Last.fm diventa a pagamento!
martedì 24 marzo 2009Se abitate fuori da USA Germania o Inghilterra e vorrete ascoltare last.fm a partire dal 30 marzo dovrete pagare 3 euro al mese di abbonamento!
Domanda: Internet non era senza confini? Un utente USA non è uguale ad un utente italiano?
Da oggi in poi se vorranno registrare i miei gusti musicali dovranno pagarmi 3 euro al mese. Fino ad allora account resettato e player rimosso dal pc.
UPDATE!
Un utente ha giustamente commentato:
Everyone feels cheated. Everyone knows that your sorting algorithms depend on user input, everyone knows that they were helping the whole service whenever they scrobbled, loved or banned tracks. The information people put into the service was used by the algorithms, useful for everyone else in the service, and valuable to last.fm.
So now, after years of data input, helping you upgrade your algorithms and fill your databases, after helping make your service more accurate and valuable, you expect us to pay for using it? No. This subscription fee cheats anyone who has ever scrobbled, loved or banned a track on last.fm. You don’t treat your community this way. I’m leaving.
La domanda è davvero interessante
[Via last.fm blog]
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24 marzo 2009 alle 23:21
La bolla è scoppiata: http://www.dariosalvelli.com/2009/03/la-bolla-del-web-20-e-gia-scoppiata
24 marzo 2009 alle 23:26
quindi quelle di oggi non erano ipotesi … la cosa era nell’aria … domani con calma mi leggo tutto e vediamo …
24 marzo 2009 alle 23:29
Penso che staccherò tutto immediatamente…pienamente d’accordo con il commento , è troppo facile fare così…
25 marzo 2009 alle 00:42
25 marzo 2009 alle 01:06
Pesce d’aprile !!??
25 marzo 2009 alle 01:16
Cavolo se quell’utente ha ragione! Bastardi!
25 marzo 2009 alle 09:14
@ Gianni:
Al 24 di Marzo?
25 marzo 2009 alle 09:14
Ammazza che boomerang! E non credo sia un pesce d’aprile. Sarebbe il pesce d’aprile più idiota del mondo, con tutti gli utenti che perdono e hanno già perso in queste ore.
25 marzo 2009 alle 09:15
Veramente sarà a pagamento solo la radio online, uppare quello che ascolti e avere consigli, ancora gratis
25 marzo 2009 alle 09:23
@ Timendum:
Mancherebbe solo di dover pagare per fornire NOSTRI dati (dati su cui si basa “l’algoritmo” di Last.fm)…
Grazie al cavolo…
25 marzo 2009 alle 09:27
a me non sembra una tragedia
25 marzo 2009 alle 10:10
Basta che non diventi a pagamento google !
25 marzo 2009 alle 13:16
Questa cosa mi da veramente molto fastidio, non capisco come ci si possa far pagare per ascoltare musica online, quando ci sono altre milioni di possibilità per farlo.
Probabilmente cancellerò il mio account, probabilmente impostando come UK il profilo si potrebbe riuscire ad ascoltare comunque, ma non è giusto eticamente.
25 marzo 2009 alle 13:43
Basterebbe una divisione fra account base e premium. In fondo, già pago più o meno la stessa somma a un Flickr o un Plaxo. Dovrebbero inventarsi servizi poderosi e illimitati a pagamento, ma mantenendo un servizio base gratuito.
25 marzo 2009 alle 14:02
Credo che piano piano diversi servizi diventeranno a pagamento, l’importante è discriminare ed offrire due tipologie di servizi come dice giustamente Iron Mauro…
se si offre un servizio Pro la gente è disposta a pagare secondo me…
25 marzo 2009 alle 14:05
In realtà, come dicevo sul mio blog, il problema non è propriamente di Last.fm: stando ai Paesi che non hanno richiesto questo pagamento (che riguarda soltanto l’ascolto della radio, non la registrazione delle preferenze/consigli musicali et similia), è colpa delle leggi europee ed extracomunitarie. In sostanza, è la SIAE che lo ha imposto.
25 marzo 2009 alle 14:19
@ Federico Moretti (AKA “fedmor”):
Ehm. Lo ha imposto anche in Egitto? O in Perù? O in Polonia? Solo 3 nazioni al mondo(di cui 2 in comunità europea, quindi suppongo siano soggette a normative comunitarie) permetteranno l’ascolto gratuito.
Un commentatore sul blog di last.fm diceva: questi 3 sono mercati che ottengono buone revenues pubblicitarie, quindi si autosostengono, gli altri no: su questi mettiamo l’abbonamento.
La tesi mi trova d’accordo. Anche perché se per noi 3 euro al mese sono una cifra anche spendibile in europa dell’est, sudamerica o africa lo sono molto meno.
25 marzo 2009 alle 14:47
basta un proxy e firefox
25 marzo 2009 alle 17:34
L’annuncio è per il 30 marzo, poi lo fanno slittare di 2 giorni e …
Sarebbe una bella “spinta” pubblicitaria perchè molti poi ne parlerebbero !
Secondo me non è una teoria da scartare a priori.
25 marzo 2009 alle 19:21
@ Gianni:
Ma no dai… Non ci voglio credere.
30 marzo 2009 alle 10:23
Segnalato su marbioblog.com
Ciao
31 marzo 2009 alle 12:34
link … qui “gatta ci cova”
31 marzo 2009 alle 12:36
@ Gianni:
Beh, con la valanga di cancellazioni che a quel che ho sentito ci sono state era inevitabile…
8 aprile 2009 alle 09:09
[...] ci resta che attendere le mosse degli altri servizi social. Il prossimo sarà Twitter“. Francesco si pone un’ottima domanda senza confini: “Internet non era senza confini? Un utente USA [...]
28 aprile 2009 alle 10:22
Mi sento profondamente TRADITO
da last.fm
Era una costante…
mentre lavoravo
mentre giocavo
mentre studiavo
Sempre…
Ora non più…
DISINTALLATO!