Avatar, recensione
domenica 10 gennaio 2010![]()
Grazie ad Adobe e alla 20th Century Fox sono stato invitato all'anteprima Milanese di Avatar, il nuovo film di James Cameron (regista del pluripremiato Titanic). Quella che segue è una piccola e assolutamente personale recensione.
Occhio allo Spoiler!
Il film narra la storia di Jake Sully, un marine americano costretto da un incidente a vivere su una sedia a rotelle che viene scelto per una missione sul pianeta Pandora. Jake viene scelto per sostituire il fratello gemello (morto a causa di una rapina) come "manovratore" dell'avatar già realizzato (l'avatar "è agganciato" al DNA del manovratore, quindi Jake è l'unico che può utilizzarlo).
Cosa sono gli avatar? Sono ibridi tra essere umani e abitanti di Pandora. Hanno la pelle blu e sono alti all'incirca 3 metri. Le loro ossa sono rinforzate da fibra di carbonio naturale, ciò li rende forti e agilissimi.
Ritrovatosi sul lussureggiante pianeta Pandora Jake inizia la sua esplorazione in compagnia della Dott.ssa Grace, ma ha subito una brutta avventura che la porta a conoscere Neytiri, un membro del popolo Na'vi, gli abitanti di Pandora. Il rapporto tra Jake e Neytiri e la lotta tra umani (per una volta alieni) e i Na'vi è alla base del film, che non vi racconto oltre.
Il film è realizzato splendidamente. Pandora è un pianeta vivo, lussureggiante, popolato di ogni genere di creature. La CG è ai massimi livelli. Se visto in 3D (come mi è capitato) rende ovviamente al meglio.
Adobe ha collaborato con la produzione sin dall'inizio delle riprese, fornendo supporto tecnico e software come Photoshop, Lightroom, After Effects, Premiere Pro e Connect, utilizzati sia per l'organizzazione dell'immensa mole di materiale che per la realizzazione di texture, effetti speciali e montaggio delle scene.
La storia è il vero punto debole del film: decisamente banale, dopo 40 minuti (il film dura 2 ore e 40) si sa già come va a finire, per filo e per segno. Prendete un Pocahontas qualsiasi: sostituite gli indiani con in Na'vi e gli americani con gli umani, oppure girate Indipendence Day al contrario e avrete la storia di Avatar.
L'incasso di oltre 1 miliardo di dollari nel mondo comunque mette tutti d'accordo. Il pubblico e solo il pubblico decreta il successo di un film.
Spunti interessanti:
- Il linguaggio Na'vi è una vera e propria lingua composta da 1000 parole, una grammatica e regole lessicali, studiata e pensata da un logopedista. Non mi sorprenderebbe che i fans più accaniti comincino a parlarla presto.
- Il legame. Gli abitanti di Pandora e il pianeta stesso sono legati in maniera "fisica". Non vi accenno altro
E' un film da vedere? Sì, decisamente, e specialmente in 3D, ancor di più se siete amanti della tecnologia e degli effetti speciali. Non aspettatevi però una storia rivoluzionaria: la vastità di Pandora, la complessità del popolo Na'vi secondo me merita un ulteriore approfondimento. Chissà se ci sarà un seguito.
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10 gennaio 2010 alle 11:08
Non che mi aspettassi una storia esagerata. Difficilmente i blockbuster non hanno finali scontati. Come si dice, l’importante è il viaggio…
ed ho intenzione di godermelo in 3d sabato prossimo 
Forse il vero e unico merito di questo film è stato quello di aver spinto il mercato verso il 3d e la tecnologia che ci sta dietro un pò come i primi film della pixar per la CG. A riguardo c’è una bella intervista a James Camerun sull’ultimo Wired.
10 gennaio 2010 alle 11:17
@ alex:
Già. Adesso mancano solo le TV 3D, che dovremmo cominciare a vedere da quest’anno.
10 gennaio 2010 alle 12:45
Non vedo l’ora che arrivi al cinema per darci un’occhiata… son davvero curioso.
PS. Comunque sì, ci sarà un seguito!
10 gennaio 2010 alle 13:16
@ Napolux:
!
non solo le Tv, ma anche i monitor 3D!
Se non sbaglio o l’Acer o l’Asus ci stavano già pensando con un portatile!
Mi chiedo l’effettiva utilità!
Ciao!
!
Ps.: ma per caso sei iscritto (o almeno Fan) di ZmPhoto?
Mi sembra di aver visto la tua foto lì!
10 gennaio 2010 alle 13:58
Sono curioso di andarlo a vedere.
La tua recensione mi ha incuriosito ancora di più…
10 gennaio 2010 alle 13:59
@ lupoalberto12:
Utilità dei monitor 3D? Per vedere i DivX in 3D, che domande!
Conosco Marco Zanirato.
10 gennaio 2010 alle 15:05
@ Napolux:
Ah ecco, quindi avevo visto bene.
Si, soprattutto i cosidetti “CAM”
!
!
Ciao!
!
