manifestazione. Non puoi tenere un centinaio di persone in una sala troppo calda (il primo giorno) e non offrire nemmeno una bottiglietta d'acqua. Oltre che rallegrare i partecipanti con cibo e bevande gratis si eviterebbe la naturale dispersione tra bar e ristoranti delle persone intervenute, cosa che porta a trascurare i talk programmati attorno alla pausa pranzo (come successo anche l'anno scorso, ricorderà Matteo).

Personalmente preferirei pagare 5-10 euro di biglietto (magari con un guadagno per l'organizzazione, perché no, visto lo sbattimento) che dare gli stessi soldi ad un bar. Senza contare che poi qualcuno ha avuto anche brutte esperienze con un ristorante della zona (qualcuno ha maggiori informazioni sulla faccenda?).

Vabbè, alla fine son dettagli. L'importante è l'esperienza, la voglia di mettersi in gioco di chi ha tenuto talk, le chiacchiere da bar, le foto, le prese in giro, i pettegolezzi, il fare "network"... E da questo punto di vista il Wordcamp ha svolto egregiamente il suo compito.

Qualcuno chiederà: "e i contenuti?" Ci sono stati, don't worry.

  • Si è parlato di Buddypress, Nicola Greco e  si è presentato al grande pubblico e mi sembra una piccola promessa. Speriamo riesca a mantenerla: noi tutti glielo auguriamo. ;)
  • Si è ovviamente parlato di blog
  • Si è parlato di MySQL con un personaggione ;)
  • Si è parlato di poken. Chiedete ad Elena (io non ho intenzione di comprarlo)
  • Si è parlato di impresa, businessplan, reputazione online e molto altro

Troverete tutte le slide su wordcamp.it e sono già online moltissime foto su flickr.

P.s.
La navetta Fiat è stata una grande idea: di una comodità allucinante (a parte la mattina del 22, me la son fatta a piedi per colpa di due maleducati che si sono infilati in macchina senza rispettare la fila a P.ta Genova). ;)

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 25 maggio 2009 alle ore 15:03 Se non vuoi perdere nemmeno un articolo del mio blog abbonati al feed RSS. Se non sai cos'è un feed RSS puoi guardare questo video, spiega tutto!

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41 Commenti a “Il mio WordCamp 2009”

  1. wolly scrive:

    APrirò a breve una discussione per cercare di capire come muoverci l’anno prossimo, tra le scelte ci sarà anche quella di un ticket per pagare locatione e buffet e quella di fare un numero chiuso.
    Grazie mille dei suggerimenti.
    ciao

  2. Napolux scrive:

    @ wolly:
    Tienimi aggiornato!

  3. Oscar "NRK" Zambotti scrive:

    Anche per me e Lisa è stato un piacere conoscerti :)

  4. Dario Salvelli scrive:

    Spero tu non ti sia perso questo speech

    Ciao :P

  5. daniele alberti scrive:

    Grandi giornate! e molto figo rivedere tutti! Un saluto e spero a prestissimo!

  6. Gatto Nero scrive:

    Mah, caro Napo, mah.
    E sottolineo “mah”.

  7. Nicola Greco scrive:

    Grazie!

    PS: E compratelo questo poken :P

    Nicola

  8. Gatto Nero scrive:

    (No, più che altro: perché pagare un biglietto d’ingresso per sentire le marchette in programma il venerdì?
    E quand’anche si considerasse solo la giornata del sabato, perché far pagare per un evento che deve essere aperto e conviviale? Mica è una conferenza.)

  9. Gioxx scrive:

    Io non ho fatto assolutamente nulla che non faccia tutti i giorni (il Pirla, lo sento in sottofondo) ;) … Grazie a te Fra! :mrgreen:

  10. wolly scrive:

    @GattoNero la cosa bella è che non c’è alcun obbligo di partecipazione. Quali erano le marchette del venerdi?
    C’eri?
    Hai ascoltato quello che è stato discusso?
    Tanto tu gratis o a pagamento non c6 quindi dov’è il tuo interesse?
    ciao

  11. Gatto Nero scrive:

    Wolly, il programma è pubblico e presente in rete. Quest’anno non ho potuto esserci, lo scorso anno ci sono stato, il prossimo anno chissà: questo mi impedisce di esprimere valutazioni?
    “Se non ti sei mai drogato non puoi esprimere pareri sulla droga?” Funziona così? Non credo: in un paese civile non si mette in dubbio l’intelligenza della gente.

