Microsoft store
lunedì 26 gennaio 2009Microsoft (in questi tempi di crisi generalizzata) dovrebbe copiare da Apple l’idea, da molti ritenuta vincente, degli Apple Store.
Perché? Perché quel che di buono Microsoft ha da offrire alla propria clientela non è percepito dalla clientela stessa.
(piccola parentesi: mettiamo un attimo da parte i vari campanilismi, please)
Pensateci un attimo e per una volta non parliamo di acquisti online.
Quando andate da un rivenditore autorizzato Apple (qui in Italia c’è un solo Apple Store, ma diversi Premium Reseller) a comprare un computer Apple vi trovate davanti (nel 99.9% dei casi) gente competente, un ambiente easy ma allo stesso tempo ordinato e tutti i prodotti in bella mostra da “toccare con mano”.
L’esperienza dell’acquisto è gratificante di per sé, anche se tirate fuori un sacco di soldi.
Quando invece si tratta di dover comprare un computer basato su software Microsoft ci si ritrova spesso in un centro commerciale, affollato di persone e con addetti alla vendita per nulla competenti.
Possibilità di provare i prodotti: zero. Chiedere consiglio ad un commesso: non se ne parla.
Si riduce l’acquisto ad un “prendo dallo scaffale e metto nel carrello”, manco si trattasse di un pezzo di formaggio…
Santo Dio, stiamo comprando un computer! Un motivo di svago, un qualcosa che ci aiuterà nel lavoro. Un oggetto che sarà parte della nostra vita per almeno un paio d’anni (o forse più).
Con store dedicati, personale preparato e uno showroom ben fornito (magari in partnership con qualche produttore di hardware) la situazione migliorerebbe di molto.
Non trovate?
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26 gennaio 2009 alle 09:10
Proposta sensata. Se poi insieme a competenza e cortesia offrissero anche prodotti migliori sarebbero a cavallo…
26 gennaio 2009 alle 09:30
Certamente una buona idea la tua. Di sicuro ci hanno pensato, bisogna vedere quanto interessi alla Microsoft questo discorso qua. Senza far nulla si ritrovano comunque sul 90% dei computer acquistati, non devono ne convincere che siano migliori della concorrenza, ne invogliare nessuno all’acquisto per sopravvivere.
26 gennaio 2009 alle 09:35
@ Vincenzo:
Beh, ma perché non provarci? Ok che siamo quasi in monopolio, ma Apple fa dell’esperienza dell’acquisto uno dei suoi punti di forza…
26 gennaio 2009 alle 09:44
Secondo me l’atteggiamento da hard discount della microsoft ha fruttato il 90% di marketshare, quello radical chic di apple mooolto meno
26 gennaio 2009 alle 09:50
@ Luca:
Beh, non è che si debba abbandonare uno in favore dell’altro, no?
26 gennaio 2009 alle 10:10
Beh sarebbe sicuramente fantastico un Microsoft Store, così da toccare con mano tutto ciò che può esserci utile o meno, tuttavia hai dimenticato di menzionare quegli ormai pochi piccoli negozianti al dettaglio, che si occupano di informatica ed elettronica che comunque riescono a fornirti, spesso con molta competenza, di tutto ciò di cui necessiti, con una spesa spesso inferiore a quella che trovi nei grandi centri commerciali; dopo tutto se non fossero competenti e competitivi, penso che va da sé che il cliente sceglierebbe il grosso ipermercato. Penso che Microsoft fino a poco tempo fa abbia puntato già su questa tipologia di negozi, oltre al fatto che ormai la familiarità con i suoi sistemi operativi è estremamente più diffusa di quelli Apple.
26 gennaio 2009 alle 10:20
@ ^Angel^:
Ci ho pensato ai piccoli rivenditori. Purtroppo vanno via via sparendo (qui dalle mie parti non ce ne sono più), ma IMHO i prezzi erano più alti rispetto alla media…
26 gennaio 2009 alle 10:28
Sarebbe come costruire un castello in una palude… gli apple store si fondano su una base solida, i prodotti apple, per Microsoft quale dovrebbe essere il punto di forza? Vista? Zune?
26 gennaio 2009 alle 10:31
@ BoNzO:
E l’hardware Microsoft? E comunque Vista, non mi dispiace come OS da casa. Ovvio che non compete con MacOS, ma per la massa, oggi, dopo un po’ di tempo passato “a maturare” è un buon prodotto.
E XBOX dove la lasci?
Non ottimo, certo, ma comunque buono.
26 gennaio 2009 alle 10:36
Trovata qui l’idea?
http://www.istartedsomething.com/20090113/microsoft-opens-fake-store-demo-retail/
26 gennaio 2009 alle 11:20
@ Andrea Contino:
No, da un’altra parte. Purtroppo non ho salvato il link (ci ero arrivato da stumbleupon)… Non si menzionava il “fake” store (che scopro solo ora) ma suppongo fosse un articolo derivato dalla notizia che segnali
26 gennaio 2009 alle 12:21
Credo che il valore del marchio, e l’affezione da parte dei consumatori aumenterebbero. Però probabilmente si perderebbe un po’ quel concetto che Microsoft tenta di far passare da anni che “i loro prodotti sono facilissimi da usare, senza bisogno di grosse spiegazioni”. Il fatto che ci sia una struttura con personale atto a dare consigli, farebbe perdere un po’ questa tendenza.
Io non credo che non abbiano mai valutato la possibilità. I soldi per aprire gli store li avrebbero.
Ciao,
Emanuele
26 gennaio 2009 alle 12:57
Napo sarà perché Microsoft non vende computer?
Bisognerebbe provare ad andare in un Sony Store tipo quello di Berlino e poi vedere le differenze.
26 gennaio 2009 alle 12:59
questo per intenderci —> http://www.sonycenter.de/aw/~a/Home/?lng=en
26 gennaio 2009 alle 13:14
@ Latente:
Beh, ma vende hardware a marchio suo (mouse, tastiere, ecc…), console per videogames e ha parternship con tutti i grossi produttori di hardware…
26 gennaio 2009 alle 16:51
Se fosse solo per promuovere i suoi SO non penso che serivirebbe: senza nessun negozio dedicato se la cavano già egregiamente.
Forse avrebbe un senso per L’HW Microsoft e, a corredo, anche per qualche cosa che riguardi il SW.
L’idea comunque non mi sembra molto attuabile però non è mai detto: a non cambiare mai va a finire che anche un colosso come Big M tira le cuoia
27 gennaio 2009 alle 00:19
e basta con sta storia che microsoft ha il 90% del mercato.
se togliete tutti i pc da ufficio che servono solo a fare excel, i pc industriali e quelli che servono alle casse dei supermercati quanto rimane?
se andate ad un barcamp, o ad una conferenza web le proporzioni s’invertono.
se microsoft continua cosi farrà la fine di IBM…
un appstore integrato dentro windows “à l’iPhone” sarebbe una grande cosa, darebbe la certezza a tanti utenti di poter comprare software sicuro senza rischiare cose strane.
la differenza con Apple è che loro non vendono un prodotto, ma un “esperienza” , una qualità artigianale che si puo raggiungere solo se si centralizza l’hardware ed il software e relegando gli ingegneri a lavorare per gli utenti (e non il contrario come il mondo pc)
e vail col flame