Un TOT al kg
lunedì 8 marzo 2010Leggevo su friendfeed (principale passatempo del sottoscritto al momento) un'interessante discussione in merito ai servizi offerti a prezzi "una tantum" in ambito WordPress. Potete trovare qui alcuni esempi.
Ora, non è mia intenzione discutere sul fatto che siano più o meno care (la cosa non mi interessa, e se uno è bravo a vendersi a cifre spropositate buon per lui, se si svende pur di lavorare buon per i clienti), mi interessa invece discutere se questo genere di "tariffari" possano funzionare o meno.
La mia risposta? Sì e no. Come mi diceva il buon Wolly via skype tariffari del genere servono a facilitare il lavoro: tolgono di mezzo gli indecisi, i tirchi e i low budget (leggete qui) e agevolano la stesura di eventuali preventivi.
Da un altro punto di vista si spersonalizza il rapporto con il cliente, cosa assolutamente da evitare in alcuni casi. Come vi comportereste voi? Siete anche voi a favore di tariffari semplificati per attività di questo genere?
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8 marzo 2010 alle 10:14
Secondo me è un business che è sviluppato coi “piedi”… quale può essere la domanda? Partendo dal fatto che chi conosce Worpdress, un minimo d’infarinatura per installare il cms, un template e dei plugin, la possiede.
Probabilmente impostando il business su un altro sistema, anzi che offrire l’installazione di WP, offrissero in generale un servizio di creazione e manutenzione blog, sarebbe più proficuo e rivolto ad un target meno esperto.
PS: Nessuno dei due siti, pur offrendo un servizio a pagamento continuativo, non viene esposta la Partita Iva.
8 marzo 2010 alle 10:37
Nikopolidis ha scritto:
Se è per quello ci sono anche i Lorem Ipsum.
8 marzo 2010 alle 10:53
La domanda che ti poni è la stessa (più o meno) che sta dietro alla scelta di vendere software a pacchetto o ad hoc.
Ci sono diverse variabili da considerare: le proprie conoscenze, la situazione del mercato (possibili competitors, quanto è difficile entrare nel mercato, il target dei clienti), obiettivi a breve/medio termine ecc ecc
Sicuramente è una buona scelta se le conoscenze sono focalizzate su un determinato ambito e facilmente meccanizzabili/schematizzabili.
Non saprei però se è stata fatta un’opportuna analisi di mercato prima, a chi ci si vuole rivolgere, quali sono gli obiettivi ecc ecc
Sicuramente non credo che servizi del genere siano rivolti a clienti “enterprise” quanto piuttosto ad una vendita massiccia al dettaglio. Concorrenza spietata permettendo.
8 marzo 2010 alle 10:58
@Nikopolidis:
Questo genere di servizi vengono proposti ad un target di clienti non esperto
8 marzo 2010 alle 11:00
Davide Salerno ha scritto:
In realtà serve per scremare i milioni di richieste in tal senso. Il focus del business è sempre nello sviluppo si progetti, i servizi accessori sono, appunto accessori.
La vendita massiccia al dettaglio viene lasciata a chi campa di quello, non ho tempo per spiegare che un tema a 30 euro non lo sviluppo e nemmeno che per installare un plugin 5 euro non li accetto.
Il listino dei servizi ti elimina il 99% delle richieste e questo è l’obiettivo, creare una barriera per tutto il resto ci sono gli smanettoni.
8 marzo 2010 alle 13:07
Secondo me son prezzi da ladri e basta.
Ciao,
Emanuele
8 marzo 2010 alle 13:11
@ Emanuele:
Ladro sarai tu.
8 marzo 2010 alle 13:17
Fulippo ha scritto:
Si, esattamente quello che ho ipotizzato io nel commento che ho scritto, però non credi che il target inesperto non sappia cosa sia WordPress? E’ più facile che ricerchino qualcosa per la creazione di un SITO o BLOG, piuttosto che il nome preciso di una piattaforma.
E’ sbagliata l’impostazione se è quello il target di riferimento.