    Le marchette dove sono? Beh, il programma di venerdì lo hai stilato tu, suppongo. O comunque l’hai avallato. Hai letto le descrizioni degli interventi? Ce ne saranno solo un paio in cui NON si parla di un prodotto specifico. Negli altri si parla di Blogolandia, di Liquida, di Rosalio, di Banzai (BANZAI?), Luca Conti parla di marchetting (ah ah ah), Marco Camisani Calzolari parla di venditadisestessi.

    Insomma wolly, dai… non prendiamoci in giro. Sono gli stessi interventi a TUTTI i camp. E cosa c’entrano con WORDPRESS, di grazia? Nulla. Si salvano giusto un paio di interventi tecnici, e qualche tavola rotonda.

    Tra l’altro, rilancio la domanda che ho fatto su Friendfeed e non ha trovato risposta: in base a cosa è stato stilato il programma? Perché sono stati scelti questi relatori e non altri? Perché sono stati affrontati questi temi e non altri? Questo sarebbe interessante da capire…

  12. Napolux scrive:

    Gioxx ha scritto:

    Io non ho fatto assolutamente nulla che non faccia tutti i giorni (il Pirla, lo sento in sottofondo) … Grazie a te Fra!

    Tu hai trovato una santa donna, lasciatelo dire. ;)

    @ Gatto Nero:
    Mah, cosa?

    (No, più che altro: perché pagare un biglietto d’ingresso per sentire le marchette in programma il venerdì?
    E quand’anche si considerasse solo la giornata del sabato, perché far pagare per un evento che deve essere aperto e conviviale? Mica è una conferenza.)

    Perché pagare un biglietto?
    Per rimborsare eventuali spese sostenute.
    Per dare la possibilità agli organizzatori di offrire un servizio migliore.
    Per permettere che si svolgano sempre più spesso eventi del genere, specialmente in Italia: troppi ne ho visti naufragare per mancanza di sponsor.

    Non certo pagare per ascoltar marchette. Per quelle basta accendere la TV.

    @ Dario Salvelli:
    A dirti la verità ero a pranzo. :D

  13. Gatto Nero scrive:

    (pardon, di Liquida non si è parlato venerdì)

  14. Gatto Nero scrive:

    Napolux, vedi sopra. Il problema è che poi sostanzialmente si offrono marchette, a questi eventi. Avrei pagato volentieri per sentire qualcosa di nuovo, invece.
    Non vedo perché devo pagare per “avere una pubblicità”. Semmai devi pagare ME perché ti sto ad ascoltare, ecco.

  15. Napolux scrive:

    @ Gatto Nero:
    Gatto, pubblicità di cosa? Liquida? Ha forse bisogno di pubblicità tra i blogger? Più che altro mi ha sorpreso il fatto che nessuno abbia fatto domande spinose visto che c’erano Luca e un’altra persona a disposizione dopo la presentazione.

    Forse la presentazione non ha attirato. Forse non c’era bisogno perché la gente conosce a menadito il servizio. Purtroppo il tuo non esserci stato pone decisamente a sfavore.