11 gennaio 2010 alle 18:55
La tua recensione sembra proprio l’opinione che io… pensavo che avrò
Dal trailer (e dalle info lette in giro) si capiva già, del resto Cameron l’ha scritto più di 10 anni fa; e se anche avesse rivisto la sceneggiatura nel corso della lavorazione non credo che ne avrà cambiato il senso. Piuttosto, sono curioso di vedere se, soggetto “anni ’80″ a parte, i personaggi e i loro rapporti abbiano quel qualcosa in più che li possa rendere, se non memorabili, almeno simpatici.
14 gennaio 2010 alle 11:08
[...] sarà la mia “prima volta in 3D” grazie ai ragazzi di ScreenWeek. Ho dovuto rifiutare l’invito di Adobe ma avrò modo di rifarmi in grande stile e giocando una volta tanto in [...]
16 gennaio 2010 alle 13:40
Ho visto ieri sera il film in 3d.
Come nella recensione fatta da Francesco Napoletano, confermo che la trama del film e i dialoghi sono alquanto banali e scopiazzati qua e la da film come Pocanthas e quelli in stile patriottistico americano, vedi independence day o braveheart (ormai fuori moda e noiosi, oltre che ipocriti), ma gli effetti speciali e le immagini 3d sono veramente spettacolari, uniche e che a mio modesto parere hanno portato la qualità delle immagini ad un livello mai visto.
Forse visto l’enorme cifra spesa , si poteva appunto curare meglio la trama e i dialoghi, alquanto superficiali e banali, rendendo il film scontato.
Se non fosse per questo…che cmq non è poco, sarebbe stato un film capolavoro..
Ma quando si tornerà a recitare con bravura e non di sorprendere solo con effetti illusionistici…?
16 gennaio 2010 alle 21:29
BUon divertimento a tutti!!!
18 gennaio 2010 alle 01:27
Secondo me la vera forza del film e’ l’ immersione, totale che si prova nel guardarlo, da metà film in poi non si stà più guardando un film, ma si e’ nel film, non e’ una cosa che si percepisce subito ma quando finisce ci rendiamo conto che per un attimo eravamo anche noi su quel pianeta fantastico !
Non so se sia merito del 3d, o nel modo in cui e’ girato ma questo e’ sicuramente il punto suo punto di forza.
Poi e’ vero che la storia e’ un po banale, ma è veramente importante ?
buona visione, io presto torno su pandora e voi ?
19 gennaio 2010 alle 00:05
[...] breve: Avatar è bello. Credevo che la storia sarebbe stata banale e scontata, invece no. O meglio: la trama di Avatar è prevedibile al 100%, ma questo avviene perché Avatar [...]
19 gennaio 2010 alle 23:44
Anche in 2d l’impressione di realtà è fortissima per quanto limitata per ovvi motivi. Sono d’accordo con la carenza nella sceneggiatura. Io non mi ero interessata alla trama ma era scontatissima. Bello però il messaggio sulla contrapposizione tra 3d e 2d che nasconde
21 gennaio 2010 alle 17:14
Vorrei sapere quanto e’ stato pagato il web-master per bannare tutti i post che criticano questo film…. E’ la seconda volta che cerco di …
21 gennaio 2010 alle 18:19
@ Svigno:
Il webmaster, io, non ha preso alcun soldo e quando prende soldi (mai successo) o prodotti (è successo in passato) lo scrive bello grosso. Il tuo commento, che hai copiato uguale in praticamente tutti i blog che hanno parlato del film, non è stato ritenuto adeguato al contesto e anche un po’ “sballato”.
Dato che sono a casa mia (il mio blog è la mia casa online) si gioca con le mie regole. Se non ti piaciono puoi andare altrove. Internet è tanto grande…
Buona serata.
25 gennaio 2010 alle 21:42
Personalmente non ho trovato Avatar un film banale, anzi.
Semmai semplice ma non privo di spunti e riflessioni anche interssanti. Senz’altro la forma utilizzata è quella del blockbuster quindi non può andare tanto sul sofisticato.
Tra l’altro Avatar sviluppa in modo molto moderno un tema molto caro al cinema americano gia’ approfondito quaranta anni fa da film come “l’uomo chiamato cavallo”, “Soldato blu”. Certo nulla di innovativo ma, per quanto mi riguarda, molto ben fatto.
27 gennaio 2010 alle 10:06
[...] cinema superando Titanic) confermano questa mia affermazione. A differenza di quanto scritto nella recensione di Napolux i vari aspetti di Pandora e dei Na’vi non dovrebbero essere approfonditi maggiormente poichè [...]
29 gennaio 2010 alle 19:20
ci saranno 2 sequel; sicuramente avatar supererà i 2 miliard di incasso (fino a che avatar2 supererà avatar1)
15 febbraio 2010 alle 08:05
[...] My Technology, Fabio Ferzetti, Alessandra Daniele; Giudizi finali: Marmottone su Freddy Nietzsche, Napolux, Massimo Mazzucco; Simpatia: Killeader, Alessandra Daniele, Donatella Plastino, Francesco Bonami. [...]