Secondo me, queste attività qui sicuramente non faranno la fortuna di chi le crea.
8 marzo 2010 alle 13:20
@ Emanuele:
Ok, è roba da 5 minuti, basta cercare in giro come si fa e anche un neofita lo può fare, ma se una persona vuole che lo faccia tu?
E tu quanto faresti pagare per un’installazione WordPress?
Io, come dice Wolly, gratis non lavoro e 50 euro è il minimo che personalmente mi sentirei di chiedere ad un estraneo se capitasse.
Che io poi lo faccia gratuitamente per amici e parenti… Beh, è un’altra storia.
8 marzo 2010 alle 13:25
@ Napolux:
Si ma tu hai da pagare le bollette, devi mantenerti, devi pagare l’affitto, devi sposarti
8 marzo 2010 alle 13:25
Wolly ha scritto:
In realtà serve per scremare i milioni di richieste in tal senso. Il focus del business è sempre nello sviluppo si progetti, i servizi accessori sono, appunto accessori.
La vendita massiccia al dettaglio viene lasciata a chi campa di quello, non ho tempo per spiegare che un tema a 30 euro non lo sviluppo e nemmeno che per installare un plugin 5 euro non li accetto.
Il listino dei servizi ti elimina il 99% delle richieste e questo è l’obiettivo, creare una barriera per tutto il resto ci sono gli smanettoni.
Il low cost non è sempre un male… un tema per WP a 30 euro, moltiplicandolo per 20 persone che lo acquistano, fa già una bella cifra, evitandoti gli “scazzi” che ottieni quando sviluppi un template su commissione -> Ti viene data “libertà nella progettazione e nello sviluppo” per poi ritrovarti a dover modificare il tutto ed ottenere una cagata immane, con conseguente nervoso
8 marzo 2010 alle 13:36
Nikopolidis ha scritto:
Non ho intenzione, per ora, di mettere in piedi un sito per vendere temi premium.
Quello che tu dici succede spesso se non hai un contratto dettagliato dove è scritto bene che il progetto approvato è uno se poi vogliono apportare modifiche pagano.
8 marzo 2010 alle 13:51
@Nikopolidis:
Ti posso assicurare che abbiamo già avuto clienti che ci hanno chiesto esplicitamente assistenza di questo tipo su WordPress. Si tratta, come dice giustamente wolly, di servizi accessori e come tali devono essere considerati.
8 marzo 2010 alle 14:29
I prezzi secondo me sono più che onesti contando che è tutto fatturato e fatto da persone che comunque conosco molto bene WordPress.
@Wolly
Forse allora se l’obiettivo è quello di scremare i clienti e non di puntare sul numero delle vendite bastava mettere un prezzo orario e/o giornaliero per il servizio di consulenza offerto con l’elenco dei servizi comuni offerti (senza indicare nè prezzo nè niente) in quanto messa così fa molto “supermarket”.
Il tutto da intendersi come consiglio/parere personale ed opinabile da un punto di vista prettamente di comunicazione/marketing.
Per il resto mi sembra che la nascita di realtà professionali WordPress-centriche sia il segno della maturazione della piattaforma e delle soluzioni offerte da Automattic e l’indice della loro penetrazione anche al di fuori del mondo consumer anche in Italia e questa è una bella cosa perchè a me WordPress, bbPress ecc ecc piacciono abbastanza per la loro versatilità ed usabilità (i vari Joomla, Drupal ecc ecc forse sono anche più “potenti” ma sono tremendamente caotici, diciamocelo)
9 marzo 2010 alle 00:47
Boh, sarà che secondo me si lucra un po’ troppo su qualcosa che può esister gratis altrove e che la gente più che altro non conosce. Per questo i prezzi son da ladri secondo me. Capisco benissimo che non si può lavorare sul web per 5€ l’ora però – per correttezza morale – preferirei cercarmi un altro lavoro piuttosto che proporre pacchetti di “installazione wordpress” a millemila euro. Un po’ come l’idraulico che ti stringe una vite e ti chiede 150€. Forse son io che metto l’onestà prima di tutto ma non mi piace proprio ragionar così. Comprendo la necessità di scremare le richieste (che poi che senso ha? Se vuoi lavorare, ragazzino o azienda che ti propone qualcosa è uguale secondo me se alla fine devi metter su dominio+installazione…) ma non è questa la strada.