    Le marchette ci sono state in tutti i barcamp e ancora ci saranno. Anche la presentazione del nuovo scintillante servizio 2.0 è una marchetta. Ma se è a tema… Beh, è la benvenuta: è lo spirito del barcamp. Sta agli astanti farsela scivolare addosso come si fa con la pubblicità tv. Grazie a dio c’erano persone abbastanza intelligenti da poterlo fare ;)

  16. wolly scrive:

    @GattoNero non hai ricevuto risposta su FF perchè la domanda era posta molto male con un tono ancora peggiore.
    Il panel l’ho fatto io scegliendo i temi più interessanti e se avessi seguito un poco quello che ho scritto mentre organizzavo avresti saputo che la prima giornata era una conferenza tanto che gli ho dato un nome diverso.
    Il tema è la comunicazione visto che wordpress è uno strumento per comunicare.
    Dare delle marchette agli interventi che ci sono stati significa nopn aver capito nulla, uno dei temi era come farsi finanziare una start-up e c’erano 3 interventi in tema (uno saltato all’ultimo) e secondo te chi dovevo invitare, chi non è riuscito ad ottenere finanziamenti o l’unico che ci è riuscito (Banzai con Liauida) e non dovevo invitare a parlare ch invece i soldi li trova (Giorgio D’Amore)?
    Blogolandia è l’esempio di come si possa utilizzare wordpressmu con successo.
    Rosalio era invece l’esempio di come usare wordpress ed avere successo parlando della propria città, Luca conti ha fatto uno splendido intervento sul marketing e sui blog e MCC ha presentato le sue teorie di comunicazione.
    Se parlo di cose serie ed importanti cerco di far parlare chi ha ottenuto successo non chi non ce l’ha fatta.
    Le tue critiche sono fini a se stesse perchè non hai partecipato ne all’evento ne all’organizzazione cosa che molti altri hanno fatto.
    Far pagare? si in tutti i paesi civili se vuoi assistere al worcamp paghi così si possono avere i servizi che tutti vogliono ma senza pagare.

  17. WordCamp 2009 /eof | Gioxx's Wall scrive:

    [...] Francesco non posso che concordare sulla quota da pagare, la stessa della quale si è parlato anche sabato [...]

  18. Rudy Bandiera scrive:

    @ Gatto Nero:
    Perdonate l’intromissione ragazzi, ma essendo io stesso una marchetta, a questo punto dico la mia.
    Se Blogolandia, la marchetta di cui sopra, non fosse stata piazzata sopra ad un MU non sarei andato a parlare della flessibilità e della stabilità dello stesso.
    Nasce un progetto, questo progetto funziona e NON guadagna, il progetto è fatto su Wp ed al bar camp in cui si parla di Wp si presenta il progetto… non mi pare la struttura logica di una marchetta.
    In ambito giornalistico, con il termine marchetta si fa riferimento ad un articolo scritto per compiacere qualcuno… qui non mi sembra si sia voluto compiacere nessuno ma solo presentare dei progetti che funzionano.
    Tra l’altro Napolux e Conti mi hanno posto delle domande decisamente interessanti e “poco comode”… siete cattivi ragazzi, non si mette in crisi il marchettato ;-)

  19. wolly scrive:

    @ Rudy Bandiera:
    In realtà hai compiaciuto me visto che ti hi chiesto di fare lo speech :-)
    ciao

  20. Rudy Bandiera scrive:

    E poi che non mi hai visto danzare la rumba! :-D

  21. Matteo scrive:

    Mettere un piccolo biglietto di ingresso mi sembra una buona idea, non certo uno scandalo. D’altronde qualcuno dovrà pure pagare le spese, no? Se non lo fanno gli sponsor, ci pensino i partecipanti. Ci saranno meno persone? Pazienza, ne guadagnerà forse la qualità sulla quantità.

    IMHO, ovviamente.

  22. Rudy Bandiera scrive:

    E poi non lo so Matteo se ci sarebbe meno partecipazione: l’esperienza mi insegna che non è detto che un evento free abbia più successo di pubblico piuttosto che un evento a pagamento… parlando dello stesso evento ovviamente ;-)
    Io sono per le piccole spese più che per le zero spese.
    Quoto il biglietto di ingresso! A parte per chi tiene uno speach ovviamente ;-)

  23. Vincio scrive:

    Ciao ero anchio al xyzCamp di sabato. :)
    Sono daccordo con Naplux e con l’ìdea di far pagare (2, 5 anche 10 euro), pur di avere qualche servizio in più a chi partecipa (acqua e coffee break su tutto!)
    Inoltre, a differenza di quanto dice Rudy Bandiera, ritengo che chi “speecha” e fa “markette” non solo deve pagare, ma deve pagare di piu’ di chi partecipa!
    Completo il ragionamento con una seria di Q&A:
    Fai la marchetta? Paghi!
    Il tuo intervento è utile all’uopo? Non paghi!
    Chi decide se l’intervento e marketta o no? L’organizzatore a suo insindacabile giudizio!
    Non ti fidi dell’organizzazione? Non ci vai!

    I “Markettari” diventerebbero, di fatto, sponsor dell’evento, come lo è stata la FIAT per il WordCamp.

    bye
    Vincio

  24. cat /var/log/life.log | grep -Ri wordcamp - Matteo Moro scrive:

    [...] è un compagno di cazzate come pochi. Va detto che ha trovato una santa donna (dice bene Napolux): averci sopportati per due giorni è una prova non da poco, eh! Non che io mi possa lamentare, [...]

  25. Gatto Nero scrive:

    Grazie a dio c’erano persone abbastanza intelligenti da poterlo fare ;)

    Non che non mi interessi proseguire la discussione, ma quando si arriva agli insulti io alzo le mani: preferisco i confronti civili.
    Per il resto mi dispiace di aver rotto questa atmosfera da volemosebenismo, pardon: continuate con la vostra terapia degli abbracci.

    (Wolly, potevi risparmiare tempo rispondendo “sì, prendiamoci in giro”)

  26. Rudy Bandiera scrive:

    @ Vincio:
    Ehm… ero ironico. Mi spiace che ti sia sfuggito…
    Comunque per la cronaca se una marchetta si paga non è più una marchetta ma è pubblicità :-)
    Con questo ho chiuso, l’udienza è tolta e buona giornata a tutti!

  27. wolly scrive:

    @ Gatto Nero:
    Con le persone prevenute è inutile discutere.
    La prossima volta partecipa e datti da fare, tante persone mi hanno aiutato nei 6 mesi dell’organizzazione con discussione, suggerimenti consigli, confronti, tu no e chi non fa nulla a casa mia non ha alcun diritto nemmeno di critica.

  28. Gatto Nero scrive:

    Wolly, non sono “abbastanza intelligente” da dare una mano. E comunque continuo a non vedere perché uno debba essere costretto a partecipare all’organizzazione di un evento per criticarlo: ci sono altre cose a cui prendo parte, tu hai tutto il diritto di esprimerci delle critiche senza che io ti debba rispondere col facile “ah ma non hai dato una mano”. Viviamo una quantità limitata di tempo, per forza di cose non possiamo far tutto.
    Detto questo, le parole hanno un peso e un significato preciso: “prevenuto” vuol dire che io avrei espresso un giudizio senza basi precise. E invece no, io non ho espresso alcun giudizio a monte: al WordCamp ci sono stato, l’anno scorso, e non ho alcun motivo di antipatia nei tuoi confronti. Il mio giudizio è a posteriore, dopo aver letto il programma del venerdì e SOLO riguardo alla giornata del venerdì (su quella del sabato non emetto giudizi: non c’ero).
    Il programma era chiaro, ciò di cui si parlava era chiaro e francamente è quanto di più noioso e sentito – oltre che “marchettaro” – che ci potesse essere. Perché non invitare ad esempio una casa editrice che ha usato WordPress per il suo sito on-line? A memoria Panorama lo usa (lo so perché ci collaboro), ma anche altre riviste lo fanno e sarebbe stato interessante chiedere come si trovavano. Vuoi parlare dell’utilizzo di WordPress nel nanopublishing? Fantastico, chiedi a uno dei capi di Blogosfere o di Blogo di fare una presentazione, non a una realtà come Blogolandia che – perdonami Rudy, non lo dico con cattiveria – è ancora evidentemente ai nastri di partenza. Vuoi far parlare Pandemia? Fantastico, ma costringilo a parlare di altro e non di Buzzmarketing, che palle! (Tra l’altro ancora c’è da spiegare cosa c’entri il marketing con un Wordcamp). Invita un Beggi a parlare, al massimo, se si vogliono affrontare argomenti più tecnici.
    Diamine, perché bisogna sempre parlare di marketing, a qualunque Camp? E’ una stortura.