Non parlo neanche senza aver vissuto qualcosa di simile sulla mia pelle perché tempo fa ho rifiutato l’offerta di un’azienda italiana che mi ha proponeva di sponsorizzare (con un bel compenso) un antispam per Outlook Express a pagamento che secondo me era una fregatura per l’utente: esistono decine di soluzioni gratuite e per evitare problemi imho OE è da evitare in toto.
Non mi piace far soldi sull’ignoranza altrui… tutto qui.
Ciao,
Emanuele
9 marzo 2010 alle 01:31
@ Emanuele:
ti auguro di trovare sempre qualcuno che ti mantenga, così potrai lavorare gratis.
9 marzo 2010 alle 12:02
Wolly, la vediamo diversamente. Un idraulico che ti avvita un bullone a 150€ non sta lavorando, sta rubando. Non voglio lavorare come quell’idraulico… tutto qui.
Ciao,
Emanuele
9 marzo 2010 alle 13:27
Emanuele ha scritto:
E’ il solito discorso: 1 euro per avvitare il bullone, 149 per sapere quale bullone avvitare. La stessa cosa si può applicare alle installazioni WP IMHO.
9 marzo 2010 alle 13:44
Non mi sembrano prezzi così esagerati
Lavorando seriamente i “lavori da 5 minuti” non esistono. Non conosco WP ma installare una web application e testarla porta via il suo tempo. Se io inesperto utilizzando l’aiuto delle varie community potrei impiegare un giorno mentre l’esperto mi fa pagare il lavoro di un’ora a me conviene lo stesso (se il mio giorno perso vale più dell’ora pagata). Poco importa se l’esperto in realtà ha impiegato 5, 10, o 15 min.
Inoltre esistono sempre i “casi sfigati” che ti portano via ore di lavoro per una cosa che dovrebbe richiedere minuti, aggiungi il tempo speso a contattare il cliente (e contrattare), le tasse … mi sa che non ci si diventa milionari!
Infine la storia della “vite da avvitare” non vi ricorda una vecchia barzelletta? Non si paga il fatto di aver digitato tot caratteri sulla tastiera ma il fatto di saper cosa digitare.
9 marzo 2010 alle 13:45
Comunque il problema non si porrebbe, se la domanda incontra l’offerta, quindi ci sono elevate richieste, significa che si sta intraprendendo la strada giusta (relativamente ai prezzi). Ovviamente i fattori che ci son dietro sono molteplici, quindi la correttezza di quei prezzi sarà definita nel tempo in base all’utilità riscontrata da chi offre e da chi acquista quei pacchetti.
20 marzo 2010 alle 16:03
Prima di tutto un caloroso augurio a tutti coloro che “lavorano gratis”: vuol dire che stanno già bene, e non hanno moglie & figli sul groppo, e p.iva con conseguenti balzelli, compresa l’Inps che è una bella stecca (detto questo, quei prezzi mi sembrano del tutto onestissimi!)
…
In giro (rete) ormai si trova di tutto a basso costo, e ve lo dice uno che lavora anche nella grafica stampata.
Mio padre buonanima diceva: “l’importante non è cosa vendi ma come lo vendi”, ed infatti siamo già arrivati al punto che i soldi si fanno coi soldi, non più con la materia prima e la mano d’opera.
La ‘spersonalizzazione’ non mi pare un problema, arrivati al punto in cui siamo, tanto mica stiamo parlando di un negozio sulla strada; esempio: mi servivano dei testi in cinese, ho messo un annuncio, trovato chi me li faceva ad Hong Kong: faccenda risolta in 30 min. e 20 Usd.
Conclusione: mi sembra che quei servizi siano una buona idea, se riescono a vendere… meglio per loro.