    Riguardo al termine “marchette”: con “marchetta” si intende – in senso più ampio – promuovere un prodotto in maniera non esplicita: può essere un articolo di giornale, una comparsata in product placement in una serie tv… e può essere anche un “case study” in cui si dice “parliamo di un argomento generico, ma in realtà non facciamo altro che parlare del prodotto”. Con la stortura ancora più divertente che le marchette vengono fatte dai creatori stessi del prodotto! E’ divertentissimo: ci si parla addosso da soli.
    Se poi vogliamo dire che Pandemia non cita Buzzmarketing a ogni suo intervento, beh… Se vogliamo dire che MCC non ha citato i suoi grandi progetti, beh… Se vogliamo dire che “Il creatore di Blogolandia che parla di Blogolandia” o “Il creatore di Rosalio che parla di Rosalio”, beh… Dai, su. Non prendiamoci in giro, siamo tutti persone intelligenti.

    Ops, pardon: tranne io.

  29. Vincio scrive:

    @Rudy e Gatto Nero
    Grazie per l’acculturamento sulla parola “markette” :mrgreen: usata da me, impropriamente, ma non cambia il senso del ragionamento:
    l’organizzatore dell’evento ha l’onere di studiare fra gli interventi quali possono malcelare velatamente la promozione di un prodotto e quindi dire: “trattansi di marketta se parli di questo, o paghi o non parli di questo”.

    Giusto per autocontraddirmi :mrgreen: , faccio un ragionamento:
    In senso lato, allora, Promuovere il prodotto “se stesso” è una marketta. Scrivere un post sul proprio blog secondo i criteri SEO (usare le parole giuste, lunghezza, impostazione etc…) è una marketta. Intervenire commentando in un blog mettendo il proprio link “nel sito web” è una marketta. Scrivere contenuti di un certo tipo è una marketta. Scrivere contenuti interessanti è una marketta.
    Quindi, tutto è una marketta?
    Che differenza c’e’ fra promuovere se stessi e promuovere un proprio prodotto? non sono tutte e due markette in egual misura? C’e’ una scala mercalli del markettamento? (Non so, ti fai vedere ad un evento e non parli LIVELLO 1, pubblicizzi il tuo prodotto regalando gadget e offrendo sconti in sala LIVELLO 10)
    Esiste una markettiquette ? (hum) Ovvero il “markettamento” consentito per un evento?

    Non sono domande retoriche, è mera curiosità di un picoblogger …

  30. Gatto Nero scrive:

    Intervenire commentando in un blog mettendo il proprio link “nel sito web” è una marketta.

    No, è presentarsi. Ripeto, la marchetta è il “pubblicizzare/pubblicizzarsi” in maniera più o meno velata, facendo finta di fare altro. Per intenderci, scrivere “Interessantissimo post! – Linkblogsulmarketing” scritto nello spazio commenti è una quasi-marchetta, invece.

    Scrivere contenuti di un certo tipo è una marketta.

    Neanche. [Mini]marketing parla di marketing ma non fa marchette :)
    E c’è chi non parla di marketing ma ad esempio di politica, o di tecnologia, e invece fa marchette.

    In realtà il concetto di “marchetta”, per me – e sottolineo più volte il “per me” – ha una forte componente etica: è una forma di “intortamento” dell’altra persona. Tu non stai cercando di dare qualcosa agli altri, ma stai cercando di “vendere” qualcosa agli altri… senza fartene accorgere.
    È una cosa che A ME non piace. Mi rendo conto che in questa società è necessario anche vendere e comprare e non ho nulla in contrario verso la pubblicità, anzi. Però non penso debba essere mascherata né debba esserci questa sorta di guerra promozionale di prodotti (Blogolandia è promozionatissima e su più canali, ad esempio: niente di male, per carità, semplicemente io ho una filosofia di vita diversa).

    La cosa che mi ha dato fastidio, della giornata di venerdì, è che è stata inserita all’interno del WordCamp. Perché di “wordpress”, ripeto, non ha assolutamente nulla… se non collegamenti tangenti e anche un po’ forzati.
    Si è un po’ voluto sfruttare l’effetto volano di un evento che piace – tutti usiamo WordPress, in pratica – per inserire altro. Wolly probabilmente l’ha fatto in buona fede, chi dice di no… Ma io dico – e qui divento un po’ meno diplomatico – non ci vorrebbe un po’ di etica da parte dei relatori nel dire “ma io, su questo argomento, cos’ho da dire? Forse non c’entro un cazzo”? Purtroppo io questa etica non ce la vedo, né a livello macro (questi cosiddetti “grandi relatori” scelti per la conferenza) né a livello micro (i conferenzieri del Wordcamp: a proposito, a parte “come guadagnare 3000 euro con WordPress”, quali sono stati gli altri interventi?).

    ps: ditemi una cosa, voi che c’eravate. Marco Camisani Calzolari ha parlato di Forzasilvio.it?

  31. Vincio scrive:

    Purtroppo io questa etica non ce la vedo [...] a livello micro (i conferenzieri del Wordcamp: a proposito, a parte “come guadagnare 3000 euro con WordPress”, quali sono stati gli altri interventi?).

    Qui il titolo inganna. Sembra un superslogan di un superspot di un superprodotto.
    Ho trovato , invece, questo intervento molto molto utile e il relatore non ci ha “venduto” a gratis qualche trucco del mestiere. Proprio il genere di cosa che interessa a chi va un Camp. Se ha pubblicizzato velatamente qualcos’altro (a parte ovviamente il suo blog) lo ha fatto talmente velatamente che non me ne sono reso conto! :mrgreen:
    Giusto per dire che in questo caso, non puoi giudicare il contenuto dalla scatola. :smile:

  32. Gatto Nero scrive:

    Infatti, come dicevo, in questo caso mi astengo dall’esprimere giudizi sulla giornata del sabato. Al massimo prendo come metro di paragone gli altri camp a cui ho partecipato :)

  33. Napolux scrive:

    Gatto Nero ha scritto:

    Grazie a dio c’erano persone abbastanza intelligenti da poterlo fare
    Non che non mi interessi proseguire la discussione, ma quando si arriva agli insulti io alzo le mani: preferisco i confronti civili.

    ???????????????????????????????

    Ma stiamo scherzando? E dove vedi un riferimento alla tua persona in tutto questo? Mah. E poi sai che ti stimo e tutto il resto (ricordi che mi ero anche offerto di portarti all’ikea visto che eri a Milano senza macchina?)

    Ancora “mah”. Il mio gtalk ce l’hai se vuoi chiarire. La frase era rivolta ai presenti al camp che reputo abbastanza intelligenti per saper distinguere tra una marchetta e una presentazione.

    Oh, se poi devo mettere i puntini sulle i… Non è che abbia tutta questa voglia.

  34. Luca Mercatanti scrive:

    @ Vincio:
    Infatti non ho pubblicizzato niente, il mio era solo un intervento per diffondere informazione :smile:

  35. wolly scrive:

    Gatto Nero ha scritto:

    ps: ditemi una cosa, voi che c’eravate. Marco Camisani Calzolari ha parlato di Forzasilvio.it?

    Vedrai il video a breve e potrai giudicare da solo

    Gatto Nero ha scritto:

    Perché non invitare ad esempio una casa editrice che ha usato WordPress per il suo sito on-line? A memoria Panorama lo usa (lo so perché ci collaboro), ma anche altre riviste lo fanno e sarebbe stato interessante chiedere come si trovavano

    Panorama.it chiude i battenti e comunque si vede che non sai come si organizzano questi eventi. Io in Mondadori NON conosco nessuno e se avessi scritto una mail per invitare qualcuno ad un wordcamp, nella migliore delle ipotesi avrei ricevuto una risposta del tipo:” wordcampe che?!?!?!?”, la prossima volta fai uno sforzo sovrumano, scendi tra noi miseri mortali, mandami una mail e dimmi : “ti interessa qualcuno di mondadori che parli della nostra esperienza con wordpress?”, ti stupiresti perchè riceveresti una risposta affermativa.
    ciao

  36. Gatto Nero scrive:

    Wolly, aspettando il video penso che una risposta sintetica come “sì” o “no” avrebbe aiutato la discussione.
    Come avrebbe aiutato anche l’evitare di darmi del borioso (“scendi fra noi miseri mortali”) né della persona importante (io COLLABORO a Panorama, non ne sono un dirigente né un promotore).
    Ma si sa, portare avanti una discussione è anche questione di stile (non che io ce l’abbia, intendiamoci: lo ripeto, sono uno stronzo).

    Detto questo: ehilà, hai organizzato una CONFERENZA e non hai fatto neanche un giro di mail? Hai aspettato che le discussioni ti piovessero dal cielo? Ci credo che poi hai dovuto barcamenarti fra le sole marchette promozionali di chi si è fatto avanti con l’interesse di promuovere un progetto/un prodotto/se stessi. Poco male.
    Ma queste cose le potevano fare benissimo al Wordcamp… invece tu gli hai fornito una visibilità maggiore senza che questi offrissero un reale valore aggiunto. Bello scambio (e vorresti anche far pagare un ticket).
    Per quanto riguarda contatti et similia da “contattare”, ti spiego un segreto: esistono i contatti generici a cui rivolgersi; si prova a mandare una mail con un invito, oppure si prova a informarsi un po’ di più su un determinato prodotto per cercare di capire a chi rivolgersi.

    Da come la metti tu, mi sembra ti aspettassi la pappa pronta. Peccato, occasione persa.

  37. wolly scrive:

    @ Gatto Nero:
    Guarda forse non sono stato chiaro, io ho organizzato, io ho scelti i tre percorsi tematici del venerdi, io ho contattato le persone che ritenevo giuste per portare avanti il messaggio. Non ho ne il tempo ne la voglia di perdermi nei meandri dei contatti delle mail generiche, ho usato i miei contatti e le mie amicizie.
    A te non è piaciuto, pace quello che conta è che le 200 e passa persone che hanno partecipato al venerdi, pochi blogger e molti estranei, siano rimasti contenti e soddisfatti. Il fatto che una persona, che non è stata presente, faccia tali critiche mi lascia indifferente mentre invece sono state molto più interessanti altri critiche venute da chi era presente e che farò mie per la prossima edizione, incluso il biglietto d’ingresso che se serve a fare filtro, ben venga.
    P.S.: io dello stronzo a te non l’ho mai dato.

  38. Napolux scrive:

    @ wolly:
    @ Gatto Nero:
    Signori, questo blog è aperto alla discussione, ma ormai credo ci sia poco altro da aggiungere. Che non mi si costringa a chiudere i commenti. ;)

  39. Luca Mercatanti scrive:

    Ma i video? Voglio rivedermi un paio di interventi :neutral: :neutral:

  40. Lisa e il mondo esterno » Blog Archive » WordCamp 2009 scrive:

    [...] del BARCamp. Da li alla sede del WordCamp il passo è breve e ne hanno parlato Matteo, Francesco, Gioxx, Fabrizio e tanti altri. Non vi tedierò con descrizioni della giornata o similari, lo hanno [...]

  41. WordCamp 2009 - The Day After | 4 EveR YounG BloG scrive:

    [...] discutere su tutto … già sono emersi ottimi spunti … sulla qualità degli speech, sul biglietto d’ingresso, sulle convenzioni con i locali limitrofi al luogo dell’evento, sulla [